Pesce facile

Ci viene giustamente consigliato di consumare più pesce, soprattutto di mare, azzurro e così via. Non posso sempre adeguarmi per alcuni piccoli problemi che evidenzio alla luce della mia esperienza.
Nel luogo in cui vivo non c’è una pescheria-per pescheria intendo un negozio che venda pesce e derivati, così come la macelleria vende carne o la farmacia vende medicinali- e ogni tentativo di aprirla, da parte di qualche speranzoso, è sempre andato vano. I mercati rionali, una volta alla settimana, vendono pesce di lago, comunque buono, o pesce di mare già cotto, per la felicità dei frettolosi. Ma se voglio preparare un’aragosta alla catalana, un branzino in crosta o semplicemente una pasta alle vongole veraci, mi devo spostare-termica alla mano-di almeno sei o sette chilometri, o avvicinarmi alla città, dove ci sono buone pescherie. Va da sé che non sempre posso farlo. Tuttavia, per me, non è solo un problema di approvvigionamento. Si tratta di timore e sussiegoso rispetto, nei confronti di una materia che mi è pressoché sconosciuta: la pulizia, l’eviscerazione, la sfilettatura e la preparazione dei prodotti ittici in genere. A ognuno il suo: da noi si tirano i colli alle galline, si eviscerano i capponi, si spelano uccellini e si spellano lepri…se si tratta di pesce, però, mi prende il panico. Sostengo che cucinare il pesce è facile, contrariamente a quel che si pensa, ma per chi non l’ha mai fatto si aprono porte misteriose. Non mi dilungo oltre, considerando un ultimo ma non meno importante risvolto: il prezzo del pesce. E qui si potrebbero scrivere filippiche…mi limito considerando che, almeno dalle mie parti, il pesce è molto più costoso della carne.
Sono queste le piccole difficoltà che mi fanno optare spesso per il pesce di mare surgelato. Sicuramente fresco, ben pulito, porzionato, senza lische, ideale per i bambini e non troppo “misterioso”, offre una valida e mediamente economica alternativa al pesce di mare fresco, e se cucinato con fantasia è davvero buono. Le ricette che vi propongono partono dalla base, nasello e merluzzo, poi dalla base ci si può elevare.
A questo punto, accetto qualsiasi strana contrazione muscolare dei visi di coloro che di pesce sono diventati grandi, che vivono al mare, che possono cucinarlo quasi ogni giorno. A loro dico: beati per il pesce e tutto il resto…e a me, avulsa e montanara, non rimane che fare di necessità golosa virtù. Buona esecuzione!

Spiedini di merluzzo e bacon

spiedini

per 4 persone

occorrenti: placca da forno, stecchini da spiedino, carta forno

tempo di esecuzione: 40 minuti

600 g di merluzzo surgelato, 100 g di bacon a fette, mezza baguette o mollica di pane raffermo, foglie di alloro, foglie di salvia, olio extravergine di oliva, sale e pepe

Mettiamo a bagno 8 stecchi di legno in acqua fredda per 10 minuti. Tritiamo molto finemente le foglie di salvia. Portiamo a bollore 2 dita di acqua a cui avremo aggiunto 2 cucchiai di vino bianco; trasferiamo nell’acqua bollente i filetti di merluzzo e li cuociamo per 5 minuti. Poi li scoliamo e li lasciamo raffreddare. Tagliamo il merluzzo a pezzi di grandezza uniforme, li insaporiamo con le foglie di maggiorana il sale e il pepe e avvolgiamo ogni pezzetto nel bacon(basta mezza fetta). Affettiamo la baguette e tagliamo ogni fetta a metà. Scoliamo gli stecchi dall’acqua e infilziamo su ognuno 1 foglia di alloro, un involtino di pesce e baco e una fetta di pane, fino ad ottenere 8 spiedini. Trasferiamo gli stecchi sulla placca del forno rivestita di carta da forno, li condiamo con olio di oliva e li cuociamo in forno a 200° per 20 minuti, girandoli a metà cottura. Profumiamo a piacere con un po’ di pepe e qualche goccia di limone.

Filettini di nasello gratinati pane e lenticchie

nasello

per 4 persone

tempo di preparazione: 40 min.

occorrenti: pirofila, padella, tritatutto

600 g di filettini di nasello surgelati, 1 spicchio di aglio schiacciato, 2 cucchiai di olio evo, 2 cucchiai di vino bianco, succo di limone, sale e pepe, 1 cucchiaio di sfarinato di lenticchie, 2 cucchiai di pane grattato, 2 cucchiai di olio evo, 1 cucchiaino di prezzemolo

Per prima cosa prepariamo lo sfarinato di lenticchie. Dopo aver lavato e asciugato le  lenticchie, le mettiamo a tostare in forno a 150° per circa 10 minuti, rigirandole spesso. Una volta tostate e raffreddate le maciniamo molto finemente nel tritatutto o nel frullatore. Chiudiamo la farina in un sacchetto per poi servircene al bisogno.
In una larga padella versiamo l’ olio e l’aglio e rosoliamo brevemente . Aggiungiamo i filettini e sfumiamo con il vino bianco, dopo 5 minuti. Regoliamo di sale e pepe e proseguiamo la cottura per altri 5 minuti.  Sistemiamo i filetti in una pirofila. Nella stessa padella di cottura dei filetti aggiungiamo 2 cucchiai di olio, lo scaldiamo e aggiungiamo il pane e lo sfarinato. Rosoliamo brevemente e posiamo il composto  sui filettini. Mettiamo in forno a 200° a gratinare fino a rosolatura. Serviamo dopo aver cosparso con un filo di olio e prezzemolo.

Buona giornata!

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