La spesa di luglio: Hit-Parade

Entrano: cime di rapa, melanzana, peperone, anguria, albicocca, limone, susina

Escono: aglio fresco, asparagi, carote, piselli

Stazionari: cetriolo, cipolla, fagiolino, patata, ravanello, sedano, zucchina, ananas, banana, fragola, ciliegia, melone pesca

Quella tonda o quella lunga?

Si tratta della melanzana, chi non l’ha capito? Ortaggio della famiglia delle solanacee, parente stretta del pomodoro. Cambia spesso per forma, tonalità del colore viola e varietà. Per rispondere alla domanda iniziale: si dice che quella tonda è più dolce e ideale ripiena o alla griglia, mentre quella lunga, leggermente più piccante e adatta a sughi e salse E’ stata importata in Europa da Cina e India, inizialmente senza successo; oggi è invece molto apprezzata in cucina. Si acquista se ha la buccia liscia e brillante, senza ammaccature, con una consistenza soda ed elastica. Si conserva nel reparto frutta e verdura del frigorifero per quattro giorni circa, si presta ad essere congelata e conservata sotto olio. La melanzana, grazie ad un alto contenuto di acqua stimola la depurazione dell’organismo: fegato, reni, pancreas e intestino beneficano delle sostanze contenute nella buccia, che contribuiscono inoltre all’abbassamento del colesterolo. Contiene solo 18 calorie ogni 100 grammi, è ricca di vitamine in particolare A e C e di Sali minerali, fosforo calcio e potassio. Dicevo che è molto apprezzata in cucina, con un unico inconveniente: assorbe molto l’olio, per cui cerchiamo di non eccedere con gli intingoli e asciughiamo molto bene le fritture. Le varietà coltivate negli orti a volte hanno un sapore un po’ amaro. In questo caso, le affettiamo, le saliamo con del sale grosso e le lasciamo riposare dentro un colapasta per 1 ora. Poi le laviamo, le asciughiamo prima di cucinarle. Possiamo pelarle, se la ricetta lo richiede, perché a volta la buccia risulta dura; possiamo affettarle in verticale o in orizzontale.

Mini parmigiana

Per 4 persone

2 melanzane tonde
2 mozzarelle di bufala
300 g di sugo di pomodoro
4 cucchiai di pane grattato
100 g di ricotta dura
1 spicchio di aglio
Origano, sale e pepe
Foglie di basilico

Tostiamo il pane grattugiato in una padellina antiaderente leggermente unta di olio. Sgoccioliamo le mozzarelle, le asciughiamo con della carta assorbente, le affettiamo in senso orizzontale e le sistemiamo in un colino per eliminare l’acqua residua di vegetazione. Condiamo la salsa di pomodoro con sale pepe origano e 2 cucchiai di olio di oliva. Laviamo e asciughiamo le melanzane e tagliamole a fette di circa ½ cm di spessore in senso orizzontale. Scaldiamo ½ dito di olio con l’aglio in una larga padella, e non appena è caldo aggiungiamo le fette di melanzana, cuocendole per circa 5/6 min. Poi le mettiamo da parte tra fogli di carta da cucina per assorbire l’olio in eccesso. A questo punto stratifichiamo: melanzana, salsa di pomodoro(a piacere), mozzarella, pane grattato. Continuiamo con uno strato ancora e terminiamo con: pane grattato . Cuociamo in forno già caldo a 180 ° nella tortiera unta di olio, per 20 min. circa. Per servire sistemiamo in un piatto e cospargiamo con ricotta dura tagliata e fettine sottilissime con un pelapatate, una foglia di basilico e un filo di olio crudo.

Pasta alla Norma

Questo è un grande classico della cucina Catanese. L’aneddoto che ne spiega il nome è molto carino. Si racconta che davanti a un piatto di pasta servito in casa di amici il noto commediografo siciliano Nino Martoglio, si complimentò con la sua ospite esclamando:”Signura, chista è ‘na vera Norma”. Evidentemente era stato conquistato dal connubio di sapori sopraffini, tanto da paragonare il piatto, alla famosa opera del grande musicista Vincenzo Bellini, anch’egli catanese.

Per 4 persone

350 g di pasta tipo penne
1 melanzana tonda, o 2 melanzane lunghe(circa 400g)
8 pomodori di tipo ramage
Olio di oliva
Foglie di basilico
1 spicchio di aglio
Sale, pepe
Ricotta dura

Tagliamo le melanzane a fettine rotonde dello spessore di 2 o 3 mm. Sistemiamole a strati in un colapasta, cospargendole di sale grosso; sopra dobbiamo appoggiare un piatto con il batticarne appoggiato, per fare peso e lasciamole così per un’ora, così che avranno rilasciato tutta l’acqua amarognola. Prepariamo una salsa classica di pomodoro( ricetta sul Blog), avendo l’accortezza di mettere alla fine il basilico(possiamo prepararla anche con una passata di pomodoro già pronta). Friggiamo le melanzane, dopo averle lavate, sciacquate e asciugate molto bene, in un dito di olio di oliva per 5/6 min.. Sistemiamo le melanzane su un largo piatto coperto con carta assorbente e regoliamole di sale, poi le teniamo da parte al caldo( evitando di coprirle ). Lessiamo la pasta, scaldiamo la salsa di pomodoro, uniamo la pasta scolata ben al dente e mescoliamo molto bene. Aggiungiamo fuori dal fuoco le melanzane fritte e la ricotta salata tritata con una grattugia a fori grossi e senza mescolare di nuovo, serviamo ben caldo nei singoli piatti.

Involtini di pesce e melanzana su crema di patate e bottarga

Per 4 persone
2 melanzane lunghe
8 filetti di sogliola o di orata
1 spicchio di aglio
3 patate medie
Olio extravergine di oliva
2 rametti di timo
Sale e pepe

Tagliamo le melanzane a fette sottilissime, con l’aiuto di una mandolina affettaverdure. Mettiamole in un colapasta e cospargiamole di sale grosso. Lasciamole per 30 minuti poi le sciacquiamo e le tamponiamo con della carta da cucina. Mettiamo a lessare le patate in brodo vegetale, poi le scoliamo e le passiamo al mixer assieme a due cucchiai di olio di oliva e, brodo vegetale, tanto quanto basta ad ottenere una crema morbida che metteremo da parte. Prepariamo gli involtini: appoggiamo su ogni fetta di melanzana un filetto di sogliola condiamo di pepe e timo e chiudiamo con l’aiuto di uno stecchino. Versiamo in una pirofila da forno 3 cucchiai di olio di oliva , lo spicchio di aglio tagliato a pezzetti e adagiamo all’interno gli involtini; regoliamo di sale e inforniamo a 180° per 20 min. Una volta cotti serviamoli in piatti singoli, nappati di crema di patate cosparsa con la bottarga su cui adageremo l’involtino.

Melanzane con crema di ricotta e noci

4 grosse melanzane
200 g di ricotta fresca
100 g di ricotta stagionata grattugiata
1 spicchio di aglio
50 g di gherigli di noce
1 uovo
Olio extravergine di oliva
Sale

Puliamo le melanzane e ne togliamo la polpa, facendo attenzione a non romperle. Disponiamo le melanzane svuotate sulla placca del forno, irroriamo con un filo di olio e cuociamo a 160 ° per 20 minuti, poi lasciamo raffreddare. Facciamo scaldare 2/3 cucchiai di olio di oliva con l’aglio e uniamo la polpa della melanzane spezzettata, portiamo a cottura(deve diventare morbida) poi togliamo dal fuoco e lasciamo da parte. Prepariamo il ripieno: mettiamo in una terrina i due tipi di ricotta, incorporiamo l’uovo, i gherigli di noce tritati grossolanamente, aggiungiamo la polpa di melanzana e mescoliamo per amalgamare. Distribuiamo il composto nelle melanzane svuotate e cuociamo a 200° per 20 minuti. Serviamo tiepide.

Crocchelle

2 melanzane tonde
150 g di mollica di pane
Brodo vegetale
Sale, pepe
100 g di parmigiano grattugiato
1 uovo sbattuto
Farina bianca, quella che basta
Pane grattato, quello che basta

Ammolliamo la mollica del pane con il brodo vegetale scaldato. Scaviamo le melanzane e togliamo bene la polpa, useremo la buccia per altre preparazioni. Lessiamo la polpa in 3/ 4 dita di brodo vegetale a cui avremo aggiunto aglio pelato e un mazzetto di origano fresco. Lessiamo fino a che la polpa non sarà morbida, poi scoliamo e lasciamo da parte. In una terrina mettiamo il pane ben strizzato con le mani, la polpa delle melanzane, l’aglio lessato con la polpa e un po’ di origano, aggiungiamo anche il parmigiano e impastiamo. Se l’impasto delle crocchelle dovesse risultare troppo morbido aggiungiamo del pane grattugiato. Mettiamo a raffreddare in frigorifero per almeno una mezz’ora. Poi scaldiamo dell’olio di semi, e mentre raggiunge la temperatura prepariamo le crocchelle. Preleviamo un cucchiaio di impasto, lo modelliamo rotondo con le mani, lo passiamo nella farina bianca, poi nell’uovo battuto, poi nel pane grattato e friggiamo la crocchella fino a doratura. Appoggiamo sulla carta per fritti giusto il tempo che basta a colare l’olio in eccesso, poi serviamo ben calde, su un piatto riempito di insalatina.

Credo di avervi dato qualche idea. Felice giornata a tutti!

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