Flan all’ananas: la fine gloriosa di un tiramisù

Io sono un valoroso tiramisù. Sono o ero: ora nutro dei dubbi. Prima mi vogliono grande e grosso, come se non dovessi bastare mai. Poi, e qui sta l’inghippo, vogliono disfarsi di me: da tiramisù, divento mettilolà, dammeloqua… ed è tutto un fuori e dentro dal frigorifero. Sono grande e grosso, sì, ma un poco giuggiolone e tendente – l’avreste mai detto – al delicato e mi fan male gli sbalzi di temperatura!  Così, dopo avermi usato e poi cambiato nome centomila volte, arriva l’ultimo appellativo, quello senza alternative e ritegni: buttalovia. Ora: la vita è cosi e ti fa sempre fuori, ma questa è, in vero, una gran brutta fine: una brutta fine nell’umido dove è tutta una livella. Dove, se mi va bene, vengo improvvisamente investito da una manciata di spaghetti al pomodoro o devo aprirmi un varco tra gli ossi del pollo; cercare di fermare una doccia fredda di minestrone o una pioggia di riso come uno sposo appena sposato. Altro non oso narrare. Ma che faccenda! Calatevi, miei cari, nei miei ingredienti, pardon: panni. Non dimenticatevi del mio passato. Io ero un valoroso tiramisù, capace di rinvigorire le forze e smuovere anche gli appetiti più deboli. Non è che per questo mi merito forse una fine un po’ più gloriosa? flan all'ananas Ingredienti: 150 g di tiramisù alla frutta avanzato (in questo caso ananas), 100 g di panna fresca liquida, 2 uova, 100 g di polpa di frutta (la stessa del tiramisù), 2 cucchiai di maraschino per la frutta, marmellata a piacere per decorare Occorrenti: ciotola, mixer (frullatore), teglia da forno e carta da cucina per il bagnomaria Tempo di preparazione: 2 ore Preriscaldate il forno a 180°C. In un mixer frullare a bassa velocità l’avanzo del tiramisù con la polpa di frutta. Versare in una ciotola e aggiungere le uova. Infine unire la panna. Non ho aggiunto zucchero, ma se volete potrete aggiungerne 50 grammi. Mescolate molto bene. Versare il composto in stampini monoporzione e preparate il bagnomaria. Adagiate sul fondo del recipiente di cottura dei fogli di carta da cucina, che isoleranno il fondo dei dolcetti dal calore diretto, Appoggiate gli stampini all’interno e versate tanta acqua ben calda, quanta ne basta per arrivare ad un centimetro dal bordo del recipiente di cottura. Infornate nel forno al medio livello e cuocete per 20 minuti a 180°C, in seguito abbassate la temperatura di 20°C e proseguite la cottura per 20 minuti. Il dolce sarà cotto quando inserendo la lama di un coltello ne uscirà quasi del tutto pulita. Se avete un termometro da cucina vi sarà facile misurare la temperatura di cottura al cuore: 65°C. Estraete i flan forno senza toglierli dal bagnomaria e lasciateli intiepidire. Copriteli poi con pellicola e raffreddateli almeno per 6 ore in frigorifero. Durano cinque giorni se tenuti ben coperti. Il tiramisù avanzato si può utilizzare evitando, quindi, il pericolo delle contaminazioni batteriche, soprattutto se le uova non sono state pastorizzate ( non dura più di due giorni).  Si possono riutilizzare sia il tiramisù alla frutta che quello tradizionale sostituendo, in questo caso,  la polpa di frutta con altro mascarpone o crema spalmabile alle nocciole ed usando al posto del maraschino del cognac. Infine si decora con scaglie di cioccolata o una generosa spolverata di cacao. Il dolce è ancora più gradevole se consumato ben freddo. Felice giornata a tutti.

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Il dolce di Pasqua: cassatina

E’ raro trovarla nelle pasticcerie della mia provincia a meno che il pasticcere non abbia origini sicule. Molto facile invece assaggiarla da me che non vanto origini sicule ma sono innamorata dei dolci con la ricotta. La cassata, in questo caso cassatina, non è un dolce difficile da fare ma è una somma di varie fasi. Se da una parte questa preparazione costruita può mandarci in lieve confusione dall’altra ci permette di gestire i tempi.
Se il pasticcere siculo dovesse leggere la mia ricetta ne sarebbe facilmente contrariato. Ed io non posso che chiedergli venia, perché io non sono sicula e nemmeno pasticcera ma son convinta che “Tintu è cu nun mancia a cassata a matina ri Pasqua“. Ho già pubblicato una ricetta della cassata siciliana, cercando di avvicinarmi il più possibile all’originale, quindi il pasticcere può leggere quell’altra. Dubito comunque della sua completa soddisfazione. A rigore della logica gli devo precisare che qui, nei dintorni, mancano alcuni ingredienti fondamentali e che di necessità ho fatto virtù. D’altra parte nulla è scritto nella pietra, soprattutto le ricette di cucina. Buona preparazione.

cassataPer 12 cassatine

Si usano: ciotole, spatola, stampi usa e getta in alluminio monoporzione, matterello, cucchiai, pellicola, teglie, coppapasta cm 8 e cm 5, sac a poche e bocchetta liscia o cucchiai

Pan di Spagna 3 uova, 1 pizzico di sale, 135 g di zucchero, 135 g di farina.

Montate le uova con il sale e lo zucchero fino a triplicarne il volume. Setacciate la farina e unitela al com posto di uova e zucchero molto lentamente per non smontarlo. Imburrate leggermente la teglia rettangolare e rivestitela con carta da forno. Versate l’impasto e livellate. Cuocete a 180°C in forno statico con placca a metà per  20 minuti. Raffreddate.

Farcitura 500 g di ricotta vaccina ben asciutta*, 200 g di mascarpone, 150 g di zucchero semolato, 150 g di cioccolato fondente tritato

In una ciotola mescolate la ricotta lo zucchero e il mascarpone. Unire il cioccolato tritato e tenere da parte in frigorifero coperto fino al momento dell’uso.

*Il mio consiglio è di mettere la ricotta all’interno di un colino nel quale avremo sistemato sul fondo della carta da cucina e lasciarla ad asciugare in frigo coperta per almeno un giorno.

Finitura e decorazione : Bagna al Grand Marnier o Maraschino: miscelate 100 g di sciroppo di zucchero di canna(in vendita nei supermercati)  e 3 cucchiai del liquore prescelto.

300 g di marzapane pronto

Colorante verde in gel Zucchero a velo

Glassa: con il frustino elettrico montate fino a sbiancarli 35 g di albume. Unite poco per volta sempre montando 150 g di zucchero a velo e un cucchiaino di succo di limone filtrato.

Ciliegie candite o canditi a piacere

Montaggio delle cassatine Rivestite gli stampini usa e getta con pellicola trasparente. Coppate il pan di spagna con il coppapasta grande e con il coppapasta piccolo. Inserite sul fondo il coppapasta piccolo e bagnatelo con lo sciroppo al liquore. Sistemate all’interno dello stampino la farcitura aiutandovi con la sac a poche o con due cucchiai. Appoggiate infine il disco grande che avrete bagnato con lo sciroppo al liquore. Mettete le cassatine nel congelatore per almeno 4 ore. Setacciate un leggero strato di zucchero a velo sul piano li lavoro e lavorate il marzapane cui avrete appoggiato delle gocce di colorante verde. Dosatelo, non tutti i coloranti in commercio hanno lo stesso potere colorante. Quindi non posso darvi l’esatta quantità. Inoltre se volete lasciarlo al naturale, potete farlo, anzi, bianco e beige sono molto eleganti. Dopo aver colorato il marzapane, stendetelo a 3 mm almeno di altezza e formate delle strisce alte quanto il lato del dolcetto e lunghe quanto la sua circonferenza. Estraete le cassatine gelate dallo stampo e rivestite il bordo con la striscia. Ripetete l’operazione per tutte le cassate. Alla fine con l’aiuto di un cucchiaino cospargete  le cime con la glassa. Adagiate al centro mezza ciliegia candita o altri canditi a piacere. Riponete in frigorifero fino a 30 minuti prima di servirle.

Colgo l’occasione per augurare a voi e ai vostri cari una Pasqua serena.

 

 

 

 

Pera per tutti i gusti

La pera è sempre disponibile. Forse per questo non è solita godere della stessa considerazione che si riserva a certi frutti.
Faccio però, un’ ovvia e debita constatazione: la pera è per tutti e per tutti i gusti. E’ gradita ai piccolissimi, per i quali costituisce quasi sempre il primo approccio ai nuovi sapori: è discretamente saporita. Altresì è ampliamente consigliata nelle diete ipocaloriche: è mediamente ricca di zuccheri “buoni”. Inoltre è povera di sodio e ricca di sali minerali.
La pera è un frutto antico che sì è diffuso in tutto il mondo, piano, addirittura con discrezione. Poteva essere un frutto falso e velenoso, ma la natura ha voluto che diventasse vero e edibile, bello come certe donne  di Rembrandt.
In cucina è il completamento ideale per molti piatti, sia dolci che salati. Tutti sappiamo quanto è buona, ad esempio, con i formaggi – cosa oramai nota anche al contadino, che non avrebbe dovuto sapere – e non solo. Se poi, in via d’esperimento, volessimo mantenerci più discreti onde evitare di ritrovarci senza pere e senza formaggio, questa volta, sarà solo una questione di scelte.

Scaloppine di pollo con pere e mascarpone

pollo al mascarpone e pere

Per 4 persone

Occorrenti: tagliere, coltello pinza da cucina, padella, forchetta, ciotola, carta forno
Ingredienti: 500 g di fettine di petto di pollo o lonza di maiale o fesa di vitello, 100 g di mascarpone, 2 pere, farina 00, vino bianco, marsala, una noce di burro, sale e pepe
Tempo di preparazione: 15 minuti + cottura
Grado di difficoltà: facile
Battere leggermente la carne con il batticarne tra due fogli di carta forno. Passare le scaloppine nella farina e scuoterle per eliminarne l’eccesso. Scaldare in una padella il burro e l’olio e adagiarvi il pollo. Dorare da entrambe i lati per due minuti. Regolare di sale e pepe, togliere dalla padella e tenere da parte, coperto con pellicola per alimenti. Nella stessa padella sistemare le pere tagliate sottili e rosolare leggermente. Sfumare con il vino e il marsala e lasciare cuocere fino a che le fettine saranno morbide ma ancora croccanti. Togliere le pere dalla padella e aggiungere al sughetto 2 cucchiai  colmi di mascarpone. Con l’aiuto di una forchetta amalgamarlo fino a formare una crema. Aggiungere la carne e scaldare per insaporire, aggiungere acqua, se necessaria, per diluire. Sistemare le pere e la carne nei piatti e nappare con la salsa al mascarpone.

Pere aromatiche con le cioccolate 

pere al cioccolato

Per 4 persone

Occorrenti: casseruola, spelucchino, cucchiaio
Ingredienti: 4 pere da cuocere, 2 cucchiai di zucchero, 2 dl di acqua, 1 dl di vino, 80 g di cioccolato gianduia, 80 g di cioccolato fondente
Tempo di preparazione: 40 minuti
Grado di difficoltà: facile

Sbucciare le pere lasciando intatto il picciolo. Mettere in una casseruola 2 dl di acqua e 1 dl di vino bianco. Aggiungere 3 cucchiai di zucchero, 3 pezzetti di cannella, 3 chiodi di garofano, 3 bacche di pepe in grani, 3 pezzi di scorza d’arancia. Far bollire il liquido per alcuni minuti e sistemare nella casseruola le pere in modo che possano restare in piedi. Lasciare cuocere coperto per 20 minuti. Raffreddare. Per servire: sciogliere le cioccolate; posare le pere nei piatti intere o tagliate a metà. Irrorare le pere con 2/3 cucchiai di succo e versare le salse ben calde con l’aiuto di un cucchiaio o di un piccolo recipiente con beccuccio.

Auguro e tutti voi una giornata serena e vi ringrazio di leggermi.

Soffici dolci, tenere colazioni…

Quelle della Domenica mattina sono le colazioni che ci riuniscono.  Solitamente sono i più piccoli che si alzano prima e quatti quatti  arrivano nel lettone, gli stessi che durante la settimana non si sveglierebbero neanche con le cannonate.  Pazienza…è bellissimo, è tutto bellissimo quando si può stare insieme.    I miei sono ricordi tranquilli, che mi scaldano il cuore. Anche adesso che sono grandi l’abitudine di ritrovarci la Domenica mattina ci dà sempre un enorme piacere e, se  non c’è il dolce della mamma, le scopro deluse.  Questi, che vi propongo, sono dolci molto leggeri e veloci da fare.

Plumcake sofficissimo

plumcake

Per 4 persone

250 g di farina autolievitante

1 cucchiaio di pasta di nocciole o nutella

200 g di uova intere

Un pizzico di sale

200 g di zucchero semolato

200 g di panna montata

50 g di nocciole tritate

Montiamo le uova con lo zucchero fino allo sbiancamento, inseriamo nel composto la nutella e mescoliamo per amalgamare.  Inseriamo la farina a mano e per ultima la panna montata.  Inforniamo a 170° per 40/45 minuti.  Una volta sformato e raffreddato lo pennelliamo con della gelatina di albicocche scaldata e passata al colino fine e lo cospargiamo con la granella di nocciola.

Piccoli muffin al limone 

muffin

Per 4 persone

150 g di farina00

50 g fecola

1/2 bustina di lievito

1 uovo + 1 tuorlo

100 g di mascarpone

50 g di cioccolato bianco fuso a bagnomaria o nel microonde

180 g zucchero semolato

scorza di mezzo limone

Setacciamo la farina con il lievito. Montiamo molto bene l’uovo e il tuorlo con lo zucchero e un pizzico di sale, aggiungiamo il mascarpone, il cioccolato bianco fuso intiepidito e la scorza del limone.  Montiamo per amalgamare bene e aggiungiamo la farina a mano. Versiamo l’impasto aiutandoci con due cucchiaini dentro ai pirottini di carta, che sistemeremo sulla placca del forno, avendo cura di usare 3 pirottini per volta per stabilizzare l’impasto, quelli in più li riuseremo.  Inforniamo a 170°C , placca del forno a metà, per circa 20 minuti. Cospargiamoli di zucchero a velo, oppure imbeviamoli con uno sciroppo al limone. Durano per molti giorni se li chiudiamo in un sacchetto.  Per fare lo sciroppo di limone: bolliamo per 15 minuti il succo filtrato di un limone assieme a pari quantità di sciroppo di zucchero, in vendita nei supermercati.  Possiamo usare al posto del limone  del succo di arancia o di lime.

Buon fine settimana!

IL PRANZO DELLA DOMENICA: prenatalizie paste veloci

 

Siamo frastornati dallo shopping  natalizio; frenetici nelle città che si muovono a rilento.  Poco tempo per  pensare alla cucina e la pasta è la nostra grande risorsa.  Capisco questa fretta e vi propongo due ricette con la pasta integrale che appartengono alla specie “mentre lesso la pasta, preparo il sugo”.  Gli ingredienti sono facilmente reperibili, magari li abbiamo in casa.  Inoltre  La pasta integrale ha una cottura più veloce; anzi consiglio di scolarla molto al dente, perché contenendo meno amidi e più fibra tende a scuocere con facilità.  Uniamo così il dilettevole della velocità di esecuzione, all’utile delle  virtù delle pasta di grano intero.                 

Spaghettini con stracchino, radicchio e speck croccante

Per 4 persone

320  di spaghettini integrali

1 cespo di radicchio di Chioggia

1 spicchio di aglio

120 gr di speck di cui 60 gr tagliati in una fetta sola

160 gr di stracchino

4 cucchiai di olio di oliva

2 cucchiai di vino bianco

1 cucchiaio di marsala o porto

Mettiamo a bollire l’acqua per la pasta e nel frattempo: puliamo il radicchio dalle foglie esterne,  lo tagliamo a listarelle e lo risciacquiamo, poi lo sistemiamo in un colapasta, non è necessario asciugarlo alla perfezione.  Scaldiamo l’olio in una larga padella con l’aglio mondato e schiacciato,  aggiungiamo la fetta di speck tagliata a dadini e la facciamo ben rosolare; uniamo il radicchio e sfumiamo con il vino e il marsala,  regoliamo di sale e pepe e lasciamo cuocere per 5 minuti.  Lasciamo da parte.  Scaldiamo una padella antiaderente, adagiamo le fette sottili di speck e le arrostiamo, girandole per una volta, fino a che non diventano croccanti.   Buttiamo la pasta, la lasciamo scivolare, poi mescoliamo con una forchetta.  Mettiamo lo stracchino in una ciotola, aggiungiamo 1 o 2 cucchiai di acqua di cottura per ammorbidirlo.  Scoliamo la pasta al dente, la mettiamo nella padella con il radicchio , mescoliamo, aggiungiamo lo stracchino e spadelliamo per 1 minuto, fino a rendere il tutto ben cremoso.  Serviamo ben caldo con lo speck croccante tagliato a striscioline.

Fusilli al tonno, crema di patate  e curry

foto fusilli integrali

Per 4 persone

320 gr di fusilli integrali

150 gr di patata lessa

5 cucchiai di olio

2 cucchiai di brodo vegetale

160 gr di tonno in scatola sgocciolato

1 spicchio di aglio

Vino bianco

Sale, pepe

Prezzemolo(facoltativo)

Mettiamo a bollire l’ acqua per la pasta.  Nel frattempo prepariamo la crema di patate: con l’aiuto di un frullatore a immersione misceliamo la polpa di  patata con un pizzico di sale, il pepe nero, il brodo vegetale caldo e un cucchiaio di olio(possiamo usare l’acqua di cottura della patata al posto del brodo).  Buttiamo la pasta.  In una larga padella scaldiamo l’olio e l’aglio poi aggiungiamo il tonno ben sgocciolato e lo schiacciamo con una forchetta.  Lasciamo rosolare, sfumiamo con l’aceto e il vino e lasciamo cuocere per qualche minuto, regoliamo di sale e pepe.  Lessiamo la pasta al dente la scoliamo  e la  rovesciamo nella padella con il tonno ben caldo.  Aggiungiamo la crema di patate, un po’ di acqua di cottura, il curry e spadelliamo fino a condirla bene e renderla cremosa.  Serviamola ben calda, con un filo di olio crudo e il prezzemolo, se previsto.

Buon fine settimana!