I pancakes ringraziano

Camminava lento Bonifacio VIII, le mani dietro la schiena, lo sguardo in alto e in basso a cercare tra quei bozzetti, disegni e pennellate qualcosa di stupefacente  che lo convincesse a dare o meno a Giotto l’incombenza di fargli il ritratto. E Giotto, che era abituato alle volubilità così come alle bizze dei potenti, non si turbava per questo papa che vagava indeciso; andava invece, quasi saltando, da un allievo all’altro e urlava: che ci vuole a fare un cerchio! Che ci vuole a fare un cerchio! Ma poiché nessuno degli scolari voleva saperne, fu colto da una funesta ira didattica. Prese allora un pennello, lo intinse nel nero e zac e tac tracciò la sua famosa “O”.
Tutti, a quel punto trassero un tale respiro, che mai si seppe se fu di stupore o di sollievo: il papa, gli allievi, Giotto e pure il cerchio, che lì, bello giocondo, già pregustava la sua fama imperitura.
E dato che di Giotti non ne sarebbero nati da stancare e i cerchi bisognava farli perfettamente  tondi, furono inventati il compasso ed altri astuti rimedi. I cerchi, i cerchietti e pure i pancakes ringraziano.

Per circa 15 pancakes

Ingredienti: 220 g di farina, una bustina di lievito, un cucchiaio di zucchero, 3 uova leggermente sbattute, 50 g di burro fuso, 3 dl di latte intero

Occorrenti: un setaccio, una ciotola grande, una forchetta, una caraffa o un mestolo, la padella con le impronte o una padella antiaderente.

Tempo di preparazione: 10 minuti + riposo

Versate la farina setacciata con il lievito nella ciotola e create la fontana. Unite, mescolando con una forchetta o con una frusta, le uova il latte il sale e il burro fuso fino ad ottenere un pastella molto liscia. Riposate almeno 30 minuti prima di usarla. Trasferitela poi in una caraffa. Avvolgete un piccolo pezzo di burro in un foglio di carta da cucina, stringetelo e strofinate la padella leggermente scaldata. Versate la quantità esatta dell’impasto in ogni impronta (arrivate a metà) e quando compaiono delle piccole bolle in superfice girate il pancake con una piccola paletta,  non di metallo. Se non avete la padella apposita usate una normale padella antiaderente versando la quantità stabillita distanziando i pancakes.

padella impronte

Serviteli con sciroppo d’acero, miele caldo e gocce di cioccolata o con ricotta leggermente mescolata a poco zucchero e frutta a piacere.

Per chi fosse pazzamente innamorato esiste, di questa padella, anche la versione con i cuori. Entrambe sono acquistabili in internet sul sito www.frabosk.it  e nei punti vendita convenzionati.

Giorni felici a tutti!

padella impronte 2

Cannelloni con carciofi e formaggi

Se a Pasqua non cucinerete: sono contenta per voi.
Se cucinerete, ma non sapete ancora cosa: faccio il tifo per voi!
Se non cucinerete primi piatti, sappiate che io farò come voi.
Se avete già scelto nelle belle possibilità offerte e non vi interesso: passate oltre, non ce l’ho con voi.
Ma se avete pensato ad un primo piatto che sia lussuoso e non vistoso, che sia facile ma nello stesso tempo goloso, questi cannelloni potrebbero essere l’ideale. Buona preparazione!

 

cannelloni

Cannelloni con carciofi e formaggi

 

Per 4 persone

 

Ingredienti: 4 fogli di pasta per lasagne (fresca) , 250 g di ricotta vaccina, 300 g di cuori di carciofo o altre verdure a piacere, 3 cucchiai di olio di oliva, 1 spicchio di aglio pelato e schiacciato, 1 peperoncino, poco brodo vegetale, 1 cucchiaio di prezzemolo grattugiato, 100 g di provolone dolce tagliato a cubetti, 350 g di besciamella,  poco concentrato di pomodoro, grana grattugiato, sale
Occorrenti: coltello, tagliere, ciotola, padella, frullatore ad immersione o frullatore, casseruola, schiumarola, carta forno, pirofila, pellicola di alluminio
Pulite i carciofi e ottenetene il cuore (se state usando altre verdure pulitele a tagliatele). Tagliateli in 4 parti e metterli in acqua mescolata a latte o in acqua acidulata con limone. Scaldate nella padella l’olio, l’aglio e il peperoncino. Sciacquate i carciofi,  metteteli nella padella e rosolateli a fiamma vivace; regolate di sale, versate poco brodo vegetale e cuoceteli fino a che non si ammorbidiranno. ine cottura aggiungete il prezzemolo, togliete aglio e peperoncino e frullateli conservandone alcuni spicchi interi. In una ciotola mescolate la purea di carciofi con la ricotta, il provolone e il grana grattugiato  dosato a piacere. Regolate di sale.
Accendete il forno in modalità statica a 180°C. Tagliate i fogli di pasta a metà per la larghezza e sbollentateli per 1 minuto in acqua bollente salata. Scolateli con la schiumarola e posateli sulla carta forno. Farciteli con il composto e completate con qualche spicchio di carciofo e fettine di provolone.
Mescolate alla besciamella (non deve essere densa, se lo fosse allungatela con del brodo caldo) poco estratto di pomodoro e ricoprite con il composto i cannelloni. Cuocete in forno per 30 minuti coperto con pellicola di alluminio. Togliete l’alluminio, alzate la temperatura del forno a 250°C e gratinate per 5 minuti.

Consigli: potete usare verdure surgelate e pasta secca al posto di quella fresca. In questo caso sciacquate i carciofi surgelati prima di metterli nella padella e prolungate il tempo di lessatura della pasta.

Buona giornata!

 

 

 

Le pranzo-idee della Domenica: gnocchetti di ricotta con erbe spontanee

 

gnocchi di ricotta

Gnocchetti di ricotta

 

Andar per prati per raccogliere le erbe spontanee è senza dubbio di grande soddisfazione e questo è un buon periodo. Propongo per il pranzo della Domenica dei delicati gnocchi di ricotta conditi con una misticanza naturale. Se non sapete riconoscere le erbe selvatiche –si può sempre imparare- o vi piace solo passeggiare, sostituitele con la stessa quantità di erbette.

Per 4 persone

Ingredienti per gli gnocchi: 100 g di ricotta vaccina, 50 g di grana grattugiato, 1 uovo, 200 g di farina, sale

Ingredienti per il ragù di erbe spontanee: circa 200 g di erbe spontanee miste (borragine, tarassaco, ortica),1 cucchiaio di cipolla tritata molto sottile

Ingredienti per completare: 4 cucchiai di panna fresca, 30 g di grana grattugiato, acqua di cottura degli gnocchi

Costo del piatto: basso

In una ciotola amalgamate gli ingredienti per gli gnocchi  con l’aiuto di una forchetta. Rovesciate l’impasto sul piano di lavoro e lavoratelo fino ad avere un insieme liscio. Suddividetelo in pezzi della stessa grandezza e arrotolateli sul tavolo per formare dei cordoncini. Tagliateli a tozzetti grandi a piacere e disponeteli staccati su un vassoio leggermente infarinato.

Per il ragù di erbe spontanee Lavate le erbette e lessatele per un minuto in acqua bollente salata, raffreddatele sotto acqua corrente fredda ,strizzatele leggermente e tagliatele sottili. Nella padella scaldate l’olio e rosolate la cipolla, poi versate le erbe. Lasciate ben insaporire e tenete da parte. Lessate gli gnocchi in acqua bollente salata e non appena tendono a salire scolateli direttamente nella padella. Aggiungete la panna, il grana e un po’ di acqua di cottura, regolate di sale e pepe e mescolate molto bene per dare cremosità. Servite ben caldo. Potete completare il vostro pranzo con un carpaccio di pesce condito con olio sale e limone.

Buona Domenica!

Le pranzo – idee della Domenica: involtini di tacchino all’arancia

rotolini di tacchino all'arancia

Un piatto di colore arancio non può che essere accompagnato con del bel verde crudo o cotto, lascio fare a voi. Ma può stare molto bene anche il bianco, quindi via libera a riso basmati e purè.

Ingredienti per 4 persone: 2 fette di pan carrè o mollica di pane raffermo, 2 cucchiai di latte, 12 fette di fesa di tacchino, 150 g di salsiccia a nastro, 50 g di ricotta, 30 g di grana grattugiato, 1 cucchiaio di cipolla tagliata, 3 cucchiai di olio di oliva, 1/2 bicchiere di vino bianco secco, il succo di un’ arancia, un dl. di brodo caldo, 2 cucchiai di farina

Costo del piatto: 8 euro

Amalgamate le fette di pan carrè con un po’ di latte e poi strizzatele. Mescolatele con la salsiccia la ricotta e il grana. Spalmate il composto sulle fette di tacchino, formate i rotolini e sigillateli con degli stecchini. Nella padella fate appassire la cipolla nell’olio, infarinate i rotolini e rosolateli . Spruzzateli con il vino, fate evaporare, unite il succo dell’arancia il brodo. Cuocete coperto a fuoco lento per 40 minuti. 5 minuti prima della fine della cottura regolate di sale e pepe e aggiungete le scorzette dell’ arancia che avrete tagliato e bollito in poca acqua per almeno un minuto.

Pranzo-idea del Lunedì: se vi rimane la farcitura chiudetela in un involucro di pasta sfoglia aggiungendo delle verdure, se vi piace.

Godete il vostro pranzo con chi amate di più. Buona Domenica a tutti!

 

Melanzana: qualcosa da nascondere

Nel mio dizionario delle  verdure la melanzana simboleggia il segreto, il mistero, l’arcano: qualcosa che si nasconde o che desideriamo nascondere.
Conviviamo con i misteri per gran parte della nostra vita: grandi misteri che affascinano e che accettiamo; piccoli misteri che disorientano e mal sopportiamo, presi dal bisogno di avere tutto sotto controllo.
Dal canto suo, la melanzana  non vorrebbe essere coinvolta in faccende misteriose. Preferirebbe vivere tranquilla la sua vita di melanzana o, se proprio necessario, essere chiamata in causa per questioni meno scottanti di quelle dei segreti, che danno fastidio a chi li congettura e richiedono impegno per chi li deve custodire. Che lavoro!
Ma oramai il mistero aleggia nell’aria e sta seguendo il suo corso; il segreto è a fior di pelle, come un’inopportuna orticaria.
Badate bene: se sono tre giorni che mangiate melanzane – anche la melanzana è davvero esausta d’andare e venire – prestate molta attenzione a come vi state muovendo: siete sul punto di essere scoperti.
Touchés.

Terrina di melanzane al basilico, origano e ricotta

terrina di melanzana

Tiepida o fredda e un’ overture  ideale per una cena di fine Estate. Oppure può essere un secondo: sicuramente vegetariano.

Occorrenti: stampo da plum cake, ciotola, spatola, colapasta
Ingredienti: 2 melanzane tonde, 400 g di ricotta di pecora o vaccina, 60 g di grana grattugiato, 15 foglie di basilico, 1 cucchiaino colmo di origano secco, 1 spicchio di aglio, 30 g di olio di oliva
Tempo di esecuzione: 1 ora+ cottura + riposo
Grado di difficoltà: medio
Calorie per una porzione di circa 100 g 280

Spuntiamo e laviamo le melanzane. Togliamo parte della buccia, le tagliamo a fette spesse circa 1/2 cm. Le accavalliamo all’ interno di un colapasta, saliamo con del sale grosso e le lasciamo per circa un’ora, così da fargli perdere l’acqua di vegetazione e il gusto leggermente amarognolo.
Sciacquiamo poi le melanzane sotto l’acqua corrente fredda le asciughiamo sommariamente e le disponiamo sopra a  dei canovacci puliti affinché perdano l’umidità residua.
Laviamo e sciughiamo anche il basilico, ne preleviamo 5 o sei foglie e le mettiamo nel mixer assieme all’olio e all’aglio sbucciato. Frulliamo fino ad ottenere una salsa omogenea. Grigliamo le fette di melanzana sulla piastra, deponendole man mano in un piatto; copriamo con pellicola e nel frattempo prepariamo la crema di ricotta.
Mettiamo la ricotta nella ciotola e aggiungiamo il sale e il parmigiano. Uniamo 2 cucchiai abbondanti della miscela olio e basilico. Foderiamo il fondo e le pareti della stampo con le fette di melanzana, inseriamo 3 cucchiai di ricotta condita e formiamo degli strati (dovremmo riuscire a farne almeno 3). Chiudiamo ripiegando le fette di melanzana e copriamo con pellicola di alluminio.
Cuociamo in forno statico griglia a metà per 40 minuti a 180°C. Sformiamo quando è tiepido su un piatto da portata. Tagliamo a fette e serviamo cosparso di salsa al basilico. E, per un tocco finale di eleganza, tostiamo dei pinoli, tritiamoli grossolanamente e spargiamoli nel piatto.

Curiosità: la melanzana ha un azione stimolante e depurativa per il suo alto contenuto di acido clorogenico che è un potente antiossidante. Questa sostanza tonifica vene e arterie, aiuta ad abbassare il colesterolo e i trigliceridi; inoltre favorisce l’assorbimento dei sali minerali.

Grazie di leggermi.

  

Torta fredda di ricotta e limone

mousse di ricotta

Occorrenti: ciotole, spatola, frusta, pellicola o carta forno, stampo da plumcake o quadrato cm 20×20, o stampo rotondo diam 22 cm

Preparazione: 20 minuti
grado di difficoltà medio
calorie a porzione 80 g 320

per 6 persone

Ingredienti: 250 g di ricotta,40 g di zucchero a velo, il succo filtrato+la buccia di un limone,  125 g di meringa all’italiana o preparato Dolce neve Cameo, 125 g di panna montata +1 cucchiaio non montata, 5 g di colla di pesce, acqua fredda, lamponi, savoiardi o altro biscotto morbido, fette di limone per decorare

Ho montato questa torta al contrario foderando uno stampo da plum cake e appoggiando i savoiardi sulla crema dopo averli adattati allo stampo tagliandone le estremità con un coltello a sega. Potrete montarla lasciando sotto i savoiardi in uno stampo quadrato o rotondo e adattandoli. In ogni caso lo stampo va foderato con pellicola o carta forno per favorire l’espulsione. Bagnate leggermente lo stampo prima di foderarlo.

Per la meringa all’italiana:

occorrenti: frustino elettrico, spatola, contenitore da freezer, pentolino, termometro
tempo di  preparazione 30 minuti
ingredienti: 200 g di zucchero, 62,5 g di acqua 125 g di albume, 50 g di zucchero

Iniziamo a montare l’albume, quando inizia a sbianchire uniamo i 50 g di zucchero. Mettiamo un pentolino sul fuoco in cui avremo messo l’acqua e i 200 g di zucchero. Cuociamo fino alla temperatura di 121°C. E’ importante il tempismo: quando lo sciroppo avrà raggiunto i 108/110 C° iniziamo a montare l’albume. Sempre frustando versa a filo lo sciroppo di zucchero sull’albume e monta fino al raffreddamento. Possiamo congelare la meringa che rimane.

Farcia: mescoliamo con una frusta la ricotta allo zucchero a velo, versiamo il succo del limone e la buccia e mescoliamo.  Mettiamo la gelatina in acqua fredda per 10 minuti. Scaldiamo un cucchiaio di panna montata e andiamo a sciogliere la gelatina. Incorporiamola alla ricotta facendola cadere dal colino fine, per togliere le impurità. Mescolando dall’alto verso il basso incorporiamo la panna semimontata e infine la meringa all’italiana. Il composto potrebbe essere ulteriormente addolcito con altri 20 g di zucchero a velo. Versiamo nello stampo e adagiamo i savoiardi o versiamo il composto sulla base. Lasciamo in frigorifero almeno 6 ore prima di servire. Decoriamo a piacere con fette di limone e meringa all’italiana.

Un consiglio: togliere questo tipo di dolce dallo stampo può darci qualche spiacevole sorpresa, per ovviare possiamo preparare una sagoma che possa contenere il dolce, questa sagoma non ha il fondo per cui andrà appoggiata su un altra superficie piana. E’ ideale perché basta sollevarla è il dolce è sformato. In attesa di acquistare forme fisse in acciaio vi descrivo il procedimento per fabbricarla.
Tagliamo una striscia di cartone dello stesso perimetro del dolce, o quello che supponiamo possa avere calcolando 1 o 2 centimetri in più alle estremità. Con un righello determiniamo la misura dei lati  nel caso optassimo per una figura geometrica e li tracciamo con una matita premendo sul cartone. Pieghiamo e proviamo a chiuderla. La foderiamo con pellicola di alluminio e la fermiamo con delle graffette sulla chiusura, o con del nastro adesivo.

Buona giornata !

Dai Quaderni di Artemisia Abbondanza

Il quaderno di Artemisia è dedicato questa volta alle Ricette con 4 ingredienti. Perché 4? Gli studiosi di fisiologia del gusto sostengono che possiamo percepire contemporaneamente 3, massimo 4, sapori in un piatto e che, oltrepassato questo limite, i nostri sensori vanno in tilt, arrivando perfino a definire la pietanza sgradevole. Che 4 sapori costituiscano il limite massimo lo ha sempre sostenuto anche il più grande cuoco al mondo: Gualtiero Marchesi. Escludiamo dal conteggio gli ingredienti di base l’olio il burro, le spezie e il sale ed è tutto prestabilito: la regola del 4 può essere applicata anche alla nostra cucina. Geniale ed essenziale.

CALZONE DI RICOTTA E ERBETTE
1

Pasta per pizza gr 600, erbette gr 800, ricotta gr 100, salsa di pomodoro, olio extravergine di oliva, sale, pepe, peperoncino secco

Lavate e mondate le erbette, poi sbollentate per 1 minuto, scolatele, strizzatele e tritatele grossolanamente. Mettetele in una ciotola con 1 peperoncino spezzettato e 2 cucchiai di olio. Regolate di sale e pepe. Sulla spianatoia infarinata stendete la pasta da pizza, suddividendola in 4 panetti e formando con le mani 4 dischi spessi circa ½ cm.

Distribuite la ricotta e il composto di erbette su una metà dei dischi, richiudeteli a mezzaluna facendo combaciare i bordi e sigillateli bene.

2

Coprite una teglia con carta oleata, disponetevi sopra i calzoni e nappateli leggermente con un cucchiaio di salsa di pomodoro. Cuocete in forno preriscaldato a 220° per circa 25 minuti.

3

Variante 1-potete sostituire la ricotta con 100 gr di mozzarella fiordilatte tagliata a cubetti e messa a sgocciolare in un colino a maglie larghe per 30 minuti, oppure con 100 gr di provola affumicata grattugiata a filetti.
Variante 2-potete arricchire il calzone con 80 gr di speck tagliato a cubetti e rosolato in una casseruola antiaderente con le erbette assieme a 1 spicchio di aglio e al peperoncino
Variante Rosita-potete arricchire il calzone con quello che avete in frigorifero, verdure cotte o crude, formaggi di qualsiasi tipo, affettati. Ma…non più di 4 ingredienti.
Buona giornata!
Vi ricordo il concorso abbinato a Artemisia
http://www.Vallardi.it/concorso Artemisia