E’ frutto di meditazione: sandwich di patate

Meditando su un avanzo di patata lessa  penso di riproporla tout court, fare degli gnocchi, trasformarla in una crema, montare un purè. Veloce! che la meditazione non può prolungarsi oltre le ventiquattro ore!
Non so ancora di preciso se quella di non poter usare le patate superato quel tempo limite sia una leggenda metropolitana o una verità scientifica, ma  oramai sono solita attenermi al dictat.
Dunque: ho dinanzi più o meno due patate lesse che ho condito con soli olio e sale, vediamo che cosa si può fare. Premesso che voglio usare la cucina il meno possibile, potrei trasformarle in  un sandwich. Saranno più o meno cinque minuti di fuoco. Va bene. Allora riepilogando possiedo: avanzo di patata lessa, della crescenza, del prosciutto di Praga… direi che è perfetto, posso procedere.

Sandwich di patata farciti con Praga e crescenza

sandwich di patata

occorrenti: schiacciapatate o forchetta, ciotola, spatola, coppa-pasta, padella, pala per fritti, carta da cucina
tempo di esecuzione 15 minuti
grado di difficoltà: basso

Ingredienti per 6 mini hamburger ( 4 cm di diametro): patata lessa 180 g circa, pepe, grana 60 g, pangrattato 2 cucchiai, prezzemolo, mezzo uovo leggermente battuto, pangrattato per la panatura, olio di semi di arachide per friggere, 2 foglie di salvia, 80 g di crescenza, prosciutto di Praga, insalatina per accompagnare

Schiaccio le patate con  lo schiacciapatate o con una forchetta pressando bene. Aggiungo tutti gli altri ingredienti e mescolo con la spatola. Formo con il coppa-pasta o con le mani dei piccoli hamburger, li passo nel pan grattato e li friggo in un dito di olio di semi caldo in cui ho messo la salvia per circa 2 minuti per lato. Li tolgo con la pala-fritto  e li depongo sulla carta da cucina. Li farcisco e li chiudo. Sono buoni anche freddi, ma tiepidi sono molto meglio. Accompagno con insalatina e frutta secca tritata. La farcitura è una proposta, che si può variare con quello che abbiamo a disposizione.

Approfondisco: la patata va consumata entro ventiquattro ore dalla cottura perché sviluppa una forte carica batterica. Questo accade anche per altri alimenti. Conserviamola in frigorifero e qualche ora in più non sarà poi così nociva.

Inarrestabile questo caldo. A volte davvero insopportabile. Ma dura poco, talmente poco che sarebbe bello poterlo mettere in conserva, sì, così come si fa con le primizie più preziose, così da averne un po’ per tutto l’anno…
Buon proseguimento di vacanza e grazie di leggermi.

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