Dai quaderni di Artemisia Abbondanza: PASTE CON SUGHI A CRUDO

In cucina semplice spesso non coincide con facile: molto più facile(perdonatemi la ripetizione)cucinare un piatto innovativo che un piatto della tradizione, e la pasta Cacio e Pepe lo conferma.  Due soli ingredienti, mettiamone un terzo che può essere l’olio, bastano per complicarti.  Nei quaderni di Artemisia Abbondanza la ricetta è riportata alla lettera, risolvendo la difficoltà di esecuzione, ed esaltando  la caratteristica di questa pasta: la cremosità.

PASTA CACIO E PEPE

cacio e pepe 2

Per 4 persone

320 g di pasta lunga

100 g di pecorino romano

Olio extravergine di oliva

Pepe nero in grani

Sale

Pestiamo il pepe dentro un mortaio, oppure mettiamole dentro un sacchetto e schiacciamolo con un batticarne, non dovrebbe essere frullato.  Lessiamo la pasta, la scoliamo al dente, tenendo da parte l’acqua di cottura.  Se ci serviamo di un prendi spaghetti metteremo la pasta in una zuppiera senza scolarla troppo e ci rimarrà l’acqua nella pentola.  Versiamo la pasta nella zuppiera mettiamo un filo di olio il pepe. Un mestolino di acqua di cottura, il pecorino e iniziamo a mescolare, mettiamo altra acqua se necessario perché il pecorino deve diventare cremoso.  Mescoliamo molto e serviamo ben caldo, dopo aver spolverato altro pecorino.

In generale: la pasta Cacio e Pepe è discussa, discussa perché anche i grandi della cucina spesso l’hanno più o meno stravolta, causando i moti d’animo dei tradizionalisti. Parecchie varianti: c’è chi mette del grana, chi invece dell’olio usa il burro e chi ancora colora la pasta con lo zafferano.  Le varianti, lo dice la parola, variano, discostano dalla tradizione cara ai puristi e soprattutto agli autoctoni.  Precisando che i piatti della tradizione sono patrimonio dei loro luoghi è comunque bello cercare e provare.

Infine: ricordo il concorso abbinato ai quaderni di Artemisia Abbondanza; troverete tutte le informazioni nel sito Vallardi.  Quante volte per amore della cucina  o per fretta ci siamo avventurati nel mondo delle paste crudaiole, scordandoci poi il procedimento? Ma come si dice: verba volant, scripta manent. Chissà che tutto ciò che scriverete non possa tramutarsi da ricettario di famiglia in un libro di ricette?  Ve lo auguro di cuore e vi ringrazio di leggermi.  Buona serata.       

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