Crepes in altri modi e di altri luoghi, perchè io viaggio…

Io viaggio moltissimo; tra monti e valli dorate; dagli Appennini alle Ande; dal Manzanarre al Reno; da una teglia a una padella…potere della cucina. Se cucino un wurstel non posso che pensare a Monaco di Baviera e alle nere e rigogliose foreste nei dintorni. Se “macarono” i macarons, ho nel cuore e negli occhi una sempre rutilante Parigi; come pure, se spolvero il curry, immagino di stare nel giardino della  più amorevole tomba del mondo: il Taj Mahal. C’è qualcuno che dirà: contenta lei…infatti, ché la cucina mi dà cosi tanta possibilità di viaggiare tra le mie quattro mura culinarie, che io mi sento in dovere di ringraziare i wurstel e gli insaccati, così i crauti o la rapa rossa, il curry e la paprika.
Scelgo oggi di proporre ricette di crepes di altri modi e di altri luoghi. La sostanza non cambia: farina, latte e uova miscelati; faranno poi la differenza la presenza o meno di grassi in più,  gli agenti lievitanti, la farcitura. Ma quello che di più mi risulta interessante, oltre al  “trascinamento” di un semplice impasto lungo il corso del tempo, sono i risultati che ne sono derivati. Posso confermare che nel mondo c’è un mondo di crepes; in ogni luogo un modo diverso di farle e di nominarle, che basta invertire l’ordine nell’unire gli ingredienti per avere una variante, e questo è oltremodo stimolante. Io ne propongo solamente due, forse altre ne ho proposte, e molti libri sono stati scritti sull’argomento(forse).
Che vi debbo dire: ieri mi ha colto una voglia improvvisa di sdraiarmi su un prato ungherese, o di passeggiare a Praga, o di sostare in un chioschetto di Tulum, tant’è. E ora lascio a voi questo lusso di cucina e sogni…buon viaggio!

Palacinke o palacsinte con verdure

La fama Europea di questi gustosi scrigni la dobbiamo ai legionari della Roma Imperiale-palacsinta, o palacinka deriva dal latino placenta, ovvero torta-,  mentre la loro elaborazione perfetta è opera del gastronomo e chef Karol Gundel, anche ideatore, appunto,  delle Crespelle alla Gundel, ripiene di noci e altre delizie.

palacinke

Per 4 persone

500 g di farina 00, 500 g di latte, 2 uova, 50 g di burro, 2 zucchine, 2 carote, 2 cipollotti, 10 pomodorini, 1 spicchio di aglio, un pizzico di origano secco, 1 rametto di timo, 30 g di grana, 1 dl di panna fresca, olio extravergine di oliva, sale

Lavoriamo i tuorli con la farina, il latte, un pizzico di sale, il burro fuso e mescoliamo fino ad ottenere una pastella omogenea, montiamo gli albumi a neve e amalgamiamoli al composto. Cuociamo le palacinke in una padella antiaderente di 20 cm. di diametro. Tagliamo le carote e le zucchine a dadini, i pomodorini a spicchi e i cipollotti a fette. Scaldiamo in una padella antiaderente 4 cucchiai di olio, rosoliamo le verdure e portiamole a cottura per circa 5 minuti. Aggiungiamo il timo e l’origano e regoliamo di sale. Farciamo le palacincke, le pieghiamo a triangolo e le adagiamo in una pirofila; le nappiamo con la panna mescolata al grana e scaldiamo sotto il grill del forno per pochi minuti.

Griddle cakes con le uova strapazzate

Sono simili ai pancakes  e hanno, come le più celebri focaccine per la colazione, origine anglosassone, ma non è raro mangiarli in Messico. Farina, uova, latte e un agente lievitante, che viene setacciato all’ultimo momento sulla pastella,  li rende particolarmente morbidi. Una volta cotti si piegano e si farciscono. Noi li abbiamo mangiati con le mani, quasi fossero dei simpatici panini.

griddle

Per 4 persone

120 g di farina di mais, 60 g di farina 00, 2,2 dl di latte, 5 uova, mezzo cucchiaino di lievito istantaneo(per torte salate) e mezzo cucchiaino di bicarbonato, 4 pomodori ramati, 4 fette di bacon, 2 cucchiai di latte, olio extravergine di oliva, sale.

Amalgamiamo le farine, aggiungiamo 1 uovo, il latte e mescoliamo; setacciamo sopra al composto le polveri lievitanti e amalgamiamo molto bene. Scaldiamo una padellina antiaderente unta di olio e versiamo uno accanto all’altro dei mucchietti di pastella. Cuociamo i griddle cakes fino a che non si formeranno delle bollicine, poi li giriamo e completiamo la cottura. Tagliamo i pomodori a fette spesse e scottiamoli su una piastra per circa 1 minuto per parte; tostiamo anche il bacon finchè risulta croccante. Cuociamo le 4 quattro uova, leggermente battute con il latte e un pizzico di sale, fino a renderle una crema, mescolandole spesso con una spatola. Farciamo i griddle con le uova il bacon e i pomodori grigliati.

Felice giornata a tutti.

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