BUONA LA PRIMA! e chissà le altre…

Ecco i nuovi QUADERNI DI CUCINA DI ARTEMISIA ABBONDANZA, il primo è dedicato alle vellutate.

Vellutata all’aglio 

Amo le vellutate e tra quelle di Artemisia e dei suoi quaderni questa all’aglio,la prima fra tutte, mi è sembrata geniale e molto economica. Non nascondo che l’aglio è il mio insaporitore preferito; se avessi la possibilità di averlo freschissimo, appena colto, riuscirei a farne un dolce.  Questa vellutata è veramente di velluto, per la presenza della farina di riso, che è un ottimo addensante e della patata; il sapore dell’aglio è mediato dagli altri ingredienti, ingentilito dall’alloro e quindi non invasivo, anzi, leggermente dolciastro, caratteristica che potrebbere rendere l’insieme ideale per i piccolissimi.  Vale la pena provare.  Artemisia suggerisce di abbinare le uova, mentre io ho pensato ad un crostino non crostino, che è meglio definire frittella di formaggio. Tutte le vellutate, quando avanzano, danno ottime possibilità di riciclo, riscaldandole o riutilizzandole come base per altri piatti.
Il segreto per fare ottime vellutate è: vellutarle. “Scontato!” direte, “non tanto”, rispondo, perché non è sufficiente passare in un buon miscelatore. Il passaggio successivo obbligato, come consiglia Artemisia in una esaustiva introduzione,   è il colino fine o il setaccio a mano;  a mano viene ancora tessuto il velluto più prezioso, meditiamo.

Per 4 persone

40 g di farina di riso

3 teste di aglio fresco

2 foglie di alloro

3 patate medie e pasta bianca

8 dl di brodo vegetale o di carne

Olio extravergine di oliva

Sale, pepe

mise en place

Mondiamo l’aglio, laviamo le patate le peliamo e le tagliamo a dadini.  In una cassaruola versiamo il brodo, uniamo l’aglio sbucciato, i cubetti di patata e la farina di riso setacciata e le foglie di alloro.

velluatata in cottura

Portiamo a bollore e cuociamo per 20 minuti.  Eliminiamo l’alloro, passiamo nel mixer e poi nel passaverdura a mano o al colino fine.  Regoliamo di sale e pepe e serviamo la vellutata ben calda condita con un filo di olio.

E per l’accompagnamento

VELLUTATA

Ogni vellutata, in questo quaderno, ha il suo giusto abbinamento consigliato.  Artemisia ci propone di accompagnare questa con un uovo, che sgusceremo in ogni piatto prima di versare sopra la vellutata caldissima.  Il calore sprigionato renderà l’uovo molto simile ad un uovo barzotto(albume denso, tuorlo morbido).  Molto interessante.  Io ho pensato ad un’altra possibilità, che secondo me potrebbe solleticare l’interesse dei più piccoli: polpettine al formaggio.

Polpettine di formaggio

100 g di fiocchi di latte, o altro formaggio cremoso

2 cucchiai di farina

1 cucchiaio di grana grattugiato o altro formaggio da grattugia

Olio di semi di arachide per friggere

Schiacciamo tutti gli ingredienti con una forchetta e amalgamiamol;  pepiamo e regoliamo di sale.  Formiamo con le mani infarinate delle palline che friggeremo in abbondante olio caldo.  Teniamole in caldo e mettiamone 2 o tre in ogni piatto, sopra alla vellutata.

Ricordo il concorso letterario abbinato ai quaderni Di Artemisia:

quaderno

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