IL PRANZO DELLA DOMENICA: Se si parla di passioni

Sostengo che le passioni muovono il mondo.  Penso a cosa sarebbe il genere umano se non esistessero le passioni.  Le passioni nascono come moti dell’anima, arrivano quando meno te lo aspetti, realizzano i sogni e concretizzano le speranze.  La più nota e imprevedibile è la passione amorosa, che a volte può fare bene e a volte può fare molto male.  Poi c’è quella sportiva, molto  salutare e divertente.  C’è la passione per la politica, a volte può deludere.  C’è la passione per la musica, per la cucina, per il burraco, per il tango, e via dicendo.  Ma ce ne sono due che spesso non sono comprese e sono difficili da condividere: la caccia e la pesca.  Eppure sono nate con l’uomo e se rispettano la salvaguardia delle specie animali, sono passioni nobili che consolidano il suo rapporto con la natura.  Dalla caccia e dalla pesca è nata una grande cultura gastronomica ricca di piatti antichi a aristocratici.

Se in casa abbiamo un pescatore…

Ci potrebbe capitare di avere esche e bigattini che girano dappertutto, se non è un pescatore ordinato.  D’altro canto il suo carattere paziente, che lo aiuta a sopportare ore e ore immerso in un torrente per pescare poco o niente, lo renderà sicuramente amabile.  Se vogliamo renderlo felice l’imperativo è:  AMIAMO IL SUO PESCATO, (qualsiasi esso sia) E FACCIAMO IN MODO DI CUCINARLO!

Filetto di trotella di torrente impanato alle mandorle

Per 4 persone

3 trotelle del peso di circa 200 g l’una
100 g di mandorle
100 g di pane grattugiato
2 uova intere
Sale
Pepe

Sfilettiamo le trotelle: per prima cosa togliamo i visceri e laviamo il pesce con cura.  Procediamo alla sfilettatura con un coltello a punta.  Dopo aver tagliato la testa, la coda e le pinne, tagliamo il dorso del pesce a metà e togliamo i filetti.  Li laviamo e li asciughiamo.  Prepariamo la panatura mescolando le mandorle tritate non troppo finemente con il pane grattugiato.  Sbattiamo le uova dopo averle leggermente salate e pepate.  Passiamo i filetti nell’uovo e poi nel pane pressandoli bene per farvi aderire la panatura.  Friggiamo in abbondante olio 2 minuti per lato fino a doratura e mettiamo ad asciugare su carta da cucina, regoliamo di sale e li serviamo ben caldi accompagnati con un’insalata verde.

Coregone al forno

Dobbiamo primaditutto rendergli il merito che pescare un coregone non è da tutti.  Il coregone è infatti considerato la spigola di acqua dolce.

Per 4 persone

2 coregoni di circa 3 hg l’uno
1 limone
2 rametti di rosmarino
Olio di oliva
Sale pepe

Evisceriamo il pesce e tagliamo le pinne con le forbici.  Lo laviamo con cura.  Pratichiamo 2 o 3 tagli sul dorso, da entrambi i lati e mettiamo all’interno sale, pepe e il limone a fette sottili del rosmarino.  Adagiamo il pesce nella pirofila da forno versiamo un dito di olio di oliva e il succo del limone e mettiamo in forno a 200°. Ci vorranno 10 minuti di cottura ogni 500 g di pesce, quindi i calcoli sono presto fatti.  Una volta cotto, puliamo il pesce su un tagliere, lo disponiamo nei piatti e lo irroriamo con il sughetto che avremo passato al colino fine.

Se in casa abbiamo un cacciatore…

La prima cosa da fare è consigliarlo caldamente di nascondere i fucili.  Poi visto che la passione gli è stata tramandata, comprendiamolo e  consoliamolo spesso, perché non vive momenti felici: i cacciatori sono vittime di forti discriminazioni e tacciati di crimini perversi.   Ci potrà capitare di odiare le sue levatacce e le sue bisacce, di fuggire di casa quando mette a posto la selvaggina(il vero cacciatore lo fa da solo).  D’altro canto il suo carattere schietto e la sua resistenza alle intemperie, lo renderanno ai nostri occhi una specie di eroe avventuroso.  Se vogliamo farlo felice l’imperativo è:  STUPIAMOLO CON RICETTE ORIGINALI, CHE LE MOGLI DEGLI ALTRI CACCIATORI  NON SI  IMAGINEREBBERO NEMMENO.

Lepre all’agro

Per 4 persone

500 g di coscia di lepre disossata
3 spicchi di aglio
3 rametti di rosmarino
1 cucchiaio di aceto bianco
1 cucchiaio di aceto balsamico
3 acciughe sotto sale
2 cucchiai di capperi
Mezzo litro di vino rosso
Olio d’oliva extravergine
Sale

Tagliamo la lepre a pezzetti e lasciamoli marinare nel vino rosso per una notte in frigorifero.  Il giorno dopo li togliamo dalla marinata, li sgoccioliamo li asciughiamo e li facciamo rosolare in una padella antiaderente senza nessun condimento a fuoco medio.  Sbucciamo e schiacciamo gli spicchi di aglio e li facciamo dorare in una padella con 5 cucchiai di olio.  Uniamo la lepre il rosmarino e lasciamo insaporire per 5 minuti.  Aggiungiamo il vino della marinata un dado  e proseguiamo la cottura a fiamma bassa per 1 ora e mezza, a recipiente coperto.  Prepariamo un trito con i cappere e le acciughe che avremo dissalato sotto l’acqua corrente e lo aggiungiamo alla lepre.  Mescoliamo e cuociamo per un’altra mezz’ora.  Regoliamo eventualmente di sale e serviamo accompagnando con un purè di patate.

Quaglie (o altro grosso volatile) farcite

Per 4 persone

4 quaglie
Un uovo
4 fette di pane da tramezzino
8 mandorle tostate
Un limone
4 fichi secchi
Un cucchiaio di curry
60 g di burro
2 dadi vegetali

Prepariamo il ripieno: in una ciotola sbattiamo l’uovo con una forchetta.  Sbricioliamoci dentro il pane, uniamo sale e pepe, se necessari o uniamo un po’ di brodo vegetale per diluirle.  Mescoliamo per ottenere un composto uniforme e mettiamo da parte.  Scaldiamo il forno a 150°.

Evisceriamo le quaglie e le laviamo con cura.  Le asciughiamo e introduciamo nelle loro cavità due mandorle che avremo precedentemente tostato.  Farciamo ogni quaglia con un quarto del ripieno un pezzettino di limone e tappiamo con il fico secco.  Chiudiamo la cavità o con due stuzzicadenti o praticando un taglio nella pelle che deborda e infilandoci le zampe incrociate.  Frizioniamo le quaglie con un po’ di sale, le spolverizziamo con il curry e le trasferiamo in una teglia da forno infiocchettandole con il burro.  Facciamo sciogliere i dadi in un po’ di acqua e versiamo il brodo ottenuto nella teglia(circa un bicchiere).  Facciamo cuocere per circa 45 minuti, irrorando ogni tanto le quaglie con il fondo di cottura.  Poi accendiamo il grill e proseguiamo per circa 5 minuti.  Ottime accompagnate con del risotto alla parmigiana.

Buona domenica a tutti!

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