Inaspettatamente…mangiatori di fiori

Qualcuno canta di mangiarne, ogni tanto…nel bel mezzo di una Domenica bestiale. Altri hanno pensato che in bocca possono servire, perché sembra tutto più allegro…nella peggiore delle ipotesi teniamo sempre fiori in tasca. Altri dicono che sono fatui come le donne troppo belle , per cui meglio d’ un fiore è una saporita verdura, meno charmant, ma assai più concreta. Sono d’accordo su tutto e ancor di più sull’ultimo punto, tanto d’ aver tratto da questa constatazione il fondamento del mio dizionario segreto delle verdure: non regaliamo fiori, ma cassette di fresche e abbaglianti crucifere! Devo precisare a onor del vero che anche i fiori si mangiano, non proprio tutti, ma si mangiano. Vi è mai capitato di assaggiare un crisantemo, o un nasturzio, o una viola? e una rosa? Potrebbe essere e di certo! molti tra di voi avranno avuto il piacere di gustare: nasturzio e insalatina di misticanza, crisantemo al vapore, budino alla rosa dannunziana…e tutti potremmo ampliare la gamma se solo facessimo fiorire un broccoletto o altro che non sia semplicemente una foglia, ma che realmente è un germoglio .Teneri boccioli famosi e bontà da gustare? Ci basta il cappero. Nobili pistilli? e avanza lo zafferano. Fiore di zucca o di zucchina? stiamo mangiando un fiore…inaspettatamente.fiore di zucca

Fiore di zucca farcito e passato in Tèmpura
Il perché dell’accento, che non si scrive, è subito spiegato: Tèmpura non tempùra, pare che i giapponesi ci tengano molto; quando sarete in Giappone farete una gran bella figura. Per cui l’ho scritto per apprendere meglio la pronuncia, o mi confonderei.

Per 4 persone
8 fiori di zucca grandi e freschissimi
4 filetti di acciuga sott’olio
200 g di ricotta
100 g di scamorza affumicata
50 g di grana grattugiato
Sale, pepe
Per il tèmpura*
200 g di acqua minerale gasata freddissima
100 g di farina 00
Olio di semi di arachide
Prepariamo la pastella aggiungendo a filo l’acqua alla farina e mescolandola, poco, con una forchetta. Regoliamo la quantità dell’acqua: la pastella deve essere densa, ma non troppo, e non necessariamente senza grumi. Mettiamola in frigorifero sino al momento di usarla. I fiori di zucchina vanno trattati molto delicatamente, vanno sciacquati velocemente e tamponati per togliere l’eccesso di acqua. Muniamoci di una pinzetta da sopracciglia(in cucina è molto utile, con essa si tolgono anche le spine ostinate di un pesce), che terremo assieme agli attrezzi indispensabili. Divarichiamo leggermente il fiore dopo aver tolto il gambo e stacchiamo il pistillo con la pinzetta, più riusciremo a lasciare il fiore intatto migliore sarà il risultato finale. Prepariamo il ripieno mescolando la ricotta e il grana grattugiato; uniamo poi la scamorza a piccoli pezzi e i filetti di acciuga, a piacere possiamo aggiungere del basilico spezzettato. Riempiamo i fiori poi li chiudiamo sovrapponendo i petali e ripiegandoli sulla corolla . Li passiamo nella pastella rigirandoli bene e li friggiamo, 4 per volta in olio bollente. Scoliamoli su carta da cucina e serviamoli dopo averli leggermente salati. Il tèmpura è un fritto molto leggero, se rimane della pastella, facciamola scendere nell’olio caldo e friggiamola è ottima.

Buona giornata!

*si dice il tèmpura, non la tèmpura. Tutti pronti per il Giappone.

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