Non c’è più pane

“Disse il pollice: non c’è più pane, disse l’indice: come faremo? Rispose il medio: lo compreremo. Disse l’anulare: ne è rimasto un pezzettino! e il migliolo: datelo a me che sono il più piccino!”

Piccola filastrocca strategica per insegnare ai piccoli i nomi delle dita; quante volte l’ho ripetuta. E l’effetto era: prima di stupore, poi di attenzione, poi seguivano risate “gorgoglianti”. E anche quando l’apprendimento era assodato, quel gioco delle dita, ogni tanto, si doveva comunque ripetere. Il refrain “non cè più pane”  non è solo l’inizio di una filastrocca educativa, ma molto  più spesso di quanto si immagini è la realtà oggettiva, e  non basterebbero le dita di un asilo intero per contare le volte in cui a casa: non c’è più pane. Accade. Magari di Domenica, al ritorno da una gita fuori porta, carichi di formaggi tipici, salumi caserecci, marmellate contadine, e tutto da assaggiare. Accade, anche senza la gita e sempre di Domenica. Per tutte queste volte, per tutte le volte che mi sono sentita dire:- ma fai almeno una schinsa!?-( pane in padella velocissimo, a casa nostra si chiama così) ho elaborato la strategia del pane rapido. Io ve la propongo con tre possibilità diverse di pani e tre sistemi di cottura: in padella, in forno e al vapore; per poter affrontare con orgoglio e dignità quei momenti in cui la vostra fama di organizzatori è messa in discussione e la vostra autostima  scende più sotto dei tacchi. Buona esecuzione!

Pane tipo Chapati

pane chapati

Questo pane a casa mia si chiama “schinsa”, in Pakistan e nell’india del Nord, dove è il tipo di pane più diffuso si chiama chapati.  Tra i pani rapidi è il più veloce. Avendo più tempo l’ideale sarebbe di far riposare l’impasto per tutta la notte, questo fa si che in cottura si formino delle bolle, in caso contrario potrebbero non formarsi, ma questo non è un problema. Inoltre questo pane è leggerissimo, non è lievitato e ben si accompagna ai salumi, a dispetto della sua origine, che  non contempla tale abbinamento per questioni religiose. Per fare il chapati bisognerebbe adoperare una farina speciale  l’atta,  una farina integrale finissima. Se avete un buon frullatore potete rimacinare della farina integrale di grano, o potete usare della farina 00, se in casa non avete farina integrale. L’impasto può essere aromatizzato con spezie o aromi.  L’atta, detta anche farina chapati, è in vendita nei negozi etnici.

175 g di farina integrale rimacinata finissima

½ cucchiaino di sale

120 ml di acqua

Burro fuso o burro chiarificato per spennellare

Setacciare la farina e il sale in una terrina. Aggiungiamo l’acqua un cucchiaino di olio vegetale e rovesciamo sul piano di lavoro. Aggiungiamo altre farina se necessario e impastiamo per 5/6 minuti poi formiamo delle palline che lasceremo riposare coperte per 30 minuti. Con il mattarello tiriamo le palline fino a formare dei dischi alti circa 2 mm, che avvolgeremo dopo averli infarinati in pellicola per mantenerli umidi. Scaldiamo un piastra o una padella dal fondo spesso per qualche minuto. Prendiamo un chapati per volta e lo mettiamo sulla piastra. Cuociamo prima da un lato, fino che non si formeranno delle bolle, poi giriamo il pane. A cottura ultimata spennelliamo con il burro fuso e avvolgiamo il chapati in un panno umido. Serviamo caldo.

Pane cassetta rapido

pane cassetta rapido

Questo pane è davvero ottimo e rimane morbido a lungo. Ideale anche per la colazione abbinato ad ingredienti dolci.

1 stampo da plum cake

200 g di farina 0

1 cucchiaino di zucchero

1 cucchiaino di sale

6 g di lievito di birra secco

1 cucchiaio e mezzo di acqua tiepida

100 g di acqua

100 g di latte

15 g di burro

Sciogliamo il lievito con il cucchiaio e mezzo di acqua e lo zucchero. Mescoliamo la farina all’acqua e aggiungiamo il lievito sbattendo con una forchetta, poi aggiungiamo il latte e ancora 50 g di farina. Uniamo alla fine il burro sempre mescolando con la forchetta. Vuotiamo sul piano i lavoro ben infarinato e impastiamo aggiungendo dell’altra farina se l’impasto impasto fosse troppo morbido. Impastiamo per almeno 5/6 minuti poi mettiamo l’impasto nello stampo. Accendiamo il forno per 5 minuti a qualsiasi temperatura, poi lo spegniamo, inforniamo il pane e lo lasciamo riposare a forno spento per mezz’ora. Trascorso il tempo accendiamo il forno a 200 C° e senza aspettare che arrivi a temperatura, mandiamo a cottura per 45 minuti.

Pane al rosmarino cotto a vapore

pane al vapore

200 g di farina 00

1 cucchiaino di zucchero

1 cucchiaino di sale

8 g di lievito per torte salate

80 ml di acqua( circa 1 bicchiere

alcune foglie di rosmarino tagliate sottilissime

Impastiamo gli ingredienti e formiamo delle palline. Le mettiamo nel cestello del vapore copriamo e cuociamo per 30 minuti. L’ aspetto di questo pane è particolare, non ha la crosta ma solo una lucida pellicina e all’interno è molto morbido. E’ sicuramente un prodotto insolito, ma molto gustoso e, solo assaggiandolo, gli scettici e gli indecisi lo potranno valutare.

Il mio pensiero:Il pane è buono e la mia infanzia è ricca di “ricordi di pane”. Quando mia mamma mi mandava a comprarlo non riuscivo a non spizzicarlo, assaporandolo distrattamente e intanto il sacchetto si svuotava. Niente si mangiava senza pane. La colazione era fatta di pane: fresco, raffermo, biscotto. La merenda era fatta di pane: pane burro e zucchero, pane vino e zucchero, pane e frutta di stagione. A scuola gli spuntini erano di pane: pane e prosciutto, pane e salame.  A casa il cestino del pane troneggiava in mezzo alla tavola e guai a sprecarne anche solo un pezzettino: era un sacrilegio! Le briciole si davano agli uccellini e la tovaglia veniva scossa in un posto sempre uguale. Superfluo scoparle, che il giorno dopo non c’erano più. Le statitistiche confermano che al giorno d’oggi il consumo di pane conosce un declino; forse la crescente prosperità unita ad una maggiore varietà degli alimenti ha sostituito quello che era considerato l’alimento per eccellenza, con altro. Meglio così, la varietà dei cibi è fondamentale per una buona e sana alimentazione, ma non scordiamoci che il pane è comunque importante e che farlo in casa, magari facendoci aiutare dai piccoli, è un’esperienza davvero interessante. E soprattutto non scordiamoci di comperarlo…

Buona giornata!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...