Dolcetto o scherzetto?

 

I  nostri “ ghiottoni” hanno preservato qualcosa, quindi  possiamo continuare i lavori, passare alla fase decorativa e organizzare insieme una festa di Halloween da brivido con streghe, mostri, zombie, vampiri e tutte le cose più paurose, che se le mangiamo di sicuro non ci faranno più paura.

Questo è quello che abbiamo preparato:

Per ricoprire la torta

1 panetto di marzapane (in vendita nei supermercati)
4 cucchiai di marmellata di albicocche
1 cucchiaino da tè di acqua
Colorante arancio, o giallo e rosso in gel

Scaldiamo la marmellata di albicocche con l’acqua, la passiamo al colino fine e  la spargiamo sulla torta con l’aiuto di una spatola o di un pennello da dolci, anche ai lati. Stendiamo la pasta di mandorle colorata con il mattarello sul piano da lavoro, sul quale avremo distribuito dello zucchero a velo setacciato, la avvolgiamo attorno al matterello, anch’esso cosparso di zucchero e ricopriamo la torta.  Tagliamo la pasta di mandorle che avanza e la teniamo da parte per gli altri decori.  Riempiamo la sac a poche con la ghiaccia bianca e disegniamo gli occhi e i denti.  Poi lasciamo completare ai nostri aiutanti.  Questo potrebbe essere il risultato finale.

Per decorarla

Frustino elettrico
250 gr di ghiaccia
Coloranti e caramelle a piacere

Prepariamo la ghiaccia: con il frustino elettrico iniziamo a montare 25 gr di albume.  Quando inizierà a sbiancarsi, versiamo 100 gr di zucchero a velo setacciato e 1 cucchiaio raso di succo di limone filtrato e continuiamo a montare piano.  Aggiungiamo altri 100 gr di zucchero a velo e continuiamo a montare, aumentiamo la velocità fino a che non sentiremo che diventa densa e corposa( se è troppo densa aggiungiamo ancora del succo di limone).  Aggiungiamo il colorante e mescoliamo la ghiaccia dall’alto verso il basso con una spatola, per non smontarla.  Si conserva coperta in frigorifero per circa una settimana.  Mentre la usate, ricordatevi di coprirla, perché all’aria si secca molto.

Per decorare i fantasmini di meringa

Crema spalmabile al cioccolato tipo Nutella
Sac a poche usa e getta
Confettini colorati

I bambini disegneranno le bocche e gli occhi dei fantasmini e potranno incollare dei confettini colorati al posto degli occhi.  Esistono in vendita dei tubetti pieni di crema spalmabile al cioccolato che sono veramente comodi in sostituzione della sac a poche.

Per decorare i biscottoni

250 g di pasta di zucchero(in vendita nei supermercati o nei negozi specializzati)
Pasta di mandorle (è sufficiente quella avanzata dalla copertura della torta)
Ghiaccia
Coloranti a piacere

Rivestiamo i biscottoni con la pasta di zucchero  o la pasta di mandorle avanzata colorate a piacere(possiamo ritagliare il rivestimento con lo stesso stampino che abbiamo usato per formarli prima di cuocerli), mettendo sui biscottoni un po’ di ghiaccia, per far si che il rivestimento aderisca.  Decoriamo a piacere.

Per decorare i cupcakes

Panna montata o ghiaccia colorate a piacere(la panna si colora come la ghiaccia, dopo averla montata)
Pasta di zucchero o pasta di mandorle
Caramelle, molte caramelle

Dopo aver rivestito la superficie del cupcake con pasta di zucchero o pasta di mandorle(ricordiamoci di incollare il rivestimento con un po’ di ghiaccia) , o dopo averla decorata con la ghiaccia o la panna, ci si può sbizzarrire.  Infatti…

Non dobbiamo aspettarci mai il risultato che volevamo: se pensavamo a una zucca, potrebbe essere qualcosa d’altro.  Non è la perfezione la bellezza del prodotto, ma tutto ciò ha stimolato la fantasia dei bambini. Alcuni consigli? Cercate di evitare la confusione, o pasticceranno tutto.  Rendeteli partecipi anche nel pulire e riordinare.  Usate guanti usa e getta quando colorate le ricoperture.  Puntualizzate a chi ve lo fa osservare (e capita), che questo Didò si mangia, mentre quello vero non si può mangiare.  Il dolcetto l’abbiamo, ora possiamo pensare allo scherzetto e che la festa abbia inizio!

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La cucina degli altri

Esplorate. Sognate. Scoprite.
Mark Twain

Il primo approccio dei bambini con la cucina degli «altri» – i nonni, l’asilo nido, la mensa scolastica – avviene oggi molto presto. Per i genitori il problema è sapere se i figli mangiano o no, e cosa mangino. Le mense sono gestite da società di catering, in genere molto controllate; alcune optano per il cibo biologico. Ben venga, ma i problemi rimangono se è vero che gran parte del cibo destinato alla nutrizione scolastica viene buttato. Le indagini effettuate hanno dimostrato che sono diversi i fattori che influenzano il rifiuto del cibo da parte dei piccoli utenti: cibo freddo o troppo piccante per il loro gusto, poco tempo a disposizione, locali non idonei, eccessivo rumore; due riguardano però direttamente l’educazione alimentare ricevuta in famiglia. Il primo è una merenda eccessivamente calorica nella pausa del mattino, che toglie l’appetito, l’altro è l’abitudine a mangiare sempre le stesse cose. Cerchiamo dunque di abituare i nostri figli alla varietà degli alimenti, per la nostra tranquillità, la loro salute, e una maggiore serenità di tutti.

I principi base dell’alimentazione

I latini dicevano che la virtù sta nel mezzo. A una regola esagerata corrisponde una trasgressione. Abituare i bambini e i ragazzi a gustare di tutto e a osservare un’alimentazione equilibrata è ciò che di meglio possiamo insegnare loro anche per il futuro, senza esagerare con i divieti ma cercando un giusto equilibrio tra le loro preferenze e le leggi della sana alimentazione. Varietà e moderazione sono quindi le regole base, mentre per sapere come e cosa si debba mangiare ci aiuta la famosa piramide alimentare.

Ogni giorno si dovrebbero consumare cereali, frutta e verdura, preferibilmente crude, legumi, latte e derivati e olio di oliva. Due o tre volte alla settimana vanno aggiunti pesce, carne rossa magra, pollame e uova, alternandoli. Alla fine della piramide alimentare troviamo quelli che sono i cibi molto piacevoli, ma non essenziali, come ad esempio i dolci. Vanno mangiati preferibilmente a colazione; per i bambini sono un’ottima merenda, migliore se sono fatti in casa.

 Budino di cioccolato

Per 4-6 persone

Le virtù del cacao oramai sono ben conosciute: è rilassante per il suo contenuto di teobromina, nello stesso tempo ha la capacità di stimolare le endorfine, sostanze che il nostro cervello produce quando si accende la spia dello stress e che donano una sensazione di benessere a tutto l’organismo.

500 g di latte intero
100 g di cioccolato fondente
100 g di burro
100 g di zucchero semolato
50 g di farina

Uniamo in una casseruola il latte e lo zucchero e mescoliamo. Mettiamo sul fuoco al minimo, aggiungiamo il cioccolato fondente spezzettato e iniziamo a farlo sciogliere. In un’altra casseruola facciamo sciogliere il burro e vi stemperaimo con una forchetta la farina, poi iniziamo ad aggiungere un po’ di latte e cioccolato fino a esaurimento, facendo attenzione che il composto non attacchi.
Una volta incorporato tutto il latte, attendiamo ancora 1-2 minuti e facciamo addensare bene. Bagniamo uno stampo di silicone con acqua molto fredda e vi versiamo il budino; lo riponiamo quindi in frigo per tutta la notte. Al momento di servire, immergiamo lo stampo in acqua calda per 1 minuto, quindi lo rovesciamo sul piatto da portata. Possiamo decorarlo con frutta sciroppata a piacere o fragole fresche.

Tiramisù

Questo dolce di origine veneta è altamente calorico, quindi va gustato con moderazione. Per questa variante consiglio di pastorizzare i tuorli e non usare albumi. Le uova crude sono un’insidia: anche se controllatissime, possono comunque venire contaminate da batteri pericolosi come la salmonella. Oltre che salutari, i tuorli pastorizzati danno maggiore compattezza e sapore più intenso alla crema. Sono inoltre la base per preparare i semifreddi alle creme, come quelli al cioccolato e al torroncino.

6 tuorli
150 g di zucchero semolato
600 g di mascarpone
250 g di panna montata
400 g di pan di Spagna o biscotti savoiardi
3 bicchieri di caffè (o caffè d’orzo) zuccherato con
1 cucchiaio di zucchero semolato
1 pizzico di sale
2 cucchiai di cacao amaro

Iniziamo con la pastorizzazione dei tuorli. Mettiamo 45 ml di acqua in un pentolino con il fondo spesso e aggiungiamo lo zucchero (mai viceversa, perché lo zucchero che finisce sulle pareti del pentolino ne impedisce la caramellizzazione). Separiamo i tuorli dagli albumi, che conserveremo per altre preparazioni, e li montiamo con le fruste elettriche a bassa velocità. Cuociamo lo zucchero per 7 minuti, quindi, sempre con le fruste alla velocità minima, aggiungiamo a filo il caramello alle uova; portiamo ora al massimo la velocità del frustino e montiamo fino a quando il composto si raffredda: ci vorranno circa 10 minuti. Mettiamo in frigorifero, perché è importante che il mascarpone e la montata di tuorli abbiano più o meno la stessa temperatura. Una volta raffreddati, prendiamo il mascarpone e lo montiamo per un minuto per togliere eventuali grumi, poi, con la frusta a mano, aggiungiamo la montata di tuorli, mescolando dal basso verso l’alto. Infine, uniamo alla crema la panna montata e mettiamo nuovamente in frigorifero,coperto con pellicola. Prendiamo una pirofila o una zuppiera, tagliamo il pan di Spagna a fette e le sistemiamo sul fondo, dove avremo spalmato un cucchiaio di crema. Bagniamo il pan di Spagna con il caffè a cucchiaiate. Se usiamo i savoiardi, li bagniamo uno alla volta cercando di non inzupparli troppo. Disponiamo a strati crema e pan di Spagna o savoiardi, terminando con uno strato di crema, e spolverizziamo con il cacao fatto scendere da colino fine.

La spesa di Settembre: Mela!

Ci è costata la cacciata dal Paradiso terrestre; la guerra di Troia; l’avvelenamento, se pur temporaneo di Biancaneve; ma ha anche risvegliato in Newton idee sopite.  Credo valga la pena di mangiarne almeno una al giorno e con tutta la buccia. Ci toglieremo il medico di torno – si dice – , l’ictus e le rughe.
Infatti contiene nel suo succo proprietà che mantengono la salute delle arterie  e nella buccia i famosi flavonoidi antinvecchiamento.
La mela si coltiva e si consuma in tutto il mondo (ne esistono circa 7000 varianti, diverse per colore consistenza e sapore), ovunque si possono apprezzare  le sue proprietà di frutto comune, ma generoso.
Nel nostro paese la sua raccolta si concentra proprio in questo periodo, tra la fine dell’Estate e l’inizio dell’Autunno, con varietà tardo estive ed altre autunnali.  Ottime anche le mele cosi dette vernine, la cui maturazione avviene quando il freddo si fa già sentire.  La mela è il frutto in assoluto più amato dalla pasticceria mondiale, merito della sua polpa dolce e croccante che si presta agli usi più vari: può essere cotta, caramellata, fritta impastellata o essere la protagonista di ripieni profumati.
Vi do alcune ricette nelle quali specifico la varietà più adatta, ma niente ci vieta di usare la nostra preferita.

TORTA MORBIDA CON FARINA INTEGRALE

150 g di burro
80 g di zucchero a velo
4 uova
3 cucchiai di latte(se serve)
140 g di farina integrale di grano tenero
60 g di farina 00
2 cucchiaini di lievito
La scorza grattugiata di un limone
2 mele morgenduft

Montiamo il burro ammorbidito con lo zucchero a velo.  Uniamo i tuorli ben freddi, uno alla volta, amalgamando ad ogni passaggio.  Teniamo da parte il composto.  Montiamo gli albumi a neve ben ferma con un cucchiaio di zucchero semolato, poi incorporiamo delicatamente la meringa al composto di tuorli.  Incorporiamo quindi le farine setacciate con il lievito e profumi amiamo con la scorza del limone.  Se l’impasto dovesse risultare duro aggiungiamo il latte o del liquore da dolce(marsala, maraschino, rum).  Imburriamo e infariniamo una teglia di 24 cm di diam. versiamo l’impasto nella teglia e distribuiamo la mela tagliata a spicchi non troppo sottili.  Inforniamo a 180° per 35 minuti.  Sformiamo sulla gratella avendo cura di lucidare la superficie con la gelatina di albicocca scaldata e passata al colino fine

MERINGATA IN COCOTTE

Per la crema

150 g di zucchero semolato
30 g di maizena
4 tuorli
500 g di latte
1 pizzico di sale

Per la meringa e per completare

150 g di zucchero semolato
100 g di albumi
16 savoiardi
4 mele granny smith
Un pizzico di sale

Prepariamo la crema: montiamo fino a sbianchirli i tuorli con lo zucchero e il sale.  Aggiungiamo la maizena. Portiamo il latte ad ebollizione, possiamo profumarlo con dell’estratto di vaniglia o dell’olio essenziale di limone.  Togliamo dal fuoco e aggiungiamo la montata di uova, amalgamiamo con l’aiuto di una spatola.  Rimettiamo sul fuoco e mescoliamo fino ad addensare.  Prepariamo la meringa: montiamo gli albumi con il sale e uniamo lo zucchero in tre volte fino ad avere una meringa lucida e ben sostenuta.  Teniamo da parte coperto in frigorifero.  Caramelliamo le mele tagliate a spicchi con 50 g di zucchero semolato.  Prendiamo 4 stampini per cocotte( sono quelli per le uova al tegamino, da forno).  Distribuiamo uno stato di crema in ognuno, sopra mettiamo i savoiardi, li copriamo con gli spicchi di mela, guarniamo con la meringa aiutandoci o con due cucchiai o con la sac-a- poche(bocchetta spizzata), quindi passiamo sotto il grill per qualche minuto o, se dotati, usiamo il caramellatore.

TORTA DI MELE FRANCESE

Per il ripieno di questa torta bisognerebbe usare una mela  particolare che è la mela dell’Aube, la mela da sidro,  dal caratteristico gusto di pietra focaia.  Possiamo sostituirla con la mela annurca o la mela pink lady.

Per la pasta

220 g di farina
120 g di burro
60 g zucchero
1 tuorlo d’uovo

Per la farcia

1 kg di mele morgenduft, o annurca
1 presa di sale
50 g di pane grattugiato

Per la  crema

250 g di latte
50 g di panna
100 g di burro
50 g di zucchero
1 pizzico di sale
2 uova
2 tuorli
40 g di maizena

Disponiamo la farina a fontana per la pasta, versiamo tutti gli ingredienti al centro e impastiamo per il tempo che basta a formare una palla.  Mettiamo a riposare in frigorifero per almeno mezz’ora.   Nel frattempo prepariamo la crema: sbattiamo le uova con lo zucchero e il sale, aggiungiamo la maizena, il latte scaldato con il burro a filo.  Mettiamo sul fuoco e mescoliamo fino a che non si addensa.  Togliamo dal fuoco vuotiamo la crema in una ciotola e mettiamola da parte.  Stendiamo la pasta ad uno spessore di 3-4 mm. E foderiamo con essa una tortiera di 26 cm. di diam.  Cospargiamo sul fondo della pasta il pane grattugiato e disponiamo le fettine di mele.  Ricoprite uniformemente con la crema ed infornare a 180° per 45 minuti.

BUDINO DI MELE

4 mele  Stark
120 g di farina
Un cucchiaino di lievito in polvere
Un uovo
Un tuorlo
100 g di zucchero semolato
1 dl di latte

Per la decorazione

Mezza mela  cruda
Un cucchiaio di zucchero semolato
Il succo di mezzo limone
Un cucchiaio di zucchero a velo

In una terrina lavorare l’uovo e il tuorlo con lo zucchero semolato fino a renderli spumosi, aggiungere il latte e, poco alla volta la farina setacciata con il lievito, mescolando continuamente, finche risulta una pastella morbida.  Sbucciare e privare le mele dal torsolo, dividerne una a fette sottili e quelle rimaste tagliarle a dadini; unire questi ultimi alla pastella preparata.  Disporre le fette di mela tagliate sottili attorno al bordo di uno stampo da cm 18 di diam. ben imburrato, quindi versarvi il composto preparato.  Mettere lo stampo in forno preriscaldato a 160°c e cuocere il budino per 40 minuti circa.  Toglierlo dal forno e lasciarlo riposare almeno 15 minuti prima di sformarlo su un piatto di portata, poi lasciarlo raffreddare.

Prepariamo la finitura: lavare la mela, dividerla a metà, privarla del torsolo, tagliarla a fette sottili e metterle in una ciotola.  Cospargerle di zucchero semolato e irrorarle con il succo di limone, lasciarle macerare per 20 minuti, poi scolarle.  Distribuire la mela a raggiera  sul budino, cospargere di zucchero a velo e servire.

MUFFIN ALLE MELE

350 g di farina 00
200 g di zucchero semolato
180 g di burro fuso
2 uova, 1 tuorlo
2 cucchiaini di lievito
2 pizzichi di sale
Aroma di mandorla o un cucchiaio di liquore all’amaretto
2 mele fuji
3 cucchiai di limone

Per la decorazione

Granella di zucchero

Sbucciate le mele, grattugiate  e bagnate con il succo del limone.  Tenete da parte.  Setacciate in una ciotola la farina con il lievito e il sale, unite lo zucchero, le uova ed il burro fuso tiepido.  Con una frusta a mano lavorate il composto fino a che non sarà bene amalgamato.  Aggiungete l’aroma di mandorla e unite le mele grattugiate, mescolando bene.

Distribuite il composto nelle impronte dello stampo da muffin, oppure in monodose di alluminio ben imburrati e infarinati, cospargete le superficie con lo zucchero in granella e infornate a175°c per 25/30 minuti(placca del forno a metà).  Sfornate i muffin e fateli raffreddare sulla gratella.

Buona settimana!

Il pranzo della Domenica: Una festa a sorpresa

I nostri figli pensano che siamo noiosi? Ci vedono già vecchi e stanchi? Organizziamogli una bella festa a sorpresa e improvvisamente il loro indice di gradimento familiare salirà al 120%. Non ci vuole molto: cibi che piacciono a loro, piatti e bicchieri di carta, spostiamo seggiole e divani, recuperiamo della musica, ed è fatta. I piccoli ci aiuteranno nella preparazione (tutto top secret) e i grandi il giorno dopo ci aiuteranno, ben felici, a pulire casa. Ho riportato tale e quale una pagina tratta dal diario di mia figlia minore, che ha tenuto con una costanza opinabile quando aveva sette anni, ecco le sue impressioni:

Caro diario questo sabato, abbiamo fatto una festa a sorpresa a mia sorella, e io sono felice di avere avuto a casa tutti i suoi amici soprattutto Marco detto polots che suona la chitarra e ama tutte le ragazze. E’ un po’ strana perché non fa altro che camminare per casa e ripetere quello che studia. Mia mamma dice che contenta lei dobbiamo essere contenti tutti, perché i suoi voti sono altissimi ogni tanto mi bruciano le orecchie però. Ora ha un fidanzato che si chiama Stefano ma non sa mai cosa dirgli, e mia mamma deve sempre dirglielo lei, non capisco. L’altro giorno che passeggiava in sala parlava di un Signor Tasso, che ha liberato la città di Gerusalemme, anche io ho un libro di tassi, che abitano nei boschi e non liberano nessuno, ma fanno dei bei lavori: cucinano, lavano e stirano, come fa la mia mamma. Paolo Soave, ogni tanto mi fa degli scherzi, allora io gli dico che lui è bruttissimo e non lo sposerò mai, così la finisce. Gli amici di mia sorella sono venuti a casa mia con tante rose arancio e polots ha detto: “è qui la festa a sorpresa?”, allora tutti hanno riso, anche mia mamma e mio papà, io saltavo. Mia sorella non sapeva niente, ma forse lo aveva capito, perché prima della festa è arrivata una telefonata e ha risposto lei. Ha detto che era il Beto, che voleva sapere dove era la festa a sorpresa. E lei non sapeva cosa dire, mi è sembrato che come ha detto il mio papà ha mangiato tutta la foglia, ma non ho capito bene. Allora mia sorella è diventata tutta rossa e voleva dire qualcosa, ma non ha fatto a tempo perché sono arrivati tutti. Sulle rose c’erano dei bei bigliettini colorati e io ne ho nascosto qualcuno, mi piaceva leggere cosa c’era scritto. Domenica avevo finito di leggerli. Ho chiesto alla mamma se la festa la facciamo anche sabbato, perché mi voglio divertire, però invitiamo anche i miei amici. E stato belissimo.

Francy

Ricordo perfettamente il menù, forse anche la musica che ci siamo impegnati (io e mio marito) a mettere. Non siamo stati a guardare il bon ton della cucina, e dopo avere stabilito che i ragazzi avrebbero mangiato in piedi, abbiamo pensato quali potessero essere i cibi più graditi: sicuramente le pizzette e un aperitivo, seguiti da una pasta, poi subito il dessert. Qual è stato il problema maggiore? I ragazzi si riempirono di pizzette e mangiarono pochissima pasta, sicchè ne avanzò molta e ci volle tutto il mio impegno per riuscire a non buttarla. Quindi tenete in considerazione che il momento dell’aperitivo li riempie, oltre al fatto che trovandosi tutti assieme sono agitati, non sono abituati in casa d’altri a lasciarsi andare, tutto questo li rende al momento inappetenti. La vera sorpresa? Ci hanno voluto lì con loro fino a tardi…. Nota dolens: cosa potranno bere? Ovviamente banditi i superalcolici e il vino. Vada per una birra leggera, oltre a bibite acqua, e un moscato per il brindisi.

Cerchiamo di invitare tutti, anche coloro che per motivi nostri non gradiamo, o che per motivi loro non gradiscono. L’importante è averli ogni tanto tutti a casa. Quello che conta è dare il via, altri genitori lo faranno. Provate, e poi mi direte se pensate ancora che i nostri ragazzi vogliano solo bar e discoteche.

Aperitivo analcolico

Per 10 pesrone

1 lt di succo di pompelmo
4 cucchiai di latte di cocco
1 cucchiaio di sciroppo di menta
Versare in una brocca, miscelare molto bene il tutto e servire freddo.
Pizzette sfogliate
Per 10 persone
1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
300 g di pasta da pane potete acquistarla dal fornaio
300 g pomodori pelati
Sale
2 cucchiai di olio di oliva
150 g di mozzarella

Il giorno prima togliamo la mozzarella dall’involucro e la mettiamo in un colino, la lasciamo sgocciolare e la mettiamo in frigorifero coperta con della pellicola.

Per le pizzette: sul piano da lavoro infarinato stendiamo la pasta da pane in un rettangolo cm 25×35. Sopra adagiamo la pasta sfoglia, cercando di farla combaciare al rettangolo di pasta da pane. Stendiamo con il mattarello ben infarinato e pieghiamo il rettangolo in tre(formiamo un libro con 3 grosse pagine) e mettiamo a riposare in frigorifero coperto con pellicola per 15 min. Trascorso il tempo, riprendiamo la pasta, la ristendiamo, ed eseguiamo un’altra piegatura a 3, poi rimettiamo in frigorifero per altri 15 min. Ripetiamo la stessa operazione per altre 2 volte; in tutto ci vorrà un’ora di tempo. Alla fine stendiamo la pasta sottile e la mettiamo in una teglia bassa. Lasciamo riposare per mezzora. Nel frattempo schiacciamo i pomodori pelati e li condiamo con l’olio e il sale, se vogliamo possiamo aggiungere basilico spezzettato o origano. A questo punto dopo avere cosparso la pizza di salsa, la inforniamo in forno preriscaldato a 220° placca a metà per 15/20 minuti. Nel frattempo tagliamo la mozzarella a cubetti molto piccoli. Un minuto prima di fine cottura estraiamo la pizza e cospargiamo i cubetti di mozzarella. Quando vedremo che la mozzarella sarà ben sciolta, togliamo la teglia dal forno e lasciamo intiepidire. Tagliamo con un tagliapasta a rettangoli e serviamo.

Penne all’arrabbiata

Per 10 persone

800 g di pasta tipo penne
4 peperoncini tagliati in tre parti
3 spicchi di aglio
1 lt di passata di pomodoro
10/12 cucchiai di olio di oliva
Sale
Pecorino romano grattugiato

Per prima cosa mettiamo a bollire l’acqua per la pasta. Soffriggiamo in una padella molto grande l’aglio l’olio e il peperoncino, poi togliamo dal fuoco e lasciamo riposare, così che l’olio si insaporisce bene. Aggiungiamo la salsa di pomodoro e rimettiamo sul fuoco, lasciamo cuocere per 15 minuti mescolando ogni tanto. Buttiamo la pasta e la cuociamo per il tempo indicato sulla confezione. La scoliamo un minuto prima della fine della cottura e conserviamo un po’ di acqua. Rimettiamo il sugo sul fuoco, aggiungiamo la pasta, il prezzemolo tritato e spadelliamo il tutto. Prima di servire spolverizziamo con il pecorino.

Torta mimosa

1 pan di spagna, diam 22/24 cm, la ricetta è nel blog, ma potete usarlo già pronto
Bagna al liquore d’arancia, a piacere
350 g di panna montata, zuccherata con 20 g di zucchero a velo
50 g di panna montata non zuccherata
150 g di crema pasticciera, la ricetta è nel blog

Prepariamo la bagna al liquore: portiamo a bollore 100 g di acqua con 100 g di zucchero semolato, lasciamo bollire per 5 min. poi aggiungiamo 2 cucchiai di liquore all’arancia, mescoliamo e togliamo dal fuoco. Aggiungiamo 150 g di panna montata zuccherata a 150 g di crema pasticcera, mescolando con una frusta e mettiamo in frigorifero coperto. Tagliamo il pan di spagna in 3 strati. Poniamo il primo strato sul piatto da portata, imbeviamolo con la bagna al liquore aiutandoci con un cucchiaio. Spalmiamo un sottile strato di panna montata non zuccherata e copriamo con il composto di crema e panna. Adagiamo sopra il secondo strato dopo averlo imbevuto, dalla parte che andrà a contatto con la crema. Con la panna zuccherata rimanente ricopriamo la torta, poi la cospargiamo di dadini di pan di spagna che avremo ricavato dal terzo strato. Spolveriamo con una dose generosa di zucchero a velo e mettiamo in frigorifero fino al momento di servire.

Buon fine settimana.

Il pranzo della Domenica

Non è un giorno uguale agli altri, è l’occasione per trascorrere più tempo assieme. Se avete programmato una gita, è molto bello godere di nuovi paesaggi, visitare musei o le fattorie in campagna, e della preziosa opportunità di conoscere e assaggiare i prodotti tipici. Ma se avete deciso di trascorrere la domenica a casa, potrebbe essere il momento per farci aiutare dai bambini a preparare qualcosa di buono, invitare gli amici o i nonni e rendere il pranzo un momento speciale.

Il menù

Muffin-focaccine

Maltagliati con le verdure

Filetto di manzo al forno

Sfogliatine panna e frutta

Muffin-focaccine, ovvero le mani in pasta

I bambini amano impastare e giocare con la farina. Già da piccolissimi potete dargli un impasto di farina e acqua e insegnarli a modellare in scala le varie forme del pane; crescendo possono creare con voi tante cose buone di cui essere orgogliosi.

Per 6 persone

250 g di farina 0

½ cubetto di lievito di birra fresco, o mezza bustina di lievito essiccato

175 g di acqua(usate acqua oligominerale, se l’acqua del vostro rubinetto non è molto gradevole)

10 g di olio di oliva

½ cucchiaino di zucchero

½ cucchaino di sale

rosmarino tritato
Sbriciolate il lievito in una ciotola unite lo zucchero e un dl di acqua, mescolate con una forchetta e lasciate riposare per 15 minuti. Trascorso il tempo, prendete la farina e mettetela in una ciotola, fate la fontana, aggiungete il panetto lievitato. Mettete il sale intorno alla farina, non a contatto con il lievito, e iniziate ad impastare, aggiungendo l’acqua in cui avrete messo anche l’olio. Impastate nella ciotola, poi quando l’impasto prenderà forma rovesciatelo sul tavolo leggermente infarinato e continuate ad impastare fino a che non sarà ben liscio(ci vorranno in tutto circa 10 minuti). Mettete l’impasto nella ciotola, coprite e lasciate riposare per un’ora in un luogo tiepido della casa, oppure nel forno con la sola luce accesa, fino a quando non sarà raddoppiato. Lavorate la pasta ancora per poco e dividetela in piccole porzioni da circa 30g l’una, che metterete nello stampo da muffin foderato con i pirottini di carta. Ungeteli con una miscela di olio e acqua in parti uguali, ben emulsionata con una forchetta. Lasciate lievitare i muffin ancora per 20 minuti, poi cospargeteli di rosmarino tritato, aggiungete qualche grano di sale grosso, e infornate a 200° per 20 minuti. Serviteli tiepidi, ma sono buoni anche freddi, come alternativa al pane.

Maltagliati con le verdure

I bambini, in questo caso, potranno divertirsi a tagliare la pasta fresca con la rotella dentata, nelle forme che più gli piacciono. Il nostro occhio vigile, comunque, non dovrà mai mancare.
Per 6 persone
600 g di pasta fresca per lasagna
3 zucchine medie
2 carote medie
5 cucchiai di piselli surgelati
1 spicchio di aglio
6 cucchiai di olio
Sale
Pepe nero
1 cucchiaio di erba cipollina
6 cucchiai di panna fresca

Mettiamo l’acqua della pasta sul fuoco e aggiungiamo il sale prima che arrivi a bollire. Nel frattempo prepariamo il sugo. Puliamo l’aglio e lo schiacciamo leggermente, puliamo le verdure e le tagliamo a dadini. Portiamo a bollore dell’acqua leggermente salata e sbollentiamo le carote e i piselli per cinque minuti, mettiamo l’aglio e l’olio in una larga padella, rosoliamo per 1 minuto e versiamo le zucchine . Mescoliamo e cuociamo per 5 minuti circa, poi aggiungiamo carote e piselli, mescoliamo, regoliamo di sale e pepe e portiamo a cottura, aggiungendo se necessario, un po’ di brodo vegetale o acqua, se le verdure si dovessero asciugare. Togliamo dal fuoco e teniamo da parte. Mettiamo a cuocere i maltagliati, li scoliamo quando sono ancora molto al dente e li spadelliamo con le verdure, la panna e se è necessario un po’ di acqua di cottura, che avremo tenuto da parte. Devono risultare cremosi.

Filetto di manzo al forno

Il taglio di carne è di per sé morbido, e questa cottura ne esalta la morbidezza. Se ne dovesse avanzare, ma ne dubito, è buono  anche freddo, tagliato sottile, o per farcire, insieme a delle verdure  brasate, un sontuoso panino.

800 g di filetto di manzo (preferibilmente la parte centrale), ben pulito e privato del grasso

1 spicchio di aglio

1 dado

1 rametto di rosmarino

olio di oliva

pepe nero in grani

sale

Accendiamo il forno a 200°. Prepariamo la carne, praticandovi delle incisioni e inserendovi pezzetti di aglio (non piccoli, perché dovranno essere tolti). Se non amiamo particolarmente l’aglio  possiamo metterne 2 spicchi, interi e non sbucciati, nella teglia in  cui versiamo 1 dito di olio di oliva, qualche grano di pepe pestato, il rosmarino e il dado sciolto in poco liquido bollente. In una padella antiaderente leggermente unta di olio rosoliamo velocemente a fuoco alto il filetto da entrambi i lati; quindi lo adagiamo nella teglia. Inforniamo e cuociamo per 20 o 30 minuti, abbassando la temperatura a 180° dopo 10 minuti e irrorandolo ogni tanto con il suo sughetto. Quando sarà cotto lo estraiamo e lo avvolgiamo in un foglio di alluminio, lasciandolo riposare per almeno 15 minuti.
Lo serviamo tagliato a fette spesse ½ cm, irrorato con il suo sugo passato al colino fine.

Sfogliatine alla frutta

1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare

200 g di panna da montare

40 g di zucchero a velo

½ busta di vanillina

100 g di ricotta

1 uovo

20 g di zucchero semolato

Frutta fresca o sciroppata a piacere

Dalla pasta sfoglia ricavate dei rettangoli, o delle losanghe, tagliando prima il rotolo in verticale e poi in diagonale, poi disponete la sfogliatine su una placca ricoperta con carta da forno. Con i rebbi della forchetta bucherellate la pasta. Sbattete un uovo con 2 cucchiai di acqua e pennellate con questa miscela la pasta, poi spolverizzatela con lo zucchero semolato e infornate a 200° per 8 minuti. Fate raffreddare sulla gratella del forno. Montate molto bene la ricotta con lo zucchero a velo e poi unite la panna che avrete montato. Al momento di servire mettete una o due sfogliatine in ogni piatto, mettete sopra la crema con l’aiuto di due cucchiai o con la sac a poche, e guarnite con la frutta.