La mela che amo di più

Tonda come una mela, liscia come una mela, dolce come una mela, profumata come una mela, succosa come una Granny smith. Mela gialla, mela rossa, mela rosa, mela variegata: mela Granny smith. Mela nuova, mela vecchia,  mela antica, mela rara, mela matura, mela acerba, mela Granny smith. Mela proibita, mela stregata, mela marcia,  mela contesa, mela caduta, mela Granny Smith…

mela granny

Mary Ann Smith è curva sotto il sole cocente di un Australia troppo selvaggia, intenta a strappare erbacce dal suo frutteto. Si passa la mano sulla fronte sudata e sposta quel ricciolo testardo che la disturba. Mette tutto nel suo grembiule a fiori.Poi butterà.
Porta ogni cosa il vento  dell’Australia, quello che non porta il vento lo portano gli uccelli dei rovi, che scendono veloci e radenti. Si sbraccia per mandarli via, poi si china , di nuovo intenta. Niente sfugge ai suoi occhi che scrutano , niente alle sue mani che strappano di scatto e gettano tra i fiori del grembiule di cotone.
Ma è tra quei fiori e tra quello che deve buttare, che scorge un piccolo frutto, su un rametto, che sta per germogliare, un piccolo frutto verde, la perfetta miniatura di una mela. Ann Smith non lascia niente al caso. Lei che conosce tutto,  non riconosce quel piccolo germoglio: sa che non è una bacca, sa che non appartiene al suo frutteto. Sa già che proverà…

Dopo una vita tutto sommato tranquilla, fatta di frutta, marito, molti figli e nipoti,  Mary Ann Smith non si sarebbe aspettata di diventare famosa, per quel caso che curò con la solita pazienza. La sua mela Granny Smith, che tradotto letteralmente significa  mela della nonna Smith, è una tra le più apprezzate e conosciute nel mondo. Un grazie a Mary Ann e a voi le mie ricette preferite, con la mela che amo di più.

  Chaussons alle mele

chaussons

Dolce parigino di indiscutibile bellezza e bontà. Il suo nome significa pantofola e in questa dolce pantofola si contendono la palma del gusto due mele: la golden e la granny. Posso dire che i sapori si compensano, ma la presenza della mela che amo di più, dona all’insieme il giusto grado di acidità.

Per circa 25 chaussons

1 tagliapasta diam 10/12 mm o una tazza

500 g di pasta di pasta sfoglia

1 uovo intero per la doratura

Per la composta di mele

750 g di mele golden

100 g di burro

100 g di zucchero semolato

Un pizzico di vaniglia in estratto liquido

5 cl di acqua

Il succo di ½ limone spremuto e filtrato

2 mele granny smith

Per lo sciroppo

5 cl di acqua

50 g di zucchero

Su un piano da lavoro infarinato poniamo la pasta sfoglia e la stendiamo ad uno spessore di circa 2 mm.. Con il taglia pasta o la tazza formiamo i cerchi, finendo tutta la pasta( si pressa sugli sfridi con il mattarello senza reimpastarla). Li disponiamo poi su un piatto e li teniamo in frigo per 1 ora. Sbucciamo le mele, le detorsoliamo e le peliamo; poi le tagliamo a fette piccole e sottili. In una casseruola sciogliamo il burro e le mele facendole leggermente scottare. Aggiungiamo lo zucchero e la vaniglia e il succo del limone. Avendo cura di non farle attaccare portiamo le mele a cottura per circa 15 minuti, fino a che non diventeranno lucide e inizieranno a disfarsi.  Togliamo dal fuoco e lasciamo raffreddare. Sbucciamo le mele granny eliminiamo il torsolo le dividiamo a spicchi, da cui ricaveremo fette molto sittili. Incorporiamo le mele granny alla composta di mele fredda. Prendiamo i cerchi di pasta, spennelliamo leggermente lungo il bordo di una sola metà di acqua, poi mettiamo al centro la composta di mele e ripieghiamo la pasta in due  pressando leggermente per saldare. Completiamo tutti gli chaussons  e li mettiamo capovolgendoli sulla teglia foderata di carta forno. Sbattiamo molto bene l’uovo e spennelliamo la parte superiore dei dolcetti. Con la punta di un coltellino sagomiamo sulla superficie una mezza foglia, senza tagliare la pasta. Lasciamo riposare in frigorifero  per  1 ora. Inforniamo  a 180°C per 30 minuti. Nel frattempo prepariamo lo sciroppo, lasciando bollire acqua e zucchero per 5 minuti.  Spennelliamo gli chaussons con lo sciroppo do averli estratti dal forno.

An All American pie

america pie

Una tra le più famose torte americane, in Italia è nota come la torta di Nonna Papera e in America è il “simbolo dolce” nazionale. Ho preso questo ricetta da: Buon Appetito America! di Laurel Evans-Guido Tommasi edit, ed è quella vera e originale. La mia Granny qui è veramente grandiosa.

Per la pasta brisèe friabile

Tutti gli ingredienti devono essere freddi, per evitare che la pasta diventi dura. Mettiamo la farina nel frigorifero e il burro nel freezer a pezzetti per 10 minuti prima di usarlo.

320 g di farina 00

Un quarto di cucchiaino di sale

Un quarto di cucchiaino di lievito per dolci

200 g di burro freddo e tagliato a pezzi piccoli

7 cucchiai di acqua freddissima

Un cucchiaio di aceto

In un robot da cucina con la lama di metallo, lavoriamo insieme brevemente la farina con il burro fino ad ottenere un impasto a briciole. Uniamo l’aceto e l’acqua e azioniamo il robot. Il composto dovrà essere friabile ma rimanere attaccato se si pizzica con le dita. Impastiamo rapidamente chiudendo l’impasto in un sacchetto di plastica fino a che non lo amalgamiamo. Lo dividiamo a metà e formiamo due palle di che appiattiremo e metteremo a riposare in frigorifero per almeno un’ora.

Per il ripieno

6 mele granny smith abbastanza grandi oppure 8 di misura media

120 g di zucchero più un cucchiaio per la copertura

un cucchiaio di succo di limone

un quarto di cucchiaino di sale

un cuccvhiaino di cannella in polvere

un quarto di cucchiaino di noce moscata

3 chiodi di garofano

Un cucchiaio e mezzo di maizena

30 g di burro

Un uovo, sbattuto leggermente con un cucchiaio di acqua

Stendiamo la pasta brisèe in un disco di 30 cm di diametro ad uno spessore di circa 3 mm.. Trasferiamo il disco in una tortiera di cm 22 di diam., lasciando un bordo di  1 cm. Copriamo con la pellicola e mettiamo in frigorifero per 30 minuti. Sbucciamo le mele, le priviamo dal torsolo e le tagliamo a fettine. Le trasferiamo in una ciotola capiente e mescoliamo con lo zucchero, il succo di limone il sale e le spezie. Lasciamo marinare, poi scoliamo raccogliendo i succhi. Li versiamo in un pentolino con il burro elasciamo bollire per 5 minuti fino a che non diventano sciropposi. Mescoliamo le mele con la maizene fino a che non sia ben amalgamata. Versiamo lo sciroppo sulle mele mescoliamo e trasferiamo il ripieno nel guscio di brisèe. Stendiamo il secondo disco di pasta brisèe e lo appoggiamo sul ripieno. Lo rifiliamo e lo premiamo sul bordo della base, poi lo ripieghiamo e lo pressiamo con i rebbi di una forchetta per chiudere. Pratichiamo 4 tagli ad angolo retto, o in alternativa tagliamo delle striscioline di impasto e le usiamo per creare dei motivi a incastro o decorazioni a piacere. Mettiamo in frigorifero per 30 minuti. Scaldiamo il forno a 200° e cuociamo sul livello 1° partendo dal basso per 55 minuti . Se si scurisce troppo rapidamente ,copriamo con un foglio di alluminio. Serviamo il dolce caldo con gelato alla vaniglia.

Buon fine settimana!

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