A quelli che il castagnaccio…

castagnaccio
A tutti quelli che come me quando fanno il minestrone pensano di camminare quatti quatti nell’orto in cerca delle primizie, che quando mangiano un fritto misto pensano di essere in una piazza napoletana, che quando mangiano il castagnaccio si immaginano ancora piccoli davanti al camino a scaldarsi le ginocchia viola dal freddo, dedico una mia rivisitazione dello stesso. La versione originale prevede olio di oliva, sale farina di castagne, acqua. La mia versione mette il burro al posto dell’olio di oliva, il latte al posto dell’acqua, un pizzico di bicarbonato per ammorbidirlo e un po’ di zucchero, niente di male per chi comunque vorrà tornare alle origini. Quand’ero piccola il castagnaccio lo facevano i fornai e si chiamava “ patuna”. Per me era una prelibatezza, così com’era altrettanto gustosa la farina di castagne risucchiata con la cannuccia dal sacchetto, rischiando lo strangolamento. Cose buone di una volta: la farina di castagne, la cotognata, il mandorlato, il bastoncino di liquirizia nel limone…ora è tutto migliore, ma una merenda a base di castagnaccio appena sfornato ha il sapore dell’imprevedibilità.

Per 10 persone
750 ml di latte
500 g di farina di castagne setacciata
3 cucchiai di zucchero
½ cucchiaino di sale
80 g di gherigli di noci spezzettate
80 g di pinoli
Aghi di rosmarino
80 g di uvetta
1 cucchiaino di bicarbonato
2 cucchiai di burro fuso tiepido
Risciacquiamo l’uvetta e la ammolliamo per circa mezz’ora nell’acqua tiepida. Mescoliamo la farina di castagne al sale e al bicarbonato, poi la setacciamo. Aggiungiamo lo zucchero e il latte a filo mescolando con una frusta , il burro, la frutta secca e l’uvetta ben scolata e asciugata lasciandone un po’ da parte per la decorazione. Mescoliamo con cura e versiamo in una tortiera leggermente unta di olio(l’impasto dovrà avere un’altezza massima di 1 cm), cospargiamo con la frutta rimasta, il cucchiaio di zucchero e degli aghi di rosmarino. Inforniamo a 180° per circa 30 minuti, sarà cotto quando infilando uno stecchino ne uscirà pulito. Lasciamo intiepidire e serviamo. Possiamo accompagnarlo con della ricotta, o una pallina di gelato alla nocciola.

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2 thoughts on “A quelli che il castagnaccio…

    • mia cara, ti ho pensato tanto negli ultimi giorni, non ho il tuo tel, stavo entrando nel tuo blog per scriverti. Come stai ? sai quanto mi fa piacere che ti ricordi di me? Tantissimi auguri a te e a chi ti vuole bene. Ciao. 3339707063

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