Tortino olio d’oliva limone e frutti rossi

“L’idea senza l’azione è una perdita di tempo”

Funziona sempre questa frase: mi smuove da letargiche supposizioni e immaginazioni.
Dopo di che non sempre ciò che immagino corrisponde al risultato, ma l’importante è aver desiderato, pensato e realizzato -di fatto la frase, se pure inappuntabile, nasconde in sé l’insidia del fallimento, tanto è vero che chi fa falla.
Ho desiderato un tortino o muffin leggero per la colazione di noi tre che tra poco avremo la prova-costume -forse meglio precisare loro due, ché io andrò in montagna- e fin qui niente di troppo particolare. Ci sono molti muffin leggeri e tutti possono desiderare un tortino a colazione pur volendo mantenersi in forma.
Ma in primis: i tortini leggeri o muffin all’olio sanno di olio; in secundis: l’impasto tende a seccare facilmente.
Partendo dunque dal mio desiderio: volevo un tortino all’olio che non sapesse di olio e che fosse morbido come un muffin al burro, ho pensato che c’era un bel modo montersiniano di creare con le uova un finto burro.
Sono poi giunta all’idea che è la ricetta e infine all’azione, che è quello che vedete nella foto.     
.

tortino olio limone e frutti rosii

Non posso dire d’aver perso il mio tempo, ma già penso che avrebbe potuto essere più morbido. Voi cosa ne pensate?
Comunque, buona preparazione!

Ingredienti: 150 g di uova, 2 cucchiai di succo di limone filtrato, 150 g di zucchero, 80 g di olio di oliva leggero, 2 g di sale, 100 g di farina ( contenuto proteico max 11%)+ 100 g, 5 g di lievito, 80 g di frutti rossi disidratati
Occorrenti: frustino elettrico o impastatrice, ciotola, spatola impronte per muffins o contenitori monoporzione
Tempo di preparazione: 30 minuti + cottura

Accendete il forno a 180°C in modalità statica. In un pentolino scaldate bene il succo di limone. Rompere le uova nella ciotola, unite il sale e iniziare a frustarle. Inserite un cucchiaio alla volta di succo di limone e continuate a montare ( otterrete un composto ben spumoso). Versate qualche goccia di olio, poi continuate  a montare  versando l’olio a filo (il composto deve mantenersi sostenuto). Aggiungete lo zucchero e la prima quantità di farina, dopo averla setacciata con il lievito. Terminate unendo a mano, con una spatola, l’ultima parte della farina e i frutti rossi leggermente infarinati. Riempite fino a 2/3 dell’altezza gli stampi e cuocete per 25/30 minuti. Spolverate leggermente con zucchero a velo prima di servire.

Un gioioso fine settimana a tutti!

 

 

Annunci

Quando c’è bisogno di forza

Non va in vacanza il mio dizionario segreto delle verdure, si prende ogni tanto qualche breve momento di latitanza. Se non cado in errore siamo giunti alla lettera G. Nel mondo mediamente sconfinato delle verdure non vengono annoverate verdure con la G, e per mediamente potrei indicare la misura in cui esse sono reperibili. Non si parla oggi di verdure “normali” ma dell’alfa delle verdure, del loro inizio: tratterò dei germogli. Non a caso li ho definiti l’alfa. Essi sono veramente l’inizio, i padri e le madri delle verdure, creature vive che vivificano i piatti, la piccolissima botte in cui è nascosto il liquore più prezioso. Ricchi di sostanze nutritive: vitamine, proteine ad alta digeribilità, sali minerali, essi sono in continua fermentazione e produzione di quei nutrienti riconosciuti come anticancerogeni, anti invecchiamento, ipoglicemizzanti, ipocolesterolemiche. Credo che la premessa basti per definirli il simbolo della forza e del vigore, tanto quanto è forte un germoglio dal quale avrà origine una pianta. Non c’è che da rifletterci. Rimedio assolutamente indispensabile, quindi, nelle situazioni che attraversano periodI di atonia, debolezza o stanchezza per varie ragioni. Cucinare, regalare, offrire germogli è una cura d’urto indispensabile per uno scorrere della vita che pare inutile e conseguentemente indebolisce, per un amore che ha perso l’entusiasmo, per chi è depresso e senza stimoli. Direi che questo medicamento è piacevole, fresco e, perché no, elegantemente colorato-quale alto rimedio lo è?- e la buona notizia è che oramai i germogli sono facilmente reperibili e autoctoni. Meraviglioso! Allora approfittiamone.

Tortino di patate e formaggio con germogli di alfa-alfa

tortini di patate

Occorrenti: padella, coppapasta, spatola o cucchiaio di legno
Tempo di preparazione: 30 minuti
calorie per 1 tortino 290
grado di difficoltà: medio
ingredienti per 6 persone
400 g di patate tagliate a cubetti o a rondelle in maniera uniforme, 200 g di formaggio di montagna o caciotta, 3 cucchiai di olio di oliva, 1 spicchio di aglio non sbucciato, 100 g di germogli di alfa alfa, sale e pepe facoltativo, insalatina e germogli freschi per servire.

Laviamo i germogli sotto acqua corrette e li asciughiamo molto bene. Versiamo le patate tagliate a cubetti nell’olio caldo,  uniamo lo spicchio di aglio e portiamo a cottura coperto per circa 10 minuti . Scopriamo e rosoliamo e fuoco medio per 10 minuti e regoliamo di sale e pepe se previsto. Aggiungiamo il formaggio, tagliato sottile, mescoliamo con una spatola o un cucchiaio di legno. Uniamo i germogli e li amalgamiamo. Serviamo sformando in un coppapasta di 12 cm di diam. o posizionando il composto al centro del piatto decoriamo con insalatina e germogli freschi.

Salsa di germogli per le uova sode

salasa ai germogli

occorrenti: ciotola, coltello, spatola

tempo di preparazione 10 minuti
grado di difficoltà: basso
calorie per cucchiaio (10g) 75
ingredienti: per circa 100 g di prodotto 40 g di germogli di senape freschissimi, 50 g di grana, 1 pezzetto di sedano, 1/2 spicchio di aglio, 1 cucchiaino di aceto bianco,  75 g di olio di oliva, sale

Laviamo i germogli e asciughiamoli e tritiamoli assieme al sedano. In una ciotola amalgamiamo il trito di germogli e sedano al grana, l’aceto, regoliamo di sale e aggiungiamo a filo l’olio, amalgamando. Conserviamo la salsa in frigorifero fino al momento di servire. Ottima con uova sode o carpacci di carne.

Notizie: i germogli si trovano nei negozi biologici e sono disponibili in molte varietà. E’ meglio che germogli vengano mangiati crudi o che subiscano brevissime cotture. L’ideale è mangiarli a crudo assieme all’insalata, alle verdure cotte, sul pane spalmato di formaggio fresco. Metteteli nei centrifugati di verdure o frutta (in piccola parte) che date ai bambini, anche piccolissimi, scegliendo quelli dal sapore più delicato.

Buon fine settimana!