Risotto con riduzione di birra scura

Ci sono gli amici. E poi ci sono  gli “amici della birra”, quelli che le regalano un significato che va al di là del semplice buon bere.  E sicuramente è stato uno tra questi colui il quale ha scritto, su un muro sgraffignato che da Gussago porta verso la Mandolossa: Dio ci salva anche un po’ la birra però.  Tutto vero. Non fotografato, ma vero; e chi abitasse da quelle parti può testimoniare.  Il nostro amico della birra diffonde un chiaro messaggio: non è che Dio può sempre stare lì a controllarti, per cui ci ha regalato tutte quelle buone cose che possono sostituirlo nel momento topico. Proprio come la mamma, quando dice al suo bimbetto: gioca un po’ per conto con i tuoi giochi, adesso, che ho da fare.
Per quanto mi riguarda devo ad un “amico della birra” la mia prima e unica “storta”. Non potei lasciare nulla di scritto sui muri, soprattutto perché mi trovavo su un lungo pontile. Nemmeno ricordo se ho scritto “t’amo” sulla sabbia, in ogni caso non ci sono testimoni.  Non fu una storta seguita da visioni mistico-estatiche o boutade  ma, piuttosto, piena di nostalgia. Se in birra veritas è probabile che stessi vivendo tristezze. Ad ogni buon conto l’amico della birra, la gioventù, il mare, seppero consolarmi.

Devo a un vero amico la ricetta di questo risotto, che mi farebbe venir voglia di prolungare la scritta di Gussago, se non fosse che non scrivo sui muri. Buona preparazione!

risotto con riduzione di birra scura
Per 2 persone

Riduzione di birra scura:
3 dl di birra, 1 cucchiaio raso di zucchero muscovado, 1 buona presa di sale.
Unire sale e zucchero alla birra scura, porre sul fuoco e lasciare ridurre fino ad ottenere una consistenza sciropposa.
Risotto: 120 g di riso vialone nano, 3 dl di birra scura, acqua , grani di pepe nero, 1/2 verza piccola, 1/ peperone giallo, 30 g di burro 30 g di grana, 1 cucchiaio di cipolla tritata sottile, brodo vegetale , 80 g di toma.
Lavare la verza e tagliarla sottile. Lavare il peperone, togliere semi e parti bianche, tagliarlo a falde poi a quadrotti. In una casseruola mettere a soffriggere cipolla, peperone e verza in 4 cucchiai di olio d’oliva e proseguire per almeno 3 minuti. Nel frattempo portare a bollore il brodo. Pulire la scorza della toma con carta da cucina e tagliarla a cubetti.
Unire il riso alla verdure tostare e sfumare con poco vino bianco molto secco. versare poi il brodo, ben caldo, poco alla volta. Portare a cottura e regolare di sale. Fuori dal fuoco unire il burro, la toma e il grana. Mantecare e dimenticare per 2 minuti. Servire ben caldo con la riduzione di birra scura.
A tutti gli amici della birra e del risotto una buona e calda giornata!
 
 

 

Gli uccellini scappati

 

Benché spesso la delusione ci colga, c’è sempre e comunque un’alternativa.

uccellini scappati

 

Gli uccellini  meno male

si son fatti assai furbetti,

a al meschino cacciatore

non rimane che pensare.

 

Pensa pensa e nulla caccia

dentro l’umido capanno,

gli si sta gelando il naso

lì seduto sullo scranno.

 

Non è più come una volta

che bastava prender la mira,

anche avere un buon fucile

ormai è cosa assai puerile.

 

Dice: chi me lo fa fare

voglio a casa ritornare,

qui fa freddo! Me tapino

sono stufo di aspettare.

 

E si immagina lo spiedo

mentre guarda il suo paniere,

niente uccelli niente cena

ma ha già perso ormai la lena.

 

Scende lento dalla china

ed imbraccia il suo fucile,

niente uccelli pei ghiottoni?

Qualcos’altro si cucina.

  

Per 4 persone

Ingredienti: 20 fettina di lonza di maiale, 200 g di pancetta arrotolata tagliata sottile, aromi misti freschi: salvia, rosmarino, origano, pepe, sale, brodo di carne o vegetale, 2 cucchiai di marsala secco, 2 dl di vino bianco, olio di olica burro
Occorrenti: tegame o padella, batticarne, spago da cucina, forbici, tagliere, coltello

Lavate gli aromi e asciugateli. Battete le fette di lonza senza togliere il grasso (si scioglierà in cottura, donando morbidezza alla carne) e praticate dei piccoli tagli attorno. Mettete su ogni fetta di carne 2 fettine di pancetta e un po’ di aromi tagliati molto sottili. Salate e pepate leggermente. Arrotolate per formare degli involtini e chiudeteli  con lo spago da cucina o lo stecchino. Non esce nulla, poiché non è una farcitura morbida, ma è necessario affinché l’involtino mantenga la forma. Mettete nella padella 3 cucchiai di olio di oliva e 20 g di burro, adagiate gli involtini e rosolateli per circa 5 minuti, girandoli spesso. Sfumate prima con il marsala, poi con il vino bianco e fate evaporare. Completate con il brodo di carne caldo, o in alternativa mezzo dado e acqua bollente. Portate a cottura per un’ora, irrorando spesso gli involtini con il fondo. Serviteli ben caldi accompagnandoli con polenta e patate arrosto, o per completare un risotto alla parmigiana.

Buona Domenica a tutti!