Le lacrime che non vorrebbe

E’ la legge degli opposti, antica forse più dell’uomo. Se potessimo chiedere al clown che si trucca dietro le quinte del circo come riesce così bene a farci ridere, lui tra un tratto di matita nera e l’altro e nello stesso istante in cui  indossa il naso rosso, ci risponderebbe che dobbiamo le nostre risate alla sua profonda, immensa tristezza interiore. Molto ci rivelano le finte lacrime che si disegna.  Così pure  se, dall’alto dei miei occhiali potessi chiedere alla cipolla perché  mi fa piangere lei, nel suo candore disarmante, mi risponderebbe che non vuole le mie lacrime e che, sfogliando i suoi strati magistralmente sovrapposti, troverei tanta dolcezza da poterne sorridere.

Proseguo il mio dizionario del linguaggio segreto delle verdure, con la cipolla. Ancora la C dunque, in attesa di raccogliere il dente di leone. La cipolla, così come vi avevo già anticipato è foriera di tristezza, è il simbolo della tristezza, perché ci fa piangere. La tristezza della cipolla però mi offre l’occasione per evidenziare quanto, nel linguaggio segreto, il significato possa essere molteplice per un solo stato d’animo. La cipolla non vuole le nostre lacrime e ci invita a sfogliarla, a scoprirla, per aiutarla a rivelarci la sua vera natura.

Zuppa di cipolle gratinata

zuppa di cipolle gratinata

Per 2 persone

Recipienti da forno

250 g di cipolla dorata

1 lt di brodo di carne

1 cucchiaio raso di farina

1 cucchaino di zucchero

1 cucchiaio di brandy

1 cucchiaio di vino bianco

30 g di burro

3 cucchiai di olio di oliva

60 g di gruviera, o emmenthal, o parmigiano

Sale e pepe nero

Fettine di baguette

Puliamo le cipolle e le tagliamo a rondelle abbastanza sottili. In una padella mettiamo l’olio il burro, li scaldiamo,  aggiungiamo le cipolle , stufandole senza farle annerire. Non appena avranno un bell’aspetto lucente e dorato le sfumiamo con il vino e il brandy e aggiungiamo lo zucchero. Setacciamo sulle cipolle la farina e mescoliamo, poi iniziamo ad aggiungere il brodo un po’ per volta e portiamo le cipolle a cottura fino a che non saranno molto morbide. Regoliamo di sale e pepe.

Per gratinare: 10 minuti prima di servire, scaldiamo la zuppa di cipolle e la  mettiamo all’interno dei piccoli recipienti da forno, copriamo la superficie con  delle fettine sottili di pane baguette tostate, cospargiamo il pane con  il gruviera e aggiungiamo qualche ciuffetto di burro. Mettiamo sotto il grill del forno fino a che non si sarà formata la crosticina. Serviamo ben calda.

Focaccia alta con le cipolle

focaccia alta con le cipolle

200 g di farina di semola

100 g di farina 0

100 g di farina 00

350 g di acqua

25 g di lievito di birra fresco

60 g di strutto  o burro

10 g di sale

1 cipolla brasata

In un recipiente sciogliamo il lievito in 100 g di acqua cui avremo aggiunto lo zucchero. Mescoliamo al lievito sciolto 5 cucchiai della miscela di farine. Copriamo e lasciamo lievitare fino a che non sarà raddoppiato e non si saranno formate delle bolle. In una ciotola mettiamo il resto della farina aggiungiamo l’acqua è il composto lievitato, mescoliamo e aggiungiamo l’acqua rimanente sempre aiutandoci con la forchetta. Terminiamo con lo strutto, il burro fuso e il sale. Impastiamo ancora fino a che non sarà completamente liscio, lo copriamo e lasciamo lievitare per 2 ore coperto. Riprendiamo l’impasto lo lavoriamo ancora per 5/6 minuti e lo vuotiamo in una teglia rotonda non troppo ampia (massimo 30 cm. di diametro) leggermente unta di olio. Copriamo e lasciamo lievitare per 30 minuti. Distribuiamo la cipolla sulla superficie e inforniamo per 45 minuti, tenendo la temperatura del forno a 200° C per i primi 10 minuti e abbassandola poi a 190/180 per  terminare la cottura. Se vogliamo renderla più lucida pennelliamo la superficie con un cucchiaio di acqua e due cucchiai di olio di oliva ben emulsionati.  Facciamo raffreddare la focaccia sulla gratella del forno. Si conserva morbida per almeno due giorni, se la copriamo con pellicola per alimenti.

Le virtù della cipolla sono davvero molte. Ricordo in particolare il suo potere antiasmatico e cito in proposito un “rimedio della nonna” che mi era stato suggerito dal pediatra. Quando i bambini soffrono di tossi notturne e capita molto spesso, provate a mettere sul comodino, o in luogo più vicino possibile al  naso, una cipolla tagliata sottilissima. E’ difficile crederlo, ma la tosse cesserà quasi istantaneamente.

Felice giornata a tutti!

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2 thoughts on “Le lacrime che non vorrebbe

  1. Ottima Rosita la zuppa di cipolle
    la focaccia con le cipolle io la faccio anche in un altro modo
    divido la pasta in 2 quantità la tiro e la metto come base
    sopra metto la cipolla brasata con olio evo poi metto del tonno sgocciolato
    e sbriciolato a volte anche della crescenza a pezzettini
    quindi ricopro con l’altra quantità di pasta
    lascio lievitare, cosparco con un po’ di olio evo e sale grosso e inforno

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