Scacciavampiri e non solo

Cercare di far cambiare i gusti o i pregiudizi è cosa assai ardua, lo dicevano anche gli antichi : de gustibus non disputandum est,  ma se l’oggetto da controbattere è un potente anti-diabolico, nonché scacciavampiri non c’è sfida…

aglio

E’ il più controverso aroma della cucina, forse anche il più conosciuto.  Gli Egiziani lo coltivavano per nutrire gli schiavi e mantenerli sani e robusti; lo mangiavano i filosofi greci per mantenere lucida la mente; i Romani dedicarono questa pianta al dio Marte, date le sue proprietà rinvigorenti e, dal Mediovevo in poi venne usato per scacciare le epidemie di ogni sorta e gli spiriti maligni trai quali i Vampiri.   Ora che i Vampiri son tornati di moda e che i “fighi” pare debbano usare lo scalogno, l’aglio è comunque un potente rimedio naturale,  una vera e propria pianta medicinale dalle favolose virtù culinarie.  Il potere di questo piccolo bulbo è tuttaltro che sovrannaturale: l’aglio contiene infatti principi curativi quali l’allicina, la garlicina e l’allistatina, cha agiscono solo contro gli agenti patogeni e rinforzano il resto dell’organismo, diversamente dagli antibiotici che invece lo indeboliscono.  Quindi condividiamo appieno le teorie della fitoterapia che lo riconosce anche come potente antitumorale.  A renderlo ancora più “charmant” sono le sue virtù in cucina: può esser usato sia crudo che cotto, anche se in questo caso viene parzialmente disattivato.  L’aroma dell’aglio crudo si può introdurre nelle preparazioni senza immetterlo direttamente nelle pietanze, lo si può infatti aggiungere al burro e all’olio.

Gli stadi dell’aglio e i trucchi per dosarlo

Se ci serve solo un’idea dell’aglio lo possiamo strofinare nel tegame o sui piatti di servizio sui quali poseremo la pietanza(più insisteremo e più il sapore si sentirà).

Se vogliamo insaporire il cibo ma non siamo sicuri che i nostri ospiti ne gradiscano il gusto, mettiamo gli spicchi assieme al cibo che cuoce, senza pelarli, poi li rimuoveremo a fine cottura.

Un aroma più intenso, ma non troppo lo si ottiene introducendo nei soffritti, uno spicchio di aglio precedentemente schiacciato con il palmo della mano.

Se invece ci serve tutto il suo aroma, lo grattugiamo finemente e lo inseriamo verso la fine della cottura e o anche all’inizio, in abbinamento con altri aromi ne diventa un potente esaltatore.

Un consiglio: un modo insolito ma veramente efficace per conservare la frutta è quello di mettere nello stesso recipiente alcuni spicchi di aglio con la buccia.  Provare per credere!

Burro all’aglio

Facciamo sciogliere a bagnomaria 100 g di burro, schiacciamo finemente due spicchi di aglio e mettiamoli nel burro, lasciando cuocere a fuoco lento per 1 minuto.  Aggiungiamo poi una grossa manciata di prezzemolo tritato molto fine e mescoliamo.  Versiamo il burro in un vasetto di vetro e teniamolo in frigo.  Togliamo un attimo prima di usarlo sul pane o per accompagnare carne e pesce.

Olio aromatico

Schiacciamo un po’ di aglio in una buon olio di oliva extravergine, almeno mezz’ora prima di condire l’insalata.  Se vogliamo invece ottenere una sorta di olio aromatizzato sempre disponibile, lasciamo in infusione 15 g di aglio tritato in  ½ litro di olio extravergine per alcuni giorni, mescolandolo di tanto in tanto e usiamolo a piacere.

Aglio aromatico

1 lt di olio extravergine di oliva, 2 teste di aglio, 3 foglie di alloro, 2 rametti di rosmarino, 3 peperoncini piccoli, 1 cucchiaio di pepe nero in grani

Separiamo gli spicchi di aglio, senza pelarli.  Mettiamoli in una casseruola, aggiungiamo l’alloro, il rosmarino, il peperoncino e il pepe.  Copriamo con l’olio di oliva e lasciamo cuocere a fuoco molto lento per 45 minuti senza far bollire.  Versiamo poi in un vaso e lasciamo raffreddare.  Mettiamo il vaso in  frigorifero, dove si conserverà per un mese.  Di questo aglio conservato potete usare l’olio per la pasta, oppure usare l’olio per gli arrosti o le carni e i pesci in padella.

Per non rimanere isolati dal resto del mondo…

Se non vogliamo rinunciare al sapore e ai benefici dell’aglio possiamo, per non essere  TF-tagliati fuori- dalla comunità: sgranocchiare qualche chicco di caffè dopo il pasto.  Mascheriamo il sapore masticando del prezzemolo, dei chiodi di garofano, oppure mettendo sotto la lingua due gocce di angelica.  Un’ottimo rimedio è anche quello di sgranocchiare una mela o un pezzo di finocchio.  Un po’ più laborioso e insolito è quello di assumere prima dei pasti mezzo bicchiere di acqua nel quale avremo sciolto mezzo cucchiaino di argilla.

Buona giornata!

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