Cambiamento lento: l’ananas candito

Non abbiate fretta: Il tempo per la canditura dell’ananas è un tempo lungo. Armatevi di pazienza: sono quindici giorni di tranquilla gestazione sulla quale non si discute; che non si anticipa, dentro cui si attende. Pochi passaggi  senza fatica, ma puntuali e fatti di cure amorevoli per portare a termine questa voluta metamorfosi, quasi sorprendente. Lento è il cambiamento e il risultato sarà un elogio alla calma e al suo buon uso.
Se pensate che portare pazienza non serva più in questa nostra età che corre, sappiate che questo tempo vi farà ricredere. Se siete stati più volte illusi dalle cure amorevoli, sappiate che questo non è il caso. Saprete amorevolmente attendere. Prenderete il giusto tempo. Apprezzerete i giusti passaggi, aspetterete senza noia.
Dopo tutto la vita è più simile a uno zampillio che ad un fiume veemente. Godetevi allora l’andamento lento di questa canditura e tutto ciò che ne deriverà.

ananas 7 Ingredienti: 2 ananas maturi ma ben sodi, zucchero, glucosio (facoltativo)

Occorrenti: vassoi non metallici o pirofile, griglia, paletta forata

Fase 1

Con un coltello affilato tagliate il fondo e la cima dell’ananas. Togliere la buccia e tagliatelo a fette spesse 1 cm.  Con un taglia-biscotti o con un coltellino togliete la parte interna fibrosa.

ananas 1

Fase 2

Pesate l’ananas e mettetelo in una casseruola con 3 dl di acqua ogni 500 g di frutto. Cuocetelo a fuoco medio per circa 15 minuti fino a che non si ammorbidisce. Prendete una pirofila da forno, non di acciaio, che possa contenere la griglia. Togliete le fette dalla casseruola con un mestolo forato e posatele sulla griglia. Fatele ben sgocciolare e conservate il liquido di cottura.

Fase 3

Calcolate per ogni 3 dl di liquido 175 g di zucchero semolato o 125 g di glucosio e 60 g di zucchero semolato. Aggiungete al liquido di cottura porre sul fuoco e mescolare per sciogliere bene.

Fase 4

Sistemate le fette di ananas nella pirofila, portate lo sciroppo ad ebollizione e versatelo sulle fette di ananas. Mettete sopra le fette un foglio di carta forno per mantenere la frutta bagnata. Lasciate riposare per 24 ore.

ananas 3

Fase 5

Mettete la griglia nel vassoio. Togliete la carta oleata dall’ananas e con la paletta forata, prendete le fette di ananas e mettete a sgocciolare sulla griglia. Versate lo sciroppo in un pentolino.

Fase 6

Aggiungete 60 g di zucchero semolato per ogni 3 dl di sciroppo, mescolate e portate ad ebollizione. Rimettete le fette di ananas nel vassoio e versatevi sopra lo sciroppo. Coprite con carta da forno e lasciate riposare per 24 ore.

Fase 7

Per 5 giorni di seguito ripetete le fasi 5 e 6. All’ottavo giorno aumentate la concentrazione dello sciroppo. Unire 90 g di zucchero semolato ogni 3 dl di sciroppo, mescolate portate ad ebollizione  versatelo sulle fette di ananas. Coprite le fette con carta da forno e fate riposare per 48 ore.

Fase 8

Al decimo giorno aggiungete di nuovo 90 g di zucchero semolato ogni 3 dl di liquido, mescolate portate ad ebollizione e versatelo sulle fette. Coprite con carta da forno e lasciate riposare per 4 giorni.

ananas 4

Fase 9

Al quattordicesimo giorno, togliete le fette dallo sciroppo con la paletta, operando delicatamente e posatele sulla griglia. Lasciate asciugare in luogo caldo e asciutto per 3 giorni.

ananas 5

L’ananas sarà pronto quanto non appiccicherà più. Tagliatelo a spicchi e servite. Si conserva per un tempo indefinito in recipienti non metallici a chiusura ermetica. Meglio separare le fettine con strati di carta da forno.

Con lo zucchero rimasto

Scaldate leggermente, unite poco sciroppo di limone* di limone e unite 2 parti di farina di mandorle. Mescolate e lasciate riposare coperto per un giorno. Trascorso il tempo prelevate l’impasto con un cucchiaino da tè,  formate delle palline poco più grandi di una nocciola e passatele nello zucchero semolato.

bon bon fondant ananas e mandorle

Buona giornata a tutti!

 

 

 

Annunci

One thought on “Cambiamento lento: l’ananas candito

  1. Ananas candito… lo adoro! Ricordo che mamma me lo metteva sempre nella cartella (si, c’era ancora la cartella e non lo zaino ai mie tempi) ogni volta che avevo ginnastica a scuola e poi nella borsa di pallavolo. Ecco perché ho sempre fatto tanto sport… 😛

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...