La torta di pane e frutta secca

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Come sanno tutti coloro che si godono il mattino presto, l’Autunno inoltrato possiede una luce del tutto particolare e questo è già motivo sufficiente per bersi un caffè davanti alla finestra. Soprattutto di Domenica regna il silenzio, l’aria è pulita e le montagne di fronte sono adesso sovrastate da una spessa coltre di nubi color latte da dove fa capolino un grazioso spicchio di luna. I lampioni sono ancora accesi, forse non è troppo presto per fare una camminata.
Ammirare il mondo nella sua schiettezza è un previlegio, è l’oro famoso del mattino. Cammino e penso, penso al lato positivo di quel qualcosa che non è andato come avrebbe potuto, quel lato che non sarà mai sufficientemente ampio, ma ci sarà.
Ed è la luce particolare di questo Novembre che si diffonde dolcemente, sono le nuvole che fanno il posto ad un cielo d’acciaio, i saluti di chi incontro, che mi fanno desiderare la semplicità, in mezzo a tutto ciò  che  non ha spiegazioni o non ne dà, a prescindere.
Ho bisogno di semplicità oggi; ho bisogno di dolcezza, subito. Ho bisogno di inventare una torta di pane.

Per 8 persone  (tortiera diam. 20/22 cm)

150 g di pane

150 g di zucchero bruno

2 albumi

3 tuorli

70 g di burro

170 g di latte

50 g di uvetta

100 g di nocciole

50 g di noci

1 bicchierino di marsala

un pizzico di sale

Spezzate il pane e irroratelo con il latte. Schiacciate con una forchetta affinché si bagni il più possibile. Sciacquate l’uvetta e mettetela ad ammollare nel marsala e poca acqua. Preferibilmente tostate la frutta secca per 10 minuti in forno a 150° e poi tritatela grossolanamente. Strizzate il pane e unitevi le lo zucchero, il burro morbido, i  tuorli e il sale. Mescolate e unite la frutta secca e l’uvetta strizzata. Infine aggiungete gli albumi montati a neve, delicatamente. Versate il composto in una tortiera imburrata e infarinata e cuocete a 180° per circa 45 minuti. Cospargete prima di servire con zucchero a velo e decorate a piacere.

Consigli: non solo pane per questa torta. Potete usare grissini, fette biscottate o biscotti. Sostituite la frutta secca e essiccata (uvetta) che ho usato con altra a piacere.

Felice giornata a tutti.

 

 

 

 

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La Baklavà

genio della lampada

Eh eh eh! La vita è un ristorante, è come un gran buffet ! Perché  tutto ciò che chiedi avrai, grazie a un amico come me! Oh son felice di servirti, sei il boss, il re, la star! E dolci d’ogni tipo assaggerai, gradisci ancora un po’ di Baklavà? WHAHAHA! OH MA! WHAHAHA! NO NO! WHAHAHA! NANANAA!

Che altro dire? Niente, perché ha detto tutto lui: il genio della lampada. Eh sì ce ne vorrebbero di amici così!
Allora, è il genio che ve lo chiede: volete ancora un po’ di Baklavà? Nooo?! Perché, non l’avete mai assaggiata? Bene,  il genio la raccomanda – molto probabilmente è il suo dolce preferito – e io posso provvedere alla ricetta.
Nel frattempo, volendo sperare anch’io in questo speciale amico, visto che ho qui il suo dolce croccante e profumato, prendo la lampada e provo a strofinare…

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Ingredienti :12 fogli di pasta fillo, 350 g di frutta secca mista (nocciole, mandorle con la buccia e senza, noci, pistacchi, fichi secchi) tritata non troppo finemente, 30 g di zucchero, 1 cucchiaino di cannella,
150 g di miele liquido di acacia o millefiori, 1/2 arancia (scorza più succo), 1 limone (scorza più succo), 100 g di burro fuso
Occorrenti: stampo rettangolare da 20×30 cm., ciotola, pennello, pentolino, coltello a punta
Tempo di preparazione: 30 minuti

Imburrate leggermente la tortiera e foderatela con la carta forno. Sovrapponete i fogli di pasta filo 3 per volta, imburrandoli ad uno ad uno con l’aiuto del pennello. Mettere nella teglia i primi 3 fogli e cospargere con 1/3 della frutta secca, cospargere con zucchero e cannella. Sovrapponete altri 3 fogli e cospargete con la frutta secca lo zucchero e la cannella; infine formate un ultimo strato con altri 3 fogli di fillo, lo zucchero e la cannella. Coprite con gli ultimo tre fogli. Con un coltello a punta tagliate la Baklava in 10 pezzi. Infornate a 180° C in modalità statica placca a metà per 30 minuti.

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Nel frattempo preparate lo sciroppo. Mettete in un pentolino il miele, il succo degli agrumi e la scorza. Portate ad ebollizione e lasciate cuocere per almeno 3 minuti. Tolto il dolce dal forno versate sopra lo sciroppo in tre riprese. Sformare il dolce una volta raffreddato aiutandovi con la carta forno. Si mantiene ben coperto in frigorifero per 5 giorni.

La Baklava o Baklavà è un  dolce squito, molto famoso e sempre presente in quasi tutta la cucina araba e mediterranea. E’ un dolce antico che pare sia stato inventato addirittura dagli Assiri nel settimo secolo prima di Cristo. Si dice che siano stati i primi a gratificarsi con un impasto di noci tritate, frutta secca e messi all’interno di pasta semplice ,ma molto croccante.
Ne esistono moltissime versioni e non sapendo quale scegliere ho provato, mantenendo le basi tradizionali, a realizzarne la mia versione personale:  inserendo nel ripieno dei fichi secchi e aggiungendo allo sciroppo del succo e della buccia di agrumi.
Ah, dimenticavo, al genio è piaciuta molto. Applause!

Felice giornata a tutti!

Il cuore dolce, senza zucchero

Da un’idea della nostra Giuliana Lomazzi di Cucinatralerighe, un dolce che ha una particolarità davvero curiosa: non contiene zucchero. Lascio che sia lei stessa a parlarvene e a raccontare le proprietà di questa torta che, come tutte le sue ricette pone un occhio attento sulla nostra salute, e che ben si adatta ad essere il dolce leggero per San Valentino.

Cuore senza zucchero

cuore senza zucchero

Avrete l’impressione che in questo dolce manchi qualcosa. Infatti, manca niente meno che lo zucchero! Mangiandolo non ve ne accorgerete, perché l’uvetta e le albicocche secche lo sostituiscono più che degnamente. Infatti  la frutta secca, che una volta era una fonte privilegiata di energia per i mesi invernali, è particolarmente ricca di zuccheri, così regala un buon sapore ai dolci – non a caso molte ricette tradizionali ne prevedono l’uso. Prugne, mele, fichi & C non si limitano a dare sapore ed energia: sono anche ricchi di fibre, minerali e vitamine. Vediamo nel dettaglio la frutta utilizzata per questa ricetta.

L’uvetta ha proprietà paragonabili a quelle dell’uva fresca, da cui deriva, ma un bel po’ di zuccheri in più. Ha la capacità di ridurre il senso della fame e contiene minerali come calcio, ferro e fosforo, oltre vitamina A. Questa è presente anche nelle albicocche secche, che tra l’altro hanno un alto tenore di fibre. Un’ultima considerazione riguardo alla frutta secca in generale: se è chiara significa che è stata essiccata in modo poco naturale e sbiancata con anidride solforosa (possibile causa di intolleranze nei soggetti predisposti). La frutta secca bio è di colore scuro: sarà forse meno appetibile all’occhio ma di certo è più naturale. L’ altro ingrediente interessante è l’olio di sesamo, che dà un ottimo sapore ai prodotti da forno e resiste bene alla cottura. Nella sua composizione i grassi polinsaturi omega 6 e i monoinsaturi quasi si equivalgono. L’olio di sesamo contiene poi due antiossidanti che ne facilitano la conservazione. Va scelto però di qualità, cioè non raffinato, preferibilmente bio.

Ingredienti: 100 g di uvetta,100 g di albicocche secche,150 g di semola,3 cucchiai di farina fine di mais, 3 cucchiai di amido di mais, 50 g di orzo soffiato,4 cucchiai di olio di sesamo + 1 cucchiaio per lo stampo,150 ml di latte di riso e soia,la scorza di 1 arancia bio,1 cucchiaino colmo di cremortartaro
Occorrenti: ciotola, spatola, stampo a cuore o coppa-pasta a cuore
Tempo di preparazione: 10 minuti + cottura

Tagliate le albicocche a fettine sottili e unitele all’uvetta. Radunate in una ciotola la farina di mais, la semola, i fiocchi e l’amido. Unite l’olio e la scorza di arancia, quindi pian piano il latte vegetale. Se l’impasto non fosse abbastanza morbido unite altro latte. Aggiungete la frutta secca e il lievito, mescolate bene e trasferite il composto in uno stampo unto con l’olio rimasto. Livellatelo e premetelo con il dorso di un cucchiaio. Infornate a 180°, forno ventilato, per 30 minuti.Se volete formare dei cuoricini aspettare che il dolce raffreddi.

Variante: potete tritare finemente 80 g di uvetta e 80 di albicocche e unirle alla miscela di farina, procedendo per il resto come indicato. Potete usare un solo tipo di frutta secca, sostituire le albicocche con datteri, utilizzare mele, prugne o fichi secchi mescolati.

Per questa torta leggera ho pensato ad un accompagnamento delicato ma molto gustoso: una salsa al caramello, nella quale ho preferito usare lo zucchero non raffinato.

Per la salsa al caramello di zucchero bruno

Ingredienti: 4 cucchiai rasi di zucchero bruno, 4 cucchiai di panna vegetale Occorrenti: padellino Tempo di preparazione: 10 minuti + raffreddamento

Scaldate un padellino antiaderente per circa un minuto a fuoco alto e versate un cucchiaio di zucchero. Lasciate caramellare lo zucchero e aggiungete in successione gli altri cucchiai, lasciando che si sciolgano prima di unire il successivo. Dopo circa 5 minuti, togliete il padellino dal fuoco e aggiungete la panna. Scuotete il padellino e rimettetelo sul fuoco. Portate ad ebollizione e cuocete per 2 minuti. Alla fine versate in un recipiente e ponete in frigorifero a raffreddare.  E’ una salsa molto gustosa che si presta a molte altre varianti d’uso. Ad esempio: è meravigliosa sul gelato.

Come sempre, grazie a Giuliana per la sua disponibilità. Auguro a tutti un tenero e dolce san Valentino anche e soprattutto…senza zucchero!

Il torrone è come la Ferrari

Ho la patente:  guidai, guido e, spero guiderò per molto tempo ancora.
Ho la patente e guido, attualmente la mia Fiesta blu “britannico” battezzata Chicca. E’ bella la mia Chicca! Ammetto che forse a volte, ed ora anche spesso, si acquatta. Sì, come una coniglia largotta di fianchi dopo le corse lunghe sull’erba.
Guido una Fiesta, ma in pratica potrei guidare di tutto, anche una Ferrari; se trovassi chi me la fa provare. O per meglio dire: chi si fida a prestarmela.
In cucina ho qualche piccolo merito, piccolo, che si va allargando come i fianchi della mia Chicca, pardon, della coniglia. E, se ho qualche merito in progress, non vedo perché io non possa pensare di  fare…il torrone! Tutto sommato è molto più semplice fare il torrone che guidare la Ferrari. Siete d’accordo? Bene! Allora provo.

Torrone morbido

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Per fare il torrone morbido o duro che sia è necessario essere in possesso di un termometro da cucina.

Ingredienti: 250 g di zucchero semolato, 2 cucchiai di glucosio, 2 cucchiai di acqua, 2 albumi, 150 g di miele di acacia o millefiori, 200 g di frutta secca mista (meglio senza la buccia), 2 fogli di ostia, ½ bacca di vaniglia
Occorrenti: sbattitrice elettrica, 2 pentolini, termometro da cucina
Tempo di preparazione: 30minuti + riposo

Mettere la frutta secca in una teglia da forno a 130° C. Versare gli albumi nella montatrice, aromatizzandoli con la mezza bacca di vaniglia. Nel primo pentolino mettere il miele e nel secondo pentolino l’acqua, lo zucchero e il glucosio. Accendere il fuoco sotto lo zucchero e quando raggiunge i 100°C, iniziare a montare gli albumi a bassa velocità. Accendere il fuoco sotto il miele e aumentare la velocità della sbattitrice. Portare il miele a 124°e versarlo a filo sugli albumi aumentando al massimo la velocità della sbattitrice, montare. Portare lo zucchero a 144°C  e versarlo a filo sugli albumi, montare per almeno 5 minuti. Estrarre la frutta secca dal forno e inserirla nella montata con l’attrezzo a foglia. Sformare il composto sul primo foglio di ostia e coprire con il secondo. Oppure: ungere leggermente una teglia con olio di semi o di mandorla  e sformarlo nella teglia. Lasciare riposare almeno 4/5 ore possibilmente con un peso sopra. Poi tagliare e incartare. Il torrone morbido tende, se non inserito tra le ostie, ad attaccarsi. Diversamente non sarebbe torrone morbido.

Che sia più facile guidare una Ferrari? Mah…

Buona giornata!

Giusto per il freddo…

brownies Il brownie non è un biscotto, non è un dolcetto, non è neppure un simil-cioccolatino. Il brownie è un composto. Così come si possono definire la pasta frolla, il pan di spagna, la sfoglia, la meringa; da esso si parte e non si sa dove si arriva. E’ “overcalorico”, l’ideale per il freddo. Ma se gustato a colazione, accompagnato da un buon caffè, non originerà sensi di colpa. Contiene quasi il triplo di zucchero rispetto alla farina, e una discreta dose di cioccolato, sempre in minoranza rispetto allo zucchero. Il brownies ha molte versioni, ma quella originale è una sola e americana. Per cui io vi do quella che per me è la migliore. Non fate considerazioni del tipo: troppo di tutto, sarebbe un peccato mortale eliminare qualcosa o parte di qualcosa. Prendetelo così com’è: pericoloso…e provatelo. Troppo veloce da fare, troppo intrigante… Partiamo dal composto e nel composto possiamo aggiungere esageratamente o con moderazione: frutta secca, essiccata o niente, oppure prendere il composto e metterlo in un guscio di frolla, usarlo come base di una cheesecake, usarlo come cialda sotto ad una pallina di gelato. Il brownie di oggi è con frutta secca mista, quello di domani non so, magari ci metterò delle castagne. Non ha pretese estetiche, ma ha una caratteristica: dentro è morbido e fuori ha una crosta leggera, leggera, preludio a una ottenebrante consistenza. Solo 10 minuti, 10 minuti per prepararlo: Ci serviranno: 2 ciotole, 1 teglia quadrata o rettangolare 225 gr di zucchero 120 gr di cioccolato fondente 90 gr di burro 2 uova sbattute 90 gr di farina 00 70 gr di frutta secca mista tostata e spezzettata Riscaldiamo il forno a 180°. Imburriamo uno stampo quadrato di circa 20 cm per lato, o rettangolare più o meno della stessa superficie. Facciamo sciogliere il burro con il cioccolato nel forno a microonde o a bagnomaria e lasciamo raffreddare leggermente. Aggiungiamo le uova sbattute, poi lo zucchero e la farina. Mescoliamo delicatamente e aggiungiamo la frutta secca. Versiamo nello stampo e facciamo cuocere per mezz’ora circa. Tagliamolo appena tolto dal forno, poi  tagliamo e sformiamo. Incredibile la sua bontà…buon pomeriggio.