Ho riso e, non solo, per un buon piatto

Il mercato alimentare di Bangkok di certo incanta gli occhi. Che peccato non averlo mai visto.
Si snoda sull’acqua con le barche che sono bancarelle nei klong: incredibili food mobile. Immagino colori, mi pare di sentire i profumi, che si diffondono dai vapori di ogni tipo di cibo, cucinato e servito per strada.
Quasi tutti lì mangiano per strada: lo “street food” è un intelligente risorsa. Forse gli appartamenti sovrapposti nei grattacieli altissimi, non contemplano la presenza di cucine abbastanza ergonomiche. Se però qualcuno ti invita a casa a cena, lo fa con un “ vieni a mangiare il riso”, lasciando comprendere l’importanza che questo cereale riveste in quel luogo.
Il riso thai è tra i migliori del mondo e il suo profumo, che ricorda il fiore del gelsomino, si accompagna gradevolmente ad altri ingredienti tipici della cucina thailandese: il latte di cocco, la pasta di curry, il paté di gamberetti.
E li ho tutti! Giuro. La deliziosa novella è che la Thailandia è qui, oggi, a casa mia  con alcune delle sue tipicità, grazie a Mina, cara amica, che per la Thailandia ha un affetto speciale.
Ed io, di questi ingredienti mai cucinati, mi innamoro. Più che altro del latte di cocco, tanto che prevedo un’estensione, un libero adattamento, ovviamente dolce. Per quanto riguarda, invece, il piatto da eseguire per primo, mi attengo scrupolosamente alla ricetta che Mina mi ha portato. Vorrà dire che se il dolce che mi immagino sarà secondo le aspettative, trasferirò a mia volta la ricetta e, senza presunzione, potrei essere la prima lumezzanese a fare un dolce con ingredienti orientali davvero.
Siamo tutti cittadini del mondo e ciò è meraviglioso.  Buona preparazione!

Pollo al latte di cocco, bambù e riso thai pollo al bambu

Per 4 persone

Ingredienti: 700 g di petto di pollo,1 scatola di bambù, 1 lt di latte di cocco, 4 bicchieri da 160 ml di riso thai, 1/2 cucchiaino di paté di gamberetti (kapì) , 1 cucchiaino di pasta di curry rosso, sale e zucchero.
Occorrenti: 1 casseruola, 1 pentola, 1 coperchio, meglio ancora pentola per cottura del riso, ciotola, scolapasta, forchetta
Tempo di preparazione: 30 minuti

Tagliate il petto di pollo a tocchetti. Sciacquate il riso all’interno del colapasta sotto l’acqua fredda. Compattatelo all’interno della casseruola e aggiungete 8 bicchieri di acqua. Versate il latte di cocco nella pentola dopo averne tenuto da parte 4 cucchiai. Unite al latte di cocco tenuto da parte il kapì e la pasta di curry e con l’aiuto di una forchetta scioglieteli molto bene. Unite poi al resto del latte nella pentola, assieme a 3 cucchiaini di sale e 3 cucchiaini di zucchero e infine aggiungete i tocchetti di pollo. Fate cuocere il riso coperto senza mai mescolarlo sul fuoco dolce. Cuocete il pollo per 20 minuti scoperto.  Saranno pronti contemporaneamente. Servite in piatti fondi il riso e il pollo irrorandoli con il sugo.

Budino di riso thai al latte di cocco e pesca

BUDINO DI RISO THAI

 

Ingredienti per 6 dolcetti: 2 bicchieri di riso thai, 3 bicchieri di latte di cocco, 1 bicchiere di acqua, semi di cardamomo, 2 pesche gialle, 2 cucchiai di zucchero, una presa di sale, 150 g di cioccolata fondente, 50 g di sciroppo di zucchero di canna, 100 g di latte di cocco
Occorrenti: pirottini monoporzione, casseruola, coltello tagliere, pentolino
Tempo di preparazione: 30 minuti

Lavate le pesche, privatele del nocciolo e tagliatele a cubetti, tenetele da parte. Sciacquate il riso e mettetelo nella casseruola con l’acqua i 3 bicchieri di latte di cocco, lo zucchero e il sale. Coprite e fare cuocere per 18 minuti. Il riso avrà assorbito quasi tutti i liquidi. Toglietelo dal fuoco e versatelo in una ciotola. Lasciatelo raffreddare leggermente e inserite i semi di cardamomo e le pesche. Mescolate. Riempite i pirottini fino all’orlo, pressando il contenuto con la parte concava di un cucchiaino. Lasciate in frigorifero per almeno 2 ore.
Scaldate in un pentolino e su fuoco dolcissimo il cioccolato spezzettato, il latte di cocco e lo sciroppo di zucchero, fino ad ottenere un composto fluido. Tenetelo in caldo.
Per servire: togliete i pirottini, adagiate i budini freddi nei piattini e irrorateli con la salsa al cioccolato e cocco calda.

Felice giornata!

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Flan all’ananas: la fine gloriosa di un tiramisù

Io sono un valoroso tiramisù. Sono o ero: ora nutro dei dubbi. Prima mi vogliono grande e grosso, come se non dovessi bastare mai. Poi, e qui sta l’inghippo, vogliono disfarsi di me: da tiramisù, divento mettilolà, dammeloqua… ed è tutto un fuori e dentro dal frigorifero. Sono grande e grosso, sì, ma un poco giuggiolone e tendente – l’avreste mai detto – al delicato e mi fan male gli sbalzi di temperatura!  Così, dopo avermi usato e poi cambiato nome centomila volte, arriva l’ultimo appellativo, quello senza alternative e ritegni: buttalovia. Ora: la vita è cosi e ti fa sempre fuori, ma questa è, in vero, una gran brutta fine: una brutta fine nell’umido dove è tutta una livella. Dove, se mi va bene, vengo improvvisamente investito da una manciata di spaghetti al pomodoro o devo aprirmi un varco tra gli ossi del pollo; cercare di fermare una doccia fredda di minestrone o una pioggia di riso come uno sposo appena sposato. Altro non oso narrare. Ma che faccenda! Calatevi, miei cari, nei miei ingredienti, pardon: panni. Non dimenticatevi del mio passato. Io ero un valoroso tiramisù, capace di rinvigorire le forze e smuovere anche gli appetiti più deboli. Non è che per questo mi merito forse una fine un po’ più gloriosa? flan all'ananas Ingredienti: 150 g di tiramisù alla frutta avanzato (in questo caso ananas), 100 g di panna fresca liquida, 2 uova, 100 g di polpa di frutta (la stessa del tiramisù), 2 cucchiai di maraschino per la frutta, marmellata a piacere per decorare Occorrenti: ciotola, mixer (frullatore), teglia da forno e carta da cucina per il bagnomaria Tempo di preparazione: 2 ore Preriscaldate il forno a 180°C. In un mixer frullare a bassa velocità l’avanzo del tiramisù con la polpa di frutta. Versare in una ciotola e aggiungere le uova. Infine unire la panna. Non ho aggiunto zucchero, ma se volete potrete aggiungerne 50 grammi. Mescolate molto bene. Versare il composto in stampini monoporzione e preparate il bagnomaria. Adagiate sul fondo del recipiente di cottura dei fogli di carta da cucina, che isoleranno il fondo dei dolcetti dal calore diretto, Appoggiate gli stampini all’interno e versate tanta acqua ben calda, quanta ne basta per arrivare ad un centimetro dal bordo del recipiente di cottura. Infornate nel forno al medio livello e cuocete per 20 minuti a 180°C, in seguito abbassate la temperatura di 20°C e proseguite la cottura per 20 minuti. Il dolce sarà cotto quando inserendo la lama di un coltello ne uscirà quasi del tutto pulita. Se avete un termometro da cucina vi sarà facile misurare la temperatura di cottura al cuore: 65°C. Estraete i flan forno senza toglierli dal bagnomaria e lasciateli intiepidire. Copriteli poi con pellicola e raffreddateli almeno per 6 ore in frigorifero. Durano cinque giorni se tenuti ben coperti. Il tiramisù avanzato si può utilizzare evitando, quindi, il pericolo delle contaminazioni batteriche, soprattutto se le uova non sono state pastorizzate ( non dura più di due giorni).  Si possono riutilizzare sia il tiramisù alla frutta che quello tradizionale sostituendo, in questo caso,  la polpa di frutta con altro mascarpone o crema spalmabile alle nocciole ed usando al posto del maraschino del cognac. Infine si decora con scaglie di cioccolata o una generosa spolverata di cacao. Il dolce è ancora più gradevole se consumato ben freddo. Felice giornata a tutti.

Risotto con riduzione di birra scura

Ci sono gli amici. E poi ci sono  gli “amici della birra”, quelli che le regalano un significato che va al di là del semplice buon bere.  E sicuramente è stato uno tra questi colui il quale ha scritto, su un muro sgraffignato che da Gussago porta verso la Mandolossa: Dio ci salva anche un po’ la birra però.  Tutto vero. Non fotografato, ma vero; e chi abitasse da quelle parti può testimoniare.  Il nostro amico della birra diffonde un chiaro messaggio: non è che Dio può sempre stare lì a controllarti, per cui ci ha regalato tutte quelle buone cose che possono sostituirlo nel momento topico. Proprio come la mamma, quando dice al suo bimbetto: gioca un po’ per conto con i tuoi giochi, adesso, che ho da fare.
Per quanto mi riguarda devo ad un “amico della birra” la mia prima e unica “storta”. Non potei lasciare nulla di scritto sui muri, soprattutto perché mi trovavo su un lungo pontile. Nemmeno ricordo se ho scritto “t’amo” sulla sabbia, in ogni caso non ci sono testimoni.  Non fu una storta seguita da visioni mistico-estatiche o boutade  ma, piuttosto, piena di nostalgia. Se in birra veritas è probabile che stessi vivendo tristezze. Ad ogni buon conto l’amico della birra, la gioventù, il mare, seppero consolarmi.

Devo a un vero amico la ricetta di questo risotto, che mi farebbe venir voglia di prolungare la scritta di Gussago, se non fosse che non scrivo sui muri. Buona preparazione!

risotto con riduzione di birra scura
Per 2 persone

Riduzione di birra scura:
3 dl di birra, 1 cucchiaio raso di zucchero muscovado, 1 buona presa di sale.
Unire sale e zucchero alla birra scura, porre sul fuoco e lasciare ridurre fino ad ottenere una consistenza sciropposa.
Risotto: 120 g di riso vialone nano, 3 dl di birra scura, acqua , grani di pepe nero, 1/2 verza piccola, 1/ peperone giallo, 30 g di burro 30 g di grana, 1 cucchiaio di cipolla tritata sottile, brodo vegetale , 80 g di toma.
Lavare la verza e tagliarla sottile. Lavare il peperone, togliere semi e parti bianche, tagliarlo a falde poi a quadrotti. In una casseruola mettere a soffriggere cipolla, peperone e verza in 4 cucchiai di olio d’oliva e proseguire per almeno 3 minuti. Nel frattempo portare a bollore il brodo. Pulire la scorza della toma con carta da cucina e tagliarla a cubetti.
Unire il riso alla verdure tostare e sfumare con poco vino bianco molto secco. versare poi il brodo, ben caldo, poco alla volta. Portare a cottura e regolare di sale. Fuori dal fuoco unire il burro, la toma e il grana. Mantecare e dimenticare per 2 minuti. Servire ben caldo con la riduzione di birra scura.
A tutti gli amici della birra e del risotto una buona e calda giornata!
 
 

 

Meringhe nocciolotte al cucchiaio

Ora non sono tempi da forni e da fuochi: meglio un buon prosciutto e melone, una caprese e poco poco di insalata. Meglio sarebbe quanto di più simile ci sia ad un ristorantino fuori porta, romantico e pittoresco, poi. In fine, meglio sarebbe non cucinare.
Che dire: queste meringhe nocciolotte al cucchiaio  sono state pensate in un giorno di pioggia fina fina, dopo una torta alla crema pasticciera e albumi d’avanzo. E pioveva, pioveva così fitto, che ci si lamentava  invocando il caldo. Riguardo al tempo non s’è mai contenti, così come accade per i capelli che quando son ricci li vorremmo lisci e se son neri li vorremmo biondi. Per la chioma, tuttavia, potrebbe esserci un rimedio, invece il tempo io lo accolgo e prendo quel che c’è.
Ora, che il caldo è arrivato, che non è tempo da forno, non è in verità tempo da meringhe. Pensare che, già con qualche grado in più, si potrebbe tentare la “cottura su davanzale” picchiato al bel sole di Giugno.  Quindi, se preferite  accantonare la ricetta come si fa con i progetti accattivanti che si iniziano al momento giusto, attendete pure con comodo una pioggerella fina. Buona preparazione.

meringa con nocciole

Ingredienti:130 g di albumi, una presa di sale, 130 g+130 g+ 65 di zucchero semolato, 1 cucchiaio di succo di limone, 150 g di granella di nocciole tostate

In dotazione: placca da forno, carta da forno, frustino elettrico o  monta-uova (impastatrice), ciotola, 2 cucchiai, sacchetto robusto di plastica o carta, batticarne, teglia

Stendiamo le nocciole su una teglia e mettiamo le a tostare in forno per circa 10 minuti ad una temperatura di 150°C, mescolandole ogni tanto per garantire una tostatura uniforme. Raffreddiamole leggermente e mettiamole in un robusto sacchetto. Battiamole e riduciamole in granella non eccessivamente sottile.
Nella ciotola iniziamo a montare gli albumi e uniamo i primi 130 g di zucchero un po’ per volta. A questo punto versiamo gli altri 130 g di zucchero in due volte moderando la velocità. L’ultima parte di zucchero va unita in una volta sola preferibilmente a mano. Infine aggiungiamo parte della granella di nocciole e un cucchiaino di succo di limonbe filtrato.
Con l’aiuto dei cucchiai formiamo le nocciolotte grandi a piacere. Inforniamo in forno ventilato a 100 gradi per un ora tenendo lo sportello del forno in fessura. Le nocciolotte sono volutamente tenute più morbide di una meringa tradizionale. Gustatele con crema inglese o gelato alla vaniglia.

Si conservano per almeno dieci giorni chiuse in una scatola da biscotti.

Buonissima giornata a tutti!