Melanzana: qualcosa da nascondere

Nel mio dizionario delle  verdure la melanzana simboleggia il segreto, il mistero, l’arcano: qualcosa che si nasconde o che desideriamo nascondere.
Conviviamo con i misteri per gran parte della nostra vita: grandi misteri che affascinano e che accettiamo; piccoli misteri che disorientano e mal sopportiamo, presi dal bisogno di avere tutto sotto controllo.
Dal canto suo, la melanzana  non vorrebbe essere coinvolta in faccende misteriose. Preferirebbe vivere tranquilla la sua vita di melanzana o, se proprio necessario, essere chiamata in causa per questioni meno scottanti di quelle dei segreti, che danno fastidio a chi li congettura e richiedono impegno per chi li deve custodire. Che lavoro!
Ma oramai il mistero aleggia nell’aria e sta seguendo il suo corso; il segreto è a fior di pelle, come un’inopportuna orticaria.
Badate bene: se sono tre giorni che mangiate melanzane – anche la melanzana è davvero esausta d’andare e venire – prestate molta attenzione a come vi state muovendo: siete sul punto di essere scoperti.
Touchés.

Terrina di melanzane al basilico, origano e ricotta

terrina di melanzana

Tiepida o fredda e un’ overture  ideale per una cena di fine Estate. Oppure può essere un secondo: sicuramente vegetariano.

Occorrenti: stampo da plum cake, ciotola, spatola, colapasta
Ingredienti: 2 melanzane tonde, 400 g di ricotta di pecora o vaccina, 60 g di grana grattugiato, 15 foglie di basilico, 1 cucchiaino colmo di origano secco, 1 spicchio di aglio, 30 g di olio di oliva
Tempo di esecuzione: 1 ora+ cottura + riposo
Grado di difficoltà: medio
Calorie per una porzione di circa 100 g 280

Spuntiamo e laviamo le melanzane. Togliamo parte della buccia, le tagliamo a fette spesse circa 1/2 cm. Le accavalliamo all’ interno di un colapasta, saliamo con del sale grosso e le lasciamo per circa un’ora, così da fargli perdere l’acqua di vegetazione e il gusto leggermente amarognolo.
Sciacquiamo poi le melanzane sotto l’acqua corrente fredda le asciughiamo sommariamente e le disponiamo sopra a  dei canovacci puliti affinché perdano l’umidità residua.
Laviamo e sciughiamo anche il basilico, ne preleviamo 5 o sei foglie e le mettiamo nel mixer assieme all’olio e all’aglio sbucciato. Frulliamo fino ad ottenere una salsa omogenea. Grigliamo le fette di melanzana sulla piastra, deponendole man mano in un piatto; copriamo con pellicola e nel frattempo prepariamo la crema di ricotta.
Mettiamo la ricotta nella ciotola e aggiungiamo il sale e il parmigiano. Uniamo 2 cucchiai abbondanti della miscela olio e basilico. Foderiamo il fondo e le pareti della stampo con le fette di melanzana, inseriamo 3 cucchiai di ricotta condita e formiamo degli strati (dovremmo riuscire a farne almeno 3). Chiudiamo ripiegando le fette di melanzana e copriamo con pellicola di alluminio.
Cuociamo in forno statico griglia a metà per 40 minuti a 180°C. Sformiamo quando è tiepido su un piatto da portata. Tagliamo a fette e serviamo cosparso di salsa al basilico. E, per un tocco finale di eleganza, tostiamo dei pinoli, tritiamoli grossolanamente e spargiamoli nel piatto.

Curiosità: la melanzana ha un azione stimolante e depurativa per il suo alto contenuto di acido clorogenico che è un potente antiossidante. Questa sostanza tonifica vene e arterie, aiuta ad abbassare il colesterolo e i trigliceridi; inoltre favorisce l’assorbimento dei sali minerali.

Grazie di leggermi.

  

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2 thoughts on “Melanzana: qualcosa da nascondere

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