E come erbe di campo: la nostalgia

Il fuoco che sta per spegnersi sulla sabbia mentre ti culla il rumore delle onde e la brezza porta i suoni delle orchestrine sulle rotonde. La  tua chitarra e gli occhi negli occhi…
Non vorresti, ma ogni tanto ci pensi ancora, e chi lo sa se era solo per la bella, entusiasta  gioventù o se forse poteva essere il vero amore. La nostalgia ti prende forte perché le vite non vissute generano miti e più non conosciamo più diventiamo curiosi di quei nostri personali misteri. Non è un ricordo qualunque, è il pensiero che vaga davanti a una finestra, mentre gli occhi diventano fissi e persi in un vuoto-pieno. La nostalgia è un ricordo forgiato dal tempo, cullato nei sogni; nessuno ne è esente, prima o poi arriva a ingannare i più furbi, a corrompere gli integerrimi.  Si può avere nostalgia di un amore, di come eravamo, dei propri cari, di una casa, della patria, di un periodo, di un momento storico.; accomuna  gli aspetti diversi la stessa sensazione, non di tristezza, si badi bene, ma di una perfetta miscellanea tra ricordo e speranza, rimpianto e   melanconia.

Siamo arrivati alla lettera E come erbe di campo. Nessun dubbio mi è sorto nel definirle la voce della nostalgia. Un mazzetto di erbe di campo ci riporta al passato che non è stato e che non potrà essere, ci riconduce nelle nostre stanze segrete. Regala erbe di campo, o cucinale, loro parleranno per te, che nonostante tutto ci  pensi ancora.
Gnocchi di ricotta al ragù di erbe spontanee

gnocchi di ricotta

per 4 persone

per gli gnocchi

100 g di ricotta

50 g di grana

1 uovo

200 g di farina

sale

per il ragù di erbe spontanee

circa 300 g di erbe spontanee miste: borragine, tarassaco, ortica

4 cucchiai di olio di oliva

20 g di burro

1 cucchiaio di cipolla tritata molto sottile

per condire

4 cucchiai di panna fresca

40 g di grana grattugiato

acqua di cottura

Amalgamiamo gli ingredienti per gli gnocchi in un una ciotola con l’aiuto di una forchetta. Rovesciamo l’impasto sul piano di lavoro e lavoriamolo fino ad avere un insieme liscio. Suddividiamolo a pezzi della stessa grandezza e arrotoliamoli sul tavolo per formare dei cordoncini. Tagliamoli a tozzetti grandi a piacere e disponiamoli staccati su un vassoio leggermente infarinato.

Per il ragù di erbe

Scaldiamo olio e burro all’interno di una padella, e rosoliamo la cipolla per 2 minuti. Versiamo le erbe, dopo averle prelessate in acqua bollente leggermente salata per 2 minuti e tagliate sottili. Lasciamo insaporire e poi teniamo da parte. Lessiamo gli gnocchi in acqua bollente e non appena tendono a salire li scoliamo direttamente nella padella con il ragù di erbe. Aggiungiamo la panna il grana e un po’ di acqua di cottura. Spadelliamo molto bene per rendere il tutto molto cremoso, regoliamo di sale, spolveriamo con il pepe e serviamo ben caldo.

Be’? che si combina qua? meno chiacchere e più cucina! forza!

Grazie di leggermi e buona giornata.

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