Che nesso c’è tra gli asparagi e l’immortalità dell’anima?

Nessuno, che già lo sostenne un bravo scrittore. E tra il cactus e l’amore appassionato? tra il girasole e la falsa ricchezza? Qui c’è corrispondenza certa.

Nasce in epoca Vittoriana il Dizionario dei fiori, attraverso il quale poter palesare sentimenti ed emozioni d’amore e non solo. Nel tempo in cui si nascondevano le gambe dei pianoforti per non incorrere in pensieri concupiscenti, i fiori che “parlavano” diventarono il mezzo segreto per un fine più o meno discreto: dichiararsi. Ora di questi tempi, tutti possiamo dire tutto. Noi siamo: palesi fin troppo, abbiamo poca delicatezza, ci dimentichiamo di essere gentili, e i sentimenti? E le emozioni? … vengono prima tutte le “connessioni”.

Nasce oggi, qui a casa mia, il linguaggio segreto delle verdure e il suo dizionario che, come qualsiasi rispettabile dizionario, inizia con la A di asparago. Se guardo un asparago lo collego senza dubbio all’imperturbabilità, alla rettitudine, alla calma o alla serenità, questo e ciò che mi suscita. Per cui, da ora in avanti, se qualcuno mi regalerà mazzi di asparagi, significherà: o “fammi un risotto”, o segretamente “io per te sarò imperturbabile…”. Non trovo nesso tra asparagi e l’immortalità dell’anima, ma corrispondenza certa tra asparagi e nobiltà dell’anima. Avrà il risotto e altro.

Per formulare il mio dizionario delle verdure accetto suggerimenti, molte grazie.

Risotto con gli asparagi

risotto con gli asparagi

Per 4 persone

 350 g di riso vialone nano, 400 g di asparagi, 1,5 l di brodo vegetale, 2 cucchiai di olio extravergine, 30 g di burro, 1 cipolla media, ½ bicchiere di vino bianco secco, 60 g di parmigiano grattugiato, sale.

Pentola di acciaio, tegame antiaderente

Per gi asparagi: laviamo bene gli asparagi con acqua fredda. Poi rompiamo la parte del gambo più dura. Tagliamo la parte più morbida degli asparagi a pezzi lunghi circa 1 cm: teniamo da parte le punte(andranno aggiunte a metà cottura). Raschiamo gli scarti e mettiamoli a bollire con il brodo per 15 minuti, diventerà più saporito. Per il risotto: peliamo la cipolla e la tritiamo finemente. Rosoliamo in una tegame alto con l’olio, versiamo gli asparagi e cuociamo per 7 minuti, bagnando se serve con un po’ di brodo caldo. Versiamo nel tegame il riso e quando inizia a tostare, bagnamo con il vino bianco, versandolo ai lati del tegame. Versiamo un mestolo alla volta di brodo e portiamo a cottura. A metà uniamo le punte di asparagi e finiamo di cuocere(13-14 min. in tutto). Per servire: togliere il riso dal fuoco( deve essere morbido), uniamo il burro, il formaggio e mantechiamo. Dimentichiamolo per 3 minuti e poi serviamo.

Vellutata di asparagi

crema di asparagi

Per 4 persone

 2 dl di latte, pari ad un bicchiere da vino

1 cucchiaio di farina

30 gr di burro

2 mazzi di asparagi

Puliamo gli asparagi e lessiamoli in tre dita di brodo vegetale o acqua salata o brodo di carne per 15 minuti.  Togliamoli e teniamoli da parte, conservando la loro acqua di cottura in un pentolino.   Prepariamo la besciamella che farà da base per la nostra vellutata.  Scaldiamo il burro in una casseruola, non deve soffriggere, togliamo da fuoco e aggiungiamo la farina. Rimettiamo sul fuoco rosoliamo e aggiungiamo il latte un po’o’ per volta aiutandoci con una frusta per  evitare che si formino dei grumi.  Una volta pronta mettiamola dentro il bicchiere del mixer o del frullatore e uniamo gli asparagi lessati con un po’ del loro brodo di cottura, ma ricordiamoci di tenere fa parte una decina di punte.  Frulliamo il tutto e rimettiamo nella casseruola dove lo riscalderemo regolandone la densità  con il brodo di cottura degli asparagi.  Aggiungiamo del sale, se necessario e del pepe, in questo caso bianco.  Serviamola ben calda.

Migliaccio di grano al pecorino di fossa con asparagi

migliaccio

Il migliaccio può essere definito un tortino rustico. E’ un migliaccio dolce quello napoletano fatto di semolino e ricotta, è un  migliaccio il castagnaccio, è un migliaccio la torta di sangue, detta anche sanguinaccio. Il mio migliaccio è in versione salata è si accompagna molto bene con le verdure di stagione, in questo caso gli asparagi. Ma può essere accompagnato da funghi porcini o verdure miste.

Per 6 persone

2 mazzi di asparagi, 3 uova, 60 g di pecorino di fossa,1/2 lt di latte, 90 g di parmigiano reggiano,70 g di farina di semola

Puliamo gli asparagi staccando con movimento deciso la parte terminale del gambo, quello che rimane, lessiamoli in acqua bollente salata assieme alla parte di gambo che avremo staccato ben pulita: darà più sapore. Dopo circa 12 minuti li scoliamo con una schiumarola su un piatto e versiamo a filo olio di oliva.  Possiamo proseguire la cottura delle parti più dure per poi frullarle e rifinire il passato nel setaccio a mano. Quello che otterremo sarà ottimo per fare salse o polpettine.

In un mixer tritiamo assieme i formaggi, uniamo le uova e sbattiamo, aggiungiamo la farina e per ultimo a filo il latte. Imburriamo degli stampini monoporzione, vanno bene quelli in alluminio, versiamo il composto e cuociamo in forno a 180° per 25/30 minuti. Lasciamo intiepidire e serviamo con gli asparagi tagliati e conditi con olio di oliva sale e pepe.

Buona giornata!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...