Stagione senza fine

frutta

Questa mattina dopo qualche giorno di pausa-spesa sono tornata al supermercato.  Ho notato un notevole incremento dell’olio di semi, ho notato che il porro , il  cavolo cinese e la verza  sono  in super-offerta, che il salmone ha  un prezzo quasi equo e che ti pagano  se metti i panettoni nel carrello.  Il mio occhio è poi caduto sulle frittelle e quindi ho dichiarato chiusa la stagione dei lievitati dei torroni  e delle mandorle pralinate e ho aperto ufficialmente quella dei fritti.   Quando non ho ancora  definito la dieta del dopo-libagioni, vedere queste cose mi pone l’anima in uno stato confusionale e allora tiro dritto verso il banco della verdura e della frutta: la mia stagione senza fine.   Rimettiamo tutto in ordine.    Così, come smonto l’albero di Natale, tolgo  gli addobbi e  ripongo le statuine del presepio, rimetto in sesto il   sistema digerente famigliare, e con le migliori intenzioni:  le zuppe e le minestre di verdura  mi aiuteranno.

Minestra di gramigna, fagioli rossi e zucca, al timo

Per 4 persone

2 scatole di fagioli rossi

220 g di polpa di zucca

1 carota

1 cipolla

Una costola di sedano

Un pizzico di cannella

Brodo vegetale o acqua

Olio extravergine di oliva

Sale

Lavo sbuccio e taglio le verdure a pezzi, lavo i fagioli in scatola, metto tutto in una casseruola con l’olio; scaldo brevemente senza soffriggere e verso circa 1,5 lt di brodo vegetale o anche solamente acqua.  Porto a cottura per circa 30 minuti.  5 minuti prima della fine cottura  aggiungo la gramigna e  la cannella. Regolo di sale e porto a cottura la pasta.  Servo la minestra ben calda con un filo di olio crudo, e foglioline di timo.

Caldo  verde, senza chorizo

Questa è una rivisitazione di una minestra portoghese, che prende il suo nome dal colore della verza tagliata sottile.  La versione classica prevede l’uso dello chorizo , salsiccia piccante stagionata, che preferisco evitare.

per 4 persone

4 patate

500 g di verza

Una cipolla

1 porro

1 spicchio di aglio

Un mazzetto di prezzemolo

4 cucchiai di  olio extravergine di oliva

Pulisco  il porro e la cipolla e li affetto abbastanza sottili.  Sbuccio e lavo le patate e le taglio a cubetti.  Soffriggo brevemente nell’olio il porro,  lo spicchio di aglio senza la buccia e la cipolla e unisco le patate.  Salo, mescolo,  verso 1,5 lt di acqua calda e faccio cuocere per 20 minuti.  Tolgo dal fuoco e frullo con il mixer ad immersione, fino a che la zuppa non diventa cremosa.  Pulisco la verza, elimino il torsolo,  la taglio molto sottile, la lavo con cura e la unisco alla crema di patate.  Rimetto sul fuoco e proseguo la cottura per altri 20 minuti.  Alla fine regolo di sale e insaporisco con una manciata di foglie di prezzemolo tritate.  Servo la zuppa ben  calda con del parmigiano.

In generale: non c’è miglior disintossicante dell’acqua, quindi cerchiamo di bere molto.  Mangiamo molto yogurt e molti legumi, carni bianche e pesce cotti al vapore o alla griglia, riserviamo qualche dolce e  il pane per la colazione.  Per i bambini e i ragazzi, valgono più o meno le stesse regole.  Se cerchiamo, almeno per una settimana, di tenere sempre ben pieno e colorato il portafrutta e nascondiamo ciò che rimane del Natale, ne guadagnerà in salute tutta la famiglia.

Buona settimana!

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2 thoughts on “Stagione senza fine

  1. Sei stata una scoperta davvero piacevole !!!!
    Incredibile il “Montebianco” di…… zucca!Brava e spiritosa !
    stefania campagnuolo

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