L’autrice

Sono nata e vivo a Lumezzane in provincia di Brescia. Sono una mamma appassionata di cucina che ha cercato di ritagliare il tempo e l’interesse verso l’alimentazione delle mie figlie, Caterina e Francesca. Scrivo articoli su riviste specializzate. Dalla mia esperienza di madre e appassionata è nato il mio primo libro di cucina” Mamma, che buono!”

12 thoughts on “L’autrice

  1. Ciao Rosita, mi chiamo Roberta e da poco ho messo su un blog dove mi diverto a recensire libri di cucina per bambini, libri e giocattoli che girano attorno all’argomento cibo e dove di tanto in tanto metto qualche ricetta sempre per bimbi. Volevo segnalarti che ho appena fatto un articoletto sul tuo bel ricettario e ho pensato che poteva farti piacere saperlo.
    Lo pubblico domani ;))
    http://www.cosamangioggilupo.it
    Ciao e complimenti ancora!

  2. Buongiorno Rosita, mi chiamo Andrea e tra le altre cose mi occupo di teatro. Sto facendo da tempo ricerche storiche su ricette tradizionali e sarei molto interessato alla felice intuizione del cuoco italiano che nella città di Meringen ha dato vita alle merighe.
    Potrebbe indicarmi la fonte storica (o se vuole scrivermi qualcosa lei stessa), in modo che io possa approfondire la mia ricerca?…
    Gliene sarei veramente grato

      • Un’altra storia sull’invenzione di queste bianche nuvole dolci ci racconta invece che fu un cuoco di una pasticceria svizzera di origine italiana, di nome Gasparini, a crearle intorno al 1690 (o come sostengono altri nel 1720). Il nome di meringa, invece deriverebbe da Meiringen nel Cantone di Berna, o Mehrinyghen, una città tedesca del vecchio Stato di Sassonia-Coburgo-Gotha.

        Ma sfortunatamente tutti gli archivi storici nelle varie città intressate che contenevano, o avrebbero potuto contenere, documenti sull’argomento, sono bruciati più volte nel corso degli anni e poi molte riserve sono state avanzate proprio a causa del consumo elevato di zucchero che, come dicevo prima, per quanto possibile alle corti dei nobili ricchi dell’epoca, era altamente improbabile in una pasticceria di un povero villaggio di fine ‘600. Se poi la data fosse il 1720 l’invenzione a lui attribuita potrebbe decisamente essere esclusa, visto che già nel 1706 la parola “meringue” veniva menzionata nell’edizione di quell’anno del dizionario di Edward Phillip, Il Nuovo Mondo di parole inglesi (The New World of English Words).

        Intanto ho reperito questo, relativo alle origini italiano-svizzere in Meringen. Ma si può andare avanti. Buona Giornata.

  3. Sono Ilaria MP Ghidini , una tua compagna di liceo , e per caso ho scoperto il tuo libro e l’ho apprezzato molto. La cucina creativa è una passione che coltivo da molto insieme a quelle per la pittura e la creazione di gioielli nel mio laboratorio di Arte e Decorazione Ila 61. Mi ha fatto piacere di venire a conoscenza di avere in comune un’ “arte” così affascinante e speciale come l’amore per la cucina.
    Il tuo libro è in bella mostra nella mia libreria in cucina vicino ai miei miti Pellegrino Artusi e Gualtiero Marchesi .
    Ti saluto e ti auguro ogni bene .

  4. Pingback: Ricette con olive in salamoia: come preparare il pane - Non sprecare

  5. il tuo blog è interessante, a me piace molto cucinare ed ogni tanto smanetto in cucina. a casa mia quando viene qualche ospite cerco di dare del mio meglio e di solito mi fanno sempre i complimenti. per cucinare bene è necessario avere la passione per la cucina e abbastanza creatività.

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