Il pranzo della Domenica: Il necessario dal superfluo, l’arte di riutilizzare gli avanzi

“Il pranzo della Domenica” si prende giustamente una pausa.  Cambiamo le abitudini: si pranza con un panino in spiaggia, oppure in un rifugio alpino, quindi cambio i contenuti.  Tornerà a Settembre quando inizieranno le scuole, lo sport; si riaprirà  l’anno catechistico, e torneremo a scervellarsi su cosa preparare, per la nostra famiglia, riunita nel giorno del riposo.

La mia casa in questo periodo è un porto: valigie che “sembrano aereoplani”e che vanno e vengono con le loro proprietarie.  Mi aspetto di cenare da sola e invece devo organizzarmi per dieci; mi organizzo per dieci e rimango da sola.  Così, anche se mi sforzo di comprare il giusto per non lasciare niente, l’imprevedibilità mi è nemica.

Quando mi capita, tutto ciò che  rimane in frigorifero, o nella dispensa, diventa molto interessante  e mi rende  particolarmente fantasiosa.  La prima cosa che faccio, dopo un attento esame delle riserve, è quella di surgelare tutto quello che si può, cioè: pane, formaggi, sughi pronti,brodi, impasti, carne e pesce.  Poi mi dedico all’invenzione selvaggia, perché tutto si può riutilizzare.

Pane e prodotti da forno

Si trasmetteva da padre in figlio il principio che: gettare anche solo una briciola di pane è pari a un sacrilegio. Il pane è il  frutto della fatica umana, ma non solo, come suggeriva Francesca:  aveva salvato Pollicino e nutrito gli uccellini che glielo avevano sottratto.  Se scaldato nel forno, ridiventa croccante ed è adatto per le bruschette e i crostini; grattugiato può essere la base per croccanti panature, bagnato nel latte, acqua o brodo è l’ingrediente di insuperabili gnocchi o polpette saporite; per ultimo è il non sospetto protagonista di ottimi dolci. Inoltre ho provato a fare il pane con il pane e sono stata contenta del risultato.

Pane rifatto

Per 2 pagnotte da 250 g circa

½ bustina di lievito secco o 10g  di lievito fresco
200 g di pane grattugiato
250 g di acqua, o latte
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero
300 g di farina 0

Sciogliamo il lievito in 100 g di liquido prescelto , e misceliamo con 2 cucchiai di farina e lo zucchero, poi lasciamo riposare per almeno mezz’ora coperto.  In una grande ciotola facciamo la fontana con la farina, mettiamo il lievito sciolto nel buco, 2 cucchiai di olio di oliva e iniziamo a muovere l’impasto con le mani, raccogliendolo dall’alto in basso.  Aggiungiamo man mano il liquido e impastiamo.  Ottenuto un impasto molto morbido, lo versiamo sul piano da lavoro infarinato e impastiamo almeno per 10 minuti, fino a renderlo uniforme ed elastico.   Poi lo raccogliamo a palla, lo ungiamo di olio, lo copriamo con pellicola e lo lasciamo lievitare in frigorifero per tutta la notte.  Il giorno dopo, lo prendiamo e lo rilavoriamo per 10 minuti, poi formiamo due pagnotte, o dei panini del peso di 40 g ognuno.  Mettiamo sulla teglia da forno e copriamo con un canovaccio inumidito, fino a che le forme non raddoppieranno di volume.  Poi inforniamo, a 250° per i primi 10 minuti. E a 180° per 20 minuti se sono panini, se invece sono pagnotte cuociamo per 30 minuti.  La placca va sistemata a metà, e nel forno prima di accenderlo posizioniamo una bacinella di acqua, che svilupperà vapore e renderà il pane ancora più morbido.  Con lo stesso impasto possiamo modellare pizze, calzoni o focacce.   Il profumo parla: leggermente alcolico, ricorda quello del pane a lievitazione naturale.  Provare per credere.

Canederli di casa

Per 4 persone

250 g di pane raffermo
Latte, quanto basta
1/2 spicchio di aglio
1 cucchiaio raso di prezzemolo
3 cucchiai di grana padano, o altro formaggio grattugiato
Sale, pepe

Bagniamo il pane con il latte, e lo lasciamo in frigorifero tutta la notte.  Al mattino strizziamo bene il pane, aggiungiamo il formaggio, il sale, il pepe, l’aglio tagliato a pezzi piccolissimi e mescoliamo.  Sbattiamo leggermente un uovo intero e aggiungiamolo all’impasto,  sempre mescolando.  Se vogliamo possiamo aggiungere un cucchiaio di farina.  Portiamo l’acqua ad ebollizione, ben salata, e con l’aiuto di due cucchiai versiamo l’impasto formando dei gnocchi. Quando salgono a galla sono cotti.  Sono ottimi con salvia e burro versato, con sughi di verdure, o perché no di pesce.

Polpettine di tonno in guazzetto

Per le polpettine

400 g di tonno
150 g di mollica di pane
60 g di grana padano grattugiato
1 uovo
2 cucchiai di pinoli
1/2 spicchio di aglio
olio di oliva
prezzemolo
sale e pepe

Per il guazzetto

400 g di pomodoro
1 spicchio di aglio
1/2 peperoncino fresco
1 tazzina di olio di oliva
50 g di olive nere denocciolate
1 cucchiaio di capperi
origano fresco
sale

Sminuzziamo il tonno, spezzettiamo il pane e lo bagniamo con un po’ di acqua, poi lo strizziamo. Uniamo il pane e il tonno in una ciotola e aggiungiamo il formaggio, l’aglio a pezzetti piccolissimi, l’uovo, il prezzemolo, il sale e il pepe. Mescoliamo prima con il cucchiaio e poi con le mani fino a che il composto non è ben compatto e formiamo delle polpette grandi come una noce. Prepariamo ora il guazzetto: rosoliamo l’aglio, l’olio e il peperoncino in una padella, aggiungiamo i capperi e le olive tagliate prima a rondelle e facciamo insaporire per 2-3 minuti a fuoco brillante; uniamo la polpa di pomodoro, abbassiamo la fiamma e proseguiamo la cottura per altri 10-12 minuti. Aggiungiamo le polpette di tonno e facciamo cuocere per 15 minuti ancora, facendo attenzione che non si attacchino (nel caso, aggiungiamo un po’ d’acqua). Una volta cotte le spolveriamo di origano fresco e le trasferiamo in una bella zuppiera, attorniata da fette sottili di pane casereccio scaldate in forno, oppure in piatti individuali, sempre con le fette di pane.

Torta di pane

Per 6 persone

Tortiera bassa diam cm 24
250 g di pane bianco o integrale raffermo
500 g di latte
125 g di zucchero semolato
50 g di uva sultanina
Marsala secco  50 g, o altro liquore della stessa gradazione alcolica
12 g di cacao amaro
75 g di uova
Mandorle in granella, a piacere

Tagliamo il pane a tocchetti e lasciamolo a macerare nel latte in frigorifero per una notte.  In un altro recipiente mettiamo l’uvetta nel marsala e lasciamola macerare tutta la notte.  Il giorno dopo prendiamo la mistura di latte e pane e frulliamola, fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea.  Aggiungiamo con una frusta lo zucchero, il cacao  che avremo precedentemente setacciato, le uova e l’uvetta con l’eventuale marsala non assorbito e da ultimo la granella di mandorle.  Poniamo l’impasto nella tortiera imburrata e infarinata, formando uno stato alto circa 2 cm.  Cuociamo in forno caldo a 180°per 45 minuti.

Consigli

-quando mettiamo a bagno l’uvetta o qualsiasi frutta essiccata, meglio sempre risciacquarla.

-per essere sicuri che il cacao non formi grumi all’interno di un impasto, stemperiamolo  setacciato in una piccola porzione di impasto e poi uniamolo al resto

Per questa torta possono essere riutilizzati anche avanzi di fette biscottate, biscotti, torte.

Da frugale a regale….

Cospargiamo la torta con della panna montana e ricopriamola anche ai lati.  Facciamo aderire ai lati  granella di frutta secca a piacere, mettiamo sopra la panna una macedonia di frutta o dei graziosi riccioli di cioccolata.

Buon fine settimana!

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