Recensione L’ORA PIU’ BUIA per la regia di Joe Wright. *UN GARY OLDMAN A DIR POCO STREPITOSO*

Ammetto che con gli argomenti del mio blog, questo contenuto, ha poco a che fare. Si tratta comunque di evidenziare una passione coinvolgente, quella per il cinema, di mia figlia Francesca. Grazie a chi la leggerà.

My Cinema Passion

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Joe Wright, dopo maestosi successi come “Espiazione” (2007), che ricevette 7 nomination agli Oscar e lo vinse per miglior Colonna Sonora grazie al talento del compositore pisano Dario Marianelli, “Anna Karenina”  (2012), e “Pan – Viaggio sull’isola che non c’è” (2015), arriva con “L’ora pià buia”, candidato a sei premi Oscar ed ha conferito a Gary Oldman il premio di MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA, ed a Kazuhiro Tsuji quello di miglior truccatore.  Ricordiamo che per l’attore protagonista, Gary Oldman, non è la prima candidatura agli Oscar, poichè venne candidato per il ruolo di miglior attore protagonista per “La Talpa” per la regia di Tomas Alfredson.

Se in “Anna Karenina” aveva ambientato il classico russo in un teatro, aprendone poi letteralmente la messa in scena da ogni lato, questa volta Joe Wright si rinchiude nei corridoi angusti dei rifugi di guerra, nello studio…

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